Perché si dice ‘fare l’indiano’?

Ecco un'altra delle frasi idiomatiche assai utilizzate nel linguaggio corrente: ma sapete cosa vuol dire 'fare l'indiano'? L'espressione indica un atteggiamento molto preciso, quello di chi fa lo gnorri e finge - perché gli torna utile - di non capire qualcosa. Ma perché proprio l'indiano?

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    Perché si dice ‘fare l’indiano’?

    Rieccoci con un’altra, interessante, espressione: perché si dice ‘fare l’indiano’? Tra i tantissimi modi di dire che affollano la lingua italiana, e che spesso usiamo nel linguaggio corrente, ‘fare l’indiano’ è una delle più simpatiche, benché indichi un atteggiamento di totale disinteresse: la frase, infatti, si riferisce a chi, per convenienza, finge di non capire o di non sentire qualcosa, chi fa il finto tonto, insomma, lo gnorri, pur consapevole di aver inteso – benissimo – ciò che gli è stato detto.

    Sarà capitato a tutti di dire, o di sentire, parlando in italiano l’espressione ‘fare l’indiano’ e in molti probabilmente si saranno chiesti da dove derivi, qual è la sua origine e perché proprio l’indiano. Come per molte frasi idiomatiche, anche questa ha un’origine assai suggestiva che rimanda, com’è facile intuire, alle popolazioni dei nativi americani.

    Perché si dice ‘fare l’indiano’: origine dell’espressione

    Tra le tante frasi idiomatiche che affollano la lingua italiana, ‘fare l’indiano’ è una delle più utilizzate, sia nel linguaggio parlato che in quello scritto. L’utilizzo nell’italiano corrente è piuttosto antico, dato che l’espressione compare sia in Manzoni (quando, nei Promessi Sposi scrive: ‘Ho già visto certi visi, certi galantuomini che giran, facendo l’indiano, e notano chi c’è e chi non c’è…‘) che da Tommaseo (nel suo Dizionario, infatti, alla voce indiano spiega: Far l’indiano, fingere di non ne sapere, o affettare fuor di proposito maraviglia; com’uomo estraneo che vien di lontano‘.). Ma qual è la sua origine?

    ‘Fare l’indiano’ è un’espressione che risale ai tempi della colonizzazione americana ed il riferimento è – presumibilmente – all’atteggiamento dei nativi d’America, dei Pellerossa. Nell’immaginario popolare, infatti, venivano percepiti come indifferenti, apatici, come se non capissero ciò che gli stava accadendo intorno. Per questo motivo indica chi fa finta di niente, chi, per proprio comodo, finge di non sentire cosa gli viene detto.

    Perché si dice ‘fare l’indiano’: sinonimi e frasi con lo stesso significato

    L’espressione fare l’indiano ha, in italiano, anche dei sinonimi, come ‘fare il finto tonto’, lo ‘gnorri’ o il ‘nescio’, tutte frasi che spesso utilizziamo, sia mentre parliamo che nel linguaggio scritto. Il termine gnorri, ad esempio, ormai quasi in disuso, deriva dalla seconda persona dell’indicativo presente del verbo ignorare, con il raddoppiamento della ‘r’ intervocalica e la caduta della ‘i’ iniziale.

    Un’altra frase idiomatica simile e con lo stesso significato è fare orecchie da mercante che allude alla tendenza dei mercanti di ignorare le offerte dei ‘concorrenti’ per modificarle secondo il proprio tornaconto.

    Anche fare il nesci è un sinonimo dell’espressione ‘fare l’indiano’: l’etimologia riprende il verbo latino nescire (non sapere), in particolare la seconda persona dell’indicativo presente, nescis; allo stesso modo, rimanda all’aggettivo (sempre latino) nescius, col significato italiano di ignorante, che non sa.

    Ragionando sul perché si dice ‘fare l’indiano’, infine, è interessante notare come esistano, in altre lingue, delle espressioni idiomatiche col medesimo significato: in francese, ad esempio, si usa la frase faire la sourde oreille (fare l’orecchio sordo), mentre in spagnolo l’equivalente è hacerse el sueco (letteralmente, fare lo svedese).