Premio Nobel per la Letteratura 2017: il vincitore è Kazuo Ishiguro

Nonostante le previsioni dei bookmakers che davano tra i favoriti Haruki Murakami, Ngugi Wa Thiong'o e Margaret Atwood, il prestigioso riconoscimento conferito annualmente dall'Accademia di Svezia è andato allo scrittore di origine giapponese naturalizzato inglese Kazuo Ishiguro. Lo scrittore è conosciuto soprattutto per il romanzo Quel che resta del giorno, dal quale è stato tratto l'omonimo film

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    Premio Nobel per la Letteratura 2017: il vincitore è Kazuo Ishiguro

    E’ stato assegnato il Premio Nobel per la Letteratura 2017: il vincitore è Kazuo Ishiguro, scrittore di origine giapponese naturalizzato inglese. L’annuncio è stato dato oggi, 5 ottobre 2017, dall’Accademia di Svezia, che ha deciso di premiare lo scrittore britannico ‘per avere mostrato l’abisso nel nostro senso illusorio di connessione col mondo, in romanzi di grande forza emotiva’. Hishiguro, classe 1954, è conosciuto soprattutto per il romanzo Quel che resta del giorno che, oltre ad aver ispirato l’omonimo film del ’93, si è aggiudicato il Booker Prize 1989, il riconoscimento che viene assegnato ogni anno al miglior romanzo pubblicato nel Regno Unito.

    In barba alle previsioni dei bookmakers, che davano per favoriti Haruki Murakami, Ngugi Wa Thiong’o e Margaret Atwood (e, tra gli altri, anche il ‘nostro’ Claudio Magris), il Premio Nobel per la Letteratura 2017 è stato assegnato a Kazuo Hishiguro, vincitore del prestigioso riconoscimento benché assente tra i papabili al premio.

    Chi è Kazuo Ishiguro, il vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2017

    Nato a Nagasaki l’8 novembre del 1954, Kazuo Ishiguro (che, per scelta, ha anteposto il cognome al nome) è uno scrittore di origine nipponica che ha vissuto, fin dall’età di sei anni, nel Regno Unito. E’ uno scrittore britannico a tutti gli affetti, visto che ha sempre scritto in inglese ed è cresciuto – pur in costante ‘contatto con i valori giapponesi’ – in un contesto ben lontano da quello sociale nipponico.

    Fa il suo esordio in narrativa nel 1982 col romanzo Un pallido orizzonte di colline, mentre col secondo, Un artista del mondo fluttuante, si aggiudica il Premio Withbread 1986. Con Quel che resta del giorno, che ha ispirato, tra l’altro, l’omonimo film di James Ivory con uno strepitoso Anthony Hopkins ed un’ispiratissima Emma Thompson, si aggiudica il Booker Prize, il premio letterario assegnato ai romanzi pubblicati nel Regno Unito che Ishiguro vince nel 1989.

    Oltre a Non lasciarmi, altro romanzo da cui è stato tratto l’omonimo film diretto da Mark Romanek, Kazuo Ishiguro ha pubblicato Il gigante sepolto (The Buried Giant), un testo d’ispirazione mitologica, uscito nel 2015 e pubblicato in Italia da Einaudi. Il volume, di chiara matrice tolkieniana, è ambientato nella Britannia del V secolo.

    Kazuo Hishiguro, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2017 è tra gli autori che – pur non essendo inglesi di nascita – hanno rinnovato la letteratura britannica con gli elementi e la sensibilità tipici delle nazioni di origine (come lui, ad esempio, anche l’indiano Salman Rushdie e il pakistano Hanif Kureishi). Per questo, come lo stesso Ishiguro spiegò a suo tempo in un’intervista, ‘non sono del tutto come gli inglesi, ho un background diverso, penso in modo diverso e la mia prospettiva è leggermente diversa’.

    (aggiornamento di Caterina Padula del 5 ottobre 2017)

    Premio Nobel per la Letteratura 2017: il totonome dei papabili

    Manca pochissimo all’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura 2017 e come ogni anno si susseguono i pronostici sui possibili vincitori. Anche per questa edizione, il superfavorito, stando alle quotazioni dei bookmakers, sembra essere il giapponese Haruki Murakami, seguito dalla scrittrice canadese Margaret Atwood e dal keniota Ngugi Wa Thiong’o. Tra gli italiani, invece, si rincorre ormai da tempo il nome di Claudio Magris, piazzato decisamente bene nella classifica dei possibili vincitori del Premio Nobel per la Letteratura 2017, premio che, lo ricordiamo, sarà assegnato giovedì 5 ottobre, come di consueto a Stoccolma.

    Il sito Nicer Odds ha stilato – in base alle quote dei bookmakers – una specie di classifica sui ‘papabili’ vincitori del Premio Nobel per Letteratura 2017, piazzando sul podio gli scrittori che da qualche anno sono tra i favoriti alla vittoria: Haruki Murakami, Margaret Atwood e Ngugi Wa Thiong’o. A seguire alcuni dei nomi più importanti della letteratura mondiale, a cominciare da Amos Oz, Don DeLillo e il nostro Claudio Magris, in sesta posizione secondo la classifica di Odds. Ma ecco, un po’ più da vicino, chi sono i candidati alla vittoria del Premio Nobel per la Letteratura 2017.

    Premio Nobel 2017, i candidati alla vittoria

    Haruki Murakami

    E’ ormai da qualche anno che il nome più quotato per il Nobel per la Letteratura 2017 è Haruki Murakami, dato come vincitore dai 2.50 ai 6.00 punti. Murakami, classe 1949, è uno scrittore e saggista giapponese, autore di romanzi tradotti in tutto il mondo e vincitore di premi prestigiosi come il Franz Kafka e il Jerusalem Prize. Tra le sue opere più famose, Nel segno della pecora (1982), Kafka sulla spiaggia (2002) e Norvegian Wood (1987). Tanti anche gli autori tradotti dall’inglese al giapponese, da Truman Capote a Francis Scott Fitzgerald e J. D. Salinger.

    Margaret Atwood

    Al secondo posto, invece, con una quotazione tra i 6.00 e i 7.00 punti, la canadese Margaret Atwood, scrittrice tra le più premiate di sempre (ha vinto, tra l’altro, anche il prestigioso Booker Prize) ed autrice di moltissimi romanzi e poesie molti dei quali ispirati a fiabe e antichi miti. Tra le sue opere, oltre ad una serie di racconti per l’infanzia, ricordiamo Il racconto dell’ancella, L’assassino cieco e L’ultimo degli uomini.

    Ngugi Wa Thiong’o

    Anche il keniota Ngugi Wa Thiong’o è tra i favoriti alla vittoria del Premio Nobel per la Letteratura 2017. In lizza anche lui da qualche anno, è quotato, secondo Odds, tra i 5.00 e gli 11.00 punti. Nato a gennaio del 1938, Ngugi è considerato uno dei rappresentanti più illustri della letteratura contemporanea africana: tanti i romanzi, i racconti per bambini e le opere teatrali all’attivo, scritti sia in inglese che nella tradizionale lingua gikuiu. Tra le sue opere, ricordiamo Se ne andranno le nuvole devastatrici (primo romanzo in lingua inglese pubblicato da uno scrittore africano), Sogni in tempo di guerra e Un matrimonio benedetto.

    Amos Oz

    Onnipresente da anni, anche Amos Oz è tra i possibili vincitori del Premio Nobel per la Letteratura 2017. Classe 1939, è uno degli intellettuali più influenti della cultura israeliana contemporanea, non solo per la prolifica attività di scrittore, giornalista e docente di letteratura, ma anche per le sue posizioni politiche nell’ambito del conflitto arabo-israeliano. Vincitore di numerosi premi, è autore di Una storia di amore e di tenebra (in cui racconta, in forma autobiografica, la storia dello Stato di Israele), Scene dalla vita di un villaggio e Una pace perfetta.

    Adonis

    Il poeta siriano Adonis (pseudonimo di Alī Ahmad Sa’īd Isbir) è una delle voci più importanti della rinascita culturale araba. Autore di raccolte poetiche conosciute in tutto il mondo (Disse la terra, La musica della balena azzurra, L’oceano nero e Cento poesie d’amore, solo per ricordarne alcune), Adonis ha ricevuto il Premio Goethe nel 2011, il Premio Nonino per la poesia nel ’99 e il Premio LericiPea per l’Opera Poetica nel 2000. La quotazione massima data dai bookmakers è di 13.00 punti.

    Claudio Magris

    Come detto in apertura, anche il ‘nostro’ Claudio Magris è tra i possibili vincitori del Nobel per la Letteratura 2017. Tra i ‘papabili’ anche negli anni scorsi, i bookmaker lo danno ad una quotazione massima di 15.00 punti, insieme al cinese Yan Lianke e allo statunitense Don De Lillo. Magris, che oltre ad essere scrittore e docente di letteratura tedesca è stato senatore durante la XII legislatura, è considerato una delle voci più autorevoli della narrativa italiana, grazie a romanzi come Danubio (con cui vinse il Bagutta nel 1986), Microcosmi (una raccolta di racconti che gli valse il Premio Strega 1997), Alla cieca e Lei dunque capirà.

    Altri possibili candidati al Nobel per la Letteratura 2017

    Javier Marias durante la sua Lectio Magistralis al Teatro Gobetti di Torino (2015) / Ansa

    Decisamente più alte, invece, le quotazioni date agli altri possibili candidati al Nobel per la Letteratura 2017: tra gli 11.00 e i 18.00 punti per lo spagnolo Javier Marias (tradotto in tutto il mondo e vincitore di numerosi premi letterari tra cui il Premio Rómulo Gallegos per il romanzo Domani nella battaglia pensa a me); 21.00 per Antonio Lobo Antunes, tra gli autori più importanti della letteratura portoghese contemporanea; e 26.00, invece, per l’israeliano Abraham Yehoshua, l’austriaco Peter Handke e gli (onnipresenti) statunitensi Joyce Carol Oates e Philip Roth.

    Il totonome scattato alla vigilia del Nobel per la Letteratura 2017, infine, ha coinvolto anche scrittori come il rumeno Mircea Cartarescu, il marocchino Tahar Ben Jelloun (entrambi quotati intorno ai 34.00 punti) e altre due grandi scrittrici italiane, Dacia Maraini (il cui nome è già stato fatto anche negli anni scorsi) e la ‘misteriosa’ Elena Ferrante, date entrambe dai bookmakers a 67.00 punti.