Test d’ingresso Scienze della Formazione Primaria: la prova il 15 settembre 2017

Così come per Professioni Sanitarie, anche la prova d'ammissione alla facoltà di Scienze della Formazione Primaria si svolge lo stesso giorno in tutta Italia ma il test cambia in base alle Università

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    Test d’ingresso Scienze della Formazione Primaria: la prova il 15 settembre 2017

    Il test d’ingresso alla facoltà di Scienze della Formazione Primaria si svolgerà venerdì 15 settembre 2017 e, così come per Professioni Sanitarie, la data è unica ma la prova cambia in base all’università. Tra i corsi di laurea ad accesso programmato nazionale, infatti, entrambe queste facoltà costituiscono un’eccezione dato che, al contrario di Medicina ed Architettura, il cui test viene strutturato direttamente dal Miur (e la graduatoria è unica e nazionale) per Professioni Sanitarie e per Scienze della Formazione Primaria sono i singoli atenei che preparano le domande e gestiscono (in base al bando pubblicato dal Ministero che decide – lo ricordiamo – data, numero di posti disponibili, argomenti e punteggio) le graduatorie in maniera autonoma. Ma ecco, un po’ più nel dettaglio, quello che c’è da sapere sul test d’ingresso per Scienze della Formazione Primaria.

    Chi intende iscriversi alla facoltà di Scienze della Formazione Primaria, dunque, deve far riferimento al bando del Miur ma, soprattutto, a quello pubblicato dall’università prescelta, dove sono riportate le informazioni utili su iscrizione e immatricolazione.

    Test d’ingresso Scienze della Formazione Primaria: com’è strutturata la prova

    La prova d’ammissione alla facoltà di Scienze della Formazione Primaria (al via alle 11 di venerdì 15 settembre) è redatta, in base alle direttive del Miur, dalle singole università e consiste in un test di 80 quesiti, con 4 opzioni di risposta, su argomenti di competenza linguistica e ragionamento logico (40 quesiti), cultura letteraria, storico-sociale e geografica (20 quesiti) e cultura matematico-scientifica (20 quesiti). Ogni candidato avrà 150 minuti per svolgere e terminare la prova.

    Domande di competenza linguistica e ragionamento logico

    I quesiti attinenti a questo ambito sono i più numerosi (40) e sono – forse – la parte più difficoltosa dell’intera prova. In base alle direttive del Miur, le domande devono accertare le capacità linguistiche, di comprensione e di ragionamento logico dello studente e vertono, solitamente, su testi di saggistica, narrativa classica o contemporanea e d’attualità e su casi la cui soluzione richiede forme diverse di ragionamento logico.

    Domande di cultura letteraria, storico-sociale e geografica

    Svolgendo i quesiti di cultura storico-letteraria, gli studenti dovranno dimostrare di saper distinguere i diversi generi letterari, di saper collocare un testo classico nella giusta epoca storica e di riconoscere opere ed autori italiani, in particolar modo nell’ambito della letteratura per l’infanzia.

    In più, devono sapersi orientare tra gli eventi storici più importanti, sia di storia italiana che di storia europea, con un’attenzione particolare ai principali fenomeni politico-culturali dell’età moderna e di quella contemporanea.

    Infine, devono dimostrare di conoscere i principi base di geografia, da quella astronomica a quella fisica, sociale ed economica.

    Domande di cultura scientifico-matematica

    Per quanto riguarda questo terzo ambito, gli studenti che intendono superare il test d’ingresso a Scienze della Formazione Primaria, devono dimostrare di conoscere gli elementi base di: matematica ed informatica (insiemi numerici, calcolo matematico e algebrico, geometria euclidea, probabilità, analisi-elaborazione-presentazione dell’informazione), scienze della terra e della vita (ambiente, ecosistema, evoluzione biologica) e scienze della materia (elementi di chimica, produzione dell’energia, fotosintesi, principi di dinamica, termodinamica, ottica, elettricità, magnetismo, astronomia).

    Test d’ingresso Scienze della Formazione Primaria: punteggio e punti extra per le competenze linguistiche

    I criteri di assegnazione del punteggio dipendono, come dicevamo, dalle direttive stabilite dal Miur che prevedono 1 punto per ogni risposta esatta e 0 punti per ogni risposta errata o non data.

    In più, la votazione finale della prova può essere integrata con una serie di punti extra nel caso lo studente possegga una Certificazione di competenza linguistica (inglese, francese, tedesca o spagnola), rilasciata da Enti Certificatori riconosciuti dai Governi dei Paesi madrelingua.

    Il punteggio extra varia a seconda del livello acquisito ed in base al seguente schema:

    - B1 punti 3

    - B2 punti 5

    - C1 punti 7

    - C2 punti 10

    Per quanto riguarda la graduatoria, infine, saranno ammessi i candidati che avranno superato il test d’ingresso a Scienze della Formazione Primaria con un punteggio non inferiore o pari a 55/80.