Perché si dice ‘wow’? La storia del modo di dire

Sapete perché si dice 'wow'? Questa esclamazione, scritta spesso anche 'uau', deriva dal mondo dei fumetti ed è entrata nel linguaggio colloquiale giovanile come espressione di stupore ma anche di soddisfazione e approvazione

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    Perché si dice ‘wow’? La storia del modo di dire

    Sapete perché si dice wow? Questa esclamazione, presa in prestito dal mondo dei fumetti, è entrata ormai di diritto nel linguaggio colloquiale giovanile: è un’espressione di stupore, di meraviglia ed è la riproduzione grafica del suono onomatopeico wow. Spesso la si trova scritta in italiano ‘uau‘ (o ‘uao‘), locuzione con il medesimo significato e – come spiega Treccani – ‘adattamento fonetico e grafico della voce onomatopeica angloamericana wow‘.

    Per capire perché si dice ‘wow’, è bene soffermarci un attimo sul linguaggio onomatopeico dei fumetti. La lingua dei comics è ricchissima di parole un pochino strane: sono i termini cosiddetti onomatopeici (brrr, spalsh, boom, solo per citarne alcuni) ovvero parole che riproducono il suono o il rumore di un determinato oggetto attraverso i suoni fonetici di una lingua.

    Tra le espressioni onomatopeiche tipiche dei fumetti c’è anche ‘wow‘, un’esclamazione strausata soprattutto dai giovanissimi che esprime un sentimento di meraviglia, di stupore, ma anche di felicità e di approvazione. Insomma, è una parolina che racchiude in sé un significato ben preciso, poiché esprime, in qualsiasi contesto la si usi, un sentimento positivo, di gioia e di soddisfazione.

    Perché si dice ‘wow’ (anche) in italiano?

    Il successo che questa parola ha riscosso in italiano – e che spiega il perché si dice ‘wow’ anche nella nostra lingua – è attribuito alla celeberrima serie TV Happy Days, con il mitico Arthur Fonzarelli che faceva largo uso di questa esclamazione – il leggendario wow! (o, nelle varianti italianizzate uau e uao) di Fonzie è ormai entrato nell’immaginario collettivo.

    Ad attribuire a Fonzie il merito di aver diffuso nella nostra lingua ‘wow‘ è stato, diversi anni fa, uno studio sulle nuove parole entrate nell’italiano degli ultimi vent’anni. La ricerca, condotta da Fabio Marri, docente di storia della lingua italiana all’università di Bologna, ha dedicato parecchia attenzione al termine wow: se questa espressione è attestata fin dal ’61 (appare infatti nella versione italiana del film Uno due tre di Bill Wilder) è grazie alla serie Happy Days, trasmessa sulle reti Rai dalla fine degli anni Settanta, che si consacra definitivamente nel linguaggio colloquiale italiano. Ed esprime, secondo questa ricerca, un sentimento ‘improvviso di smarrimento o meraviglia, spesso con affettazione di toni e atteggiamenti puerili’.

    In altre parole, perché si dice ‘wow’ dipende dal grado di soddisfazione che si prova rispetto a qualcosa, un sentimento di approvazione che, dice ancora Marri nel suo studio, ‘sconfina nell’entusiasmo’.

    Infine, ragionando sul perché si dice ‘wow’, è interessante citare anche il famoso ‘segnale WOW’ (nell’immagine in apertura) una sorta di richiamo captato nel 1977 dal radiotelescopio dell’osservatorio della Ohio State University, che sembrava attestare prove di intelligenza extraterrestre. A rilevarlo fu l’astronomo Jerry R. Ehman che, stupito dall’intensità del segnale, lo cerchiò in rosso sulla ‘stampata’ del tabulato annotando a fianco un bel ‘wow’ di stupore.

    In realtà, secondo alcuni studi recenti, gli impulsi furono prodotti dall’emissione di idrogeno di due comete che, proprio nel 1977, passarono nella porzione di cielo scandagliata dal radiotelescopio. Considerato che quel segnale, durato ben 72 secondi, non si è mai più ripetuto, secondo gli scienziati bisognerà attendere il momento in cui i due corpi celesti ripasseranno vicino alla Terra per stabilire se quell’impulso fu provocato dalle due comete o, come sperano in molti, da una civiltà extraterrestre evoluta.