Perché si dice ‘nuovo di zecca’?

A chi non è mai capitato di usare, parlando o scrivendo, questa curiosa espressione? Ecco cosa significa, e da dove ha origine, la locuzione 'nuovo di zecca'

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    Perché si dice ‘nuovo di zecca’?

    A chi non è mai capitato, parlando o scrivendo, di usare questa buffa espressione: ma perché si dice ‘nuovo di zecca’? A cosa si riferisce e qual è la sua origine? Come è noto, la lingua italiana è zeppa di espressioni curiose che, come ‘nuovo di zecca’ indicano una condizione ben precisa. In questo caso si tratta di un qualcosa di inedito, di originale, qualcosa cioè (un vestito, un’automobile, un libro, qualsiasi oggetto di uso comune) che non sia mai stato utilizzato. Ma spieghiamo brevemente meglio perché si dice (e cosa vuol dire) ‘nuovo di zecca’.

    Perché si dice ‘nuovo di zecca’ è un altro degli interrogativi curiosi che appassionano gli amanti e non della lingua italiana: qual è il significato di questa frase? E perché proprio ‘zecca’?

    Come dicevamo, la locuzione riguarda qualsiasi oggetto o notizia o idea, mai utilizzati, nuovi, originali, inediti. Proprio come le monete appena coniate dalla Zecca, l’ente di Stato che stampa anche i francobolli e tutti i documenti ufficiali statali – la Gazzetta Ufficiale, i Valori di Stato (francobolli e monete), supporti di documenti elettronici come la carta d’identità o la patente, targhe per veicoli, etc.

    Perciò, perché si dice ‘nuovo di zecca’ è presto detto: come le monete appena uscite dal conio della Zecca (tecnicamente, il conio è uno dei due cilindri che incide la ‘faccia’ della valuta) sono nuove e fiammanti, così lo è (per estensione) qualsiasi oggetto prodotto da poco, mai utilizzato o utilizzato pochissimo.

    Non solo.

    Per indicare questo concetto, esistono, in italiano, altre espressioni simili: accanto a ‘nuovo di zecca’, infatti, troviamo ad esempio ‘nuovo di pacca‘ o ‘nuovo di trinca‘, tutte frasi accomunate dallo stesso significato riferito al concetto di nuovo, originale e inedito:

    - nuovo di pacca è un’espressione usata soprattutto nel linguaggio giovanile ed è intesa nel significato di ‘completamente, del tutto’;

    - nuovo di trinca, invece (dallo spagnolo trincar, legare strettamente) rimanda ad un termine marinaro che indica un tipo di legatura molto resistente, triplice, che impone l’uso di funi in perfetto stato e perciò mai utilizzate; in altre parole nuovissime.

    Il perché si dice ‘nuovo di zecca’, ‘di pacca’ o ‘di trinca’, è simile per tutte e tre le espressioni: ognuna di esse, in qualunque contesto venga utilizzata, ha il medesimo significato: indica cioè qualcosa di nuovo, di appena acquistato, che non sia mai stato utilizzato.