Margaret Keane, vita e opere della pittrice che ha ispirato Big Eyes

Big Eyes, il film di Tim Burton con Amy Adams e Christoph Waltz, è ispirato alla storia di Margaret Keane, pittrice diventata famosa per i quadri che ritraggono bambini dai grandi occhi scuri

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    Margaret Keane, la cui vita e opere hanno ispirato il film Big Eyes, di Tim Burton, è una pittrice statunitense diventata famosa grazie ai suoi quadri davvero particolari: bambini ritratti con grandi occhi scuri, lucidi ed emaciati, occhi che, ancora oggi, sono la cifra distintiva della sua arte. Tuttavia, venne riconosciuta come autrice dei suoi dipinti solo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta quando, all’indomani del divorzio dal marito, fu coinvolta in uno dei casi di plagio più clamorosi della storia dell’arte americana.

    Nata a Nashville nel 1927 come Peggy Doris Hawkins, Margaret assunse il cognome Keane quando sposò un famoso imprenditore dell’epoca – Walter Keane – che, riconoscendo lo straordinario talento della moglie (ed ‘annunsando’ un buon affare) la convinse a vendere i dipinti spacciandoli però come suoi. Per anni, infatti, Keane sostenne di essere lui l’autore di quelle opere tanto insolite quanto affascinanti, che soprattutto negli anni Sessanta, gli diedero fama, denaro e prestigio.

    Una pittrice fragile e insicura

    Leggendo la vita di Margaret Keane si comprende come questa pittrice fosse una donna fragile, sola e molto insicura. Appassionata di pittura fin da piccolina, cercò di affermarsi come artista in un periodo, gli anni Cinquanta, in cui alle donne era (quasi) preclusa questa possibilità di carriera.

    Quando sulla sua strada incontra Walter Keane, che oltre ad essere un bugiardo è un millantatore di doti artistiche inesistenti, s’illude di aver trovato – dopo un primo matrimonio fallito – la persona che finalmente può renderla felice.

    Ma è solo un’illusione, poiché quella escogitata da Keane sembra più una trappola che una promessa d’amore: costretta a dipingere nell’ombra, e ricattata dal marito, Margaret dipinse una serie di Big Eyes che divennero in breve un vero e proprio fenomeno di massa: i bambini dai grandi occhi da cerbiatto comparivano un po’ ovunque, nei supermercati, sulle cartoline e sui poster, alla stregua dei dipinti ‘seriali’ di Andy Warhol che, in quegli anni, erano ricercati un po’ da tutti, dagli amanti dell’arte e non solo.

    La verità sui famosi Big Eyes

    Ad un certo punto, però, Margaret Keane decise di dire la verità: durante un programma radiofonico nel 1970 annunciò al mondo intero il vero autore, cioè lei, dei famosi Big Eyes. Un annuncio a cui seguì il divorzio dal marito e una denuncia per plagio e per diffamazione.

    Stando alla biografia della pittrice sembra che durante il processo il giudice abbia ordinato sia a Margaret che a Walter di dipingere un bambino dagli occhi enormi e mentre l’uomo si rifiutò lamentando un dolore alla spalla, Margaret completò il dipinto in meno di un’ora. Dimostrando così la verità e vincendo la causa contro il marito.

    Margaret Keane, dunque, si vide definitivamente riconosciuta la paternità delle proprie opere solo nel 1990 quando la Corte d’appello federale confermò il verdetto di diffamazione nei confronti dell’ex marito affermando, senza ombra di dubbio, che l’autrice dei famosissimi Big Eyes fosse lei e non Walter Keane, megalomane e sedicente pittore.

    Attualmente Margaret Kean vive in California ed è apparsa in un cameo nel film Big Eyes di Tim Burton (la cui passione per i bambini dai grandi occhi è riscontrabile, tra l’altro, anche nei tratti somatici dei suoi celeberrimi cartoni animati) che lei stessa ha definito ‘fantastico e molto curato’. Il film, uscito in Italia a gennaio 2015, è interpretato da Amy Adams, nel ruolo di Margaret Keane, e da Christoph Waltz, in quello di Walter Keane.