Esame di maturità: errore di ortografia sul sito dedicato

Domani iniziano le prove scritte della maturità, il Miur fa un clamoroso autogol scrivendo traccie, poi si scusa e infine scarica le responsabilità del refuso

da , il

    Esame di maturità: errore di ortografia sul sito dedicato

    Alla vigilia degli esami di maturità, il Miur è stato preso d’assalto sui social dagli utenti per colpa di un errore di ortografia piuttosto grave. Sulla home page del nuovo sito dedicato all’esame di Stato, infatti, il richiamo alle pagine delle tracce degli anni passati è stato fatto utilizzando una ‘i’ di troppo: ‘Traccie’. Orrore, risate. La pagina è stata immediatamente fotografata ed è diventata virale.

    I commenti ironici si sono susseguiti, inserendosi nel flusso di studenti e familiari che invece condividevano in rete ansia e curiosità alla vigilia della prima prova scritta. La portata dell’errore di ortografia è stata talmente grande che è dovuto intervenire il ministero di viale Trastevere, con un comunicato emesso nella tarda serata di lunedì, spiegando di non aver visto “il refuso sul sito degli esami di Stato” e di essere “subito intervenuti per farlo correggere”.

    errore ortografia

    Insomma, no panico. Non è un errore, ma un refuso: del resto, non si dice sempre così per giustificare la poca padronanza della lingua italiana? “Si tratta di un errore di battitura, di un errore materiale che, naturalmente, non doveva esserci, tanto più su una pagina che riguarda gli esami”. Anche dopo la correzione, l’errore è stato sottolineato dagli utenti che, probabilmente, si sono chiesti: chi ha usato quella ‘i’ di troppo le scuole alte le avrà mai fatte?

    Il Miur, comunque, alla fine non ha voluto confermare di essere stato autore dell’errore ortografico. E la cosa è parsa un po’ uno scaricabarile. “Il fornitore tecnico che gestisce l’inserimento dei contenuti sul sito del Ministero ci ha fatto pervenire una lettera di scuse per l’episodio accaduto che arreca un danno d’immagine alla nostra istituzione”. Domani c’è il tema, attenti ai ‘refusi’ ragazzi.