Mappa concettuale all’esame di maturità: come realizzarla per la tesina

La mappa concettuale è uno degli strumenti più utilizzati in vista della maturità. Consente di imparare a schematizzare i concetti, semplificando e velocizzando lo studio. Usata soprattutto per il ripasso generale, serve anche per realizzare la tesina. Ecco come.

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    Mappa concettuale all’esame di maturità: come realizzarla per la tesina

    La mappa concettuale all’esame di maturità può essere utilizzata anche per realizzare la tesina. E’, infatti, uno strumento che gli studenti usano parecchio, dato che serve a schematizzare – semplificandoli – i concetti e a velocizzare la fase di memorizzazione. E’ molto utile anche per il ripasso generale, per integrare l’esame orale facilitando il collegamento tra gli argomenti. La mappa concettuale può essere presentata in sede d’esame anche al posto della classica tesina: come realizzarla? Ecco qui di seguito qualche suggerimento.

    Così come per la tesina, se si decide di utilizzare una mappa concettuale all’esame di maturità, la prima cosa da fare è organizzarsi al meglio il lavoro. In che modo? Attraverso più fasi, evitando di appesantirsi lo studio e di arrivare all’orale in ‘stato confusionale’. Prima di tutto perciò, se si vuole realizzare una mappa concettuale al posto della tesina, bisogna considerare dei passaggi fondamentali che, se tenuti presenti nel modo migliore, consentono ai maturandi di fare bella figura di fronte alla Commissione.

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    Maturità, la mappa concettuale al posto della tesina: come realizzarla

    Per preparare al meglio una mappa concettuale, da utilizzare al posto della classica tesina, gli studenti alle prese con la maturità devono considerare alcuni, fondamentali, passaggi:

    - La scelta dell’argomento. E’ il primo punto da tenere ben presente. Scegliere un buon argomento è il punto di partenza per un buon risultato: è importante perciò che il tema appassioni lo studente e, al contempo, non ‘disturbi’ la Commissione. Per questo è bene, prima di cominciare il lavoro, chiedere consigli ai propri insegnanti.

    - Trovare i giusti collegamenti. Una volta individuato il punto focale della mappa concettuale, è necessario sviluppare i giusti (e pertinenti) collegamenti. Scrivere a parte gli argomenti che s’intende affrontare può essere un buon promemoria, per avere uno schema preciso delle materie di cui si vuole parlare.

    - Creare la mappa vera e propria. A questo punto si realizza la mappa concettuale vera e propria: un diagramma con frecce ed icone per collegare bene tutti gli argomenti. Il lavoro deve essere pulito ed esteticamente ben fatto, perciò evitare pasticci e cancellature aiuta senz’altro davanti alla Commissione.

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    mappa concettuale droga

    (Una bozza di mappa concettuale sulla droga)

    A cosa serve la mappa concettuale in sede di maturità?

    Utilizzata per la tesina, la mappa concettuale può essere fondamentale in sede d’orale all’esame di maturità. Essa, infatti, aiuta a dimostrare, sintetizzandolo graficamente, il percorso multidisciplinare dello studente, aiutandolo a dividere le materie, a collegarle in maniera logica e ad organizzare l’esposizione.

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    Attraverso la mappa concettuale, quindi, la Commissione ha modo di visionare rapidamente il percorso didattico dello studente ma perché il lavoro risulti fatto bene, bisogna che sia chiaro, conciso, sobrio e graficamente accattivante. Che sia, insomma, in qualche modo professionale, evitando immagini e colori troppo appariscenti e mantenendosi sempre nei limiti della semplicità.