Edoardo Tresoldi, biografia e opere dell’artista che ha stregato Forbes (e non solo)

Secondo la prestigiosa rivista statunitense, il giovane artista lombardo Edoardo Tresoldi è tra gli under 30 più influenti del mondo. Merito delle sue suggestive installazioni in rete metallica, che (ri)disegnano lo spazio, in perfetta armonia col paesaggio naturale.

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    Sta suscitando l’interesse del mondo dell’arte e non solo Edoardo Tresoldi, la cui biografia (ma soprattutto le opere) hanno attirato l’attenzione di Forbes, la prestigiosa rivista statunitense di economia, che lo ha inserito tra gli under 30 più influenti del momento. Secondo gli esperti d’oltreoceano, il giovane artista originario di Cambiago, in provincia di Milano, è una di quelle figure che cambieranno il modo di concepire, e realizzare, l’arte, grazie a splendide sculture ‘trasparenti’ – costruite solo con del filo metallico – che riproducono antichi capolavori perduti in perfetta armonia con l’ambiente naturale. Ma chi è Edoardo Tresoldi? e come mai è arrivato a tanta notorietà? Ecco brevemente la biografia e le opere dell’artista che ha stregato Forbes, e non solo.

    ‘Le mie opere sono disegni nel paesaggio’: così Edoardo Tresoldi, classe 1987, spiega brevemente il senso delle sue straordinarie sculture. Totalmente realizzate in rete metallica, rappresentano una specie di ‘riapparizione’ di ciò che erano un tempo, una ‘presenza’ e non una ricostruzione fedele, un’idea ‘disegnata nell’aria, per mantenere intatte le relazioni con il paesaggio ospitante’. Intento che, ammirando le opere di questo artista (nella fotogallery in apertura) sembra più che mai riuscito.

    La Basilica Paleocristiana di Siponto

    Basilica Paleocristiana, Siponto

    Photo by Manfredonia Apulia Caput/CC BY

    Sebbene lavori già da qualche anno, l’avventura mondiale del giovane artista lombardo è iniziata nel 2016, in seguito al suo intervento di ricostruzione della Basilica Paleocristiana di Siponto, nei pressi di Manfredonia. Dopo un’attenta supervisione del luogo e dei documenti storici, e grazie all’aiuto di archeologi e studiosi, Tresoldi ha costruito con del filo metallico una maestosa quanto geniale struttura che, giunta a noi solo in forma di fondamenta, ha ‘ripreso vita’ grazie ad una installazione ambientale in piena armonia col contesto archeologico e naturale circostante.

    La notizia, ma soprattutto le immagini, di questo straordinario intervento hanno fatto in breve il giro del mondo, a cominciare dagli stessi abitanti del luogo che hanno accolto con grandissimo entusiasmo questa suggestiva opera d’arte. Il nome di Edoardo Tresoldi ha cominciato così a circolare un po’ ovunque, attirando l’attenzione di studiosi dell’arte (e non solo) e guadagnando illustri committenze che non riguardavano più soltanto il patrimonio artistico italiano.

    Non solo in Italia, infatti, Edoardo Tresoldi ha cominciato a lavorare anche all’estero: prima in Wisconsin, con una installazione dal titolo Baroque (che ha fatto da sfondo alle performance sonore dell’organista James McVinnie) e poi negli Emirati Arabi, dove ha da poco concluso l’installazione di due opere, a Abu Dhabi e Al Dhaid.

    La biografia di Edoardo Tresoldi, l’artista delle ‘sculture trasparenti’

    Nonostante la giovane età, Edoardo Tresoldi, classe 1987, ha una biografia artistica di tutto rispetto: fin da piccolino, infatti, si appassiona alla pittura e già a 9 anni comincia a prendere lezioni dall’illustratore Mario Straforini, che trasmette al giovane Edoardo la passione (e la voglia) di sperimentare nuovi linguaggi artistici.

    Dopo il diploma all’istituto d’Arte di Monza si trasferisce a Roma e proprio nella capitale mette a frutto, sperimentando vari ambiti (cinema, scenografia, musica) i suggerimenti del suo maestro, acquisendo così una visione più che ampia di tutte le arti figurative.

    Attirato soprattutto dal paesaggio e dal modo di poterlo valorizzare attraverso l’arte, nel 2013 realizza una serie di interventi che hanno come sfondo lo spazio pubblico e partecipa ad una serie di mostre collettive con le quali ha modo di farsi conoscere anche all’estero. La ‘svolta’ però avviene nel 2016: prima con il ‘restauro’ – in collaborazione con il MIBACT e la Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia – della Basilica Paleocristiana Santa Maria di Siponto, e poi con l’installazione Baroque, realizzata per l’Eaux Claires Festival nella città di Eau Claire, in Wisconsin, USA.