Mostra Botero Roma 2017: fino al 27 agosto al Complesso del Vittoriano

La capitale accoglie una cinquantina di capolavori di Fernando Botero, celebre per i suoi 'corpi dilatati' e di forte ispirazione latino-americana. Le opere, provenienti dai musei di tutto il mondo, ripercorrono i cinquant'anni di carriera del maestro, tra i pittori più originali, e quotati, dell'arte mondiale contemporanea

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    Mostra Botero Roma 2017: il Complesso del Vittoriano ospita, fino al 27 agosto prossimo, una vasta selezione di opere per celebrare la carriera artistica del pittore colombiano. Cinquanta capolavori che ripercorrono gli oltre cinquant’anni di attività del maestro, celebre per i suoi ‘corpi dilatati’ e tra gli artisti più originali, e quotati, dell’arte mondiale. La mostra, a cura di Rudy Chiappini e dello stesso Botero – che ha voluto la città capitolina come location dell’evento (oltre a festeggiare mezzo secolo di attività, il pittore festeggia anche gli ottantacinque anni d’età) – è la prima grande retrospettiva a lui dedicata in Italia, e ne ripercorre, attraverso i suoi capolavori più famosi, l’evoluzione artistica dal 1958 al 2016.

    Le opere di Fernando Botero, dunque, protagoniste di una grande mostra-evento allestita nell’Ala Brasini del Vittoriano di Roma e aperta al pubblico fino al 27 agosto prossimo. Un percorso suggestivo e denso di colori per celebrare un pittore che fatto della ‘rotondità‘ la sua cifra artistica distintiva: i soggetti dipinti da Botero, infatti – uomini, donne, animali, vegetazione e paesaggi – sono caratteristicamente grossi e colorati, e rendono la sua arte tanto ironica e grottesca, quanto tenera, onirica e nostalgica. Un’arte in cui non manca il richiamo costante alla sua terra, l’America Latina, e alle sue tradizioni, per una pittura totalmente riconoscibile che mescola tradizione popolare, anticonformismo, fiaba e religione.

    La mostra dedicata a Botero che Roma ospita fino al 27 agosto 2017 – e che accoglie, oltre ai dipinti, anche una serie di sculture – si divide in diverse sezioni che illustrano il percorso artistico del pittore: c’è quella che omaggia i grandi artisti del passato come Piero della Francesca, Velázquez e Raffaello (celebre, a tal proposito, La Fornarina, diventata, attraverso il tocco di Botero, una donna dalle forme burrose e sensuali); quella dedicata alle nature morte, in cui spiccano mele, arance, bottiglie e caraffe brillantemente colorate; quelle dedicate alla politica e alla religione; e le sezioni in cui spiccano due soggetti molto amati dal pittore: il circo e i nudi.

    Roma, dunque, celebra l’arte di Botero e l’inconfondibile linguaggio che la caratterizza: un linguaggio per certi versi distaccato ed esente da qualsiasi volontà di giudizio morale in cui le figure sembrano estranee ad ogni tipo di sentimento: gli occhi sono privi di espressione, gli sguardi sono persi nel vuoto e, soprattutto, sono insolitamente dilatate, quasi irreali. Aspetto determinante della pittura di Botero, che rende la sua arte unica, originale e tremendamente affascinante.

    La mostra dedicata a Fernando Botero a Roma è aperta al pubblico, fino al 27 agosto 2017, da lunedì a giovedì, dalle 09.30 alle 19.30; venerdì e sabato, dalle 9.30 alle 22.00; e domenica dalle 9.30 alle 20.30.

    Il costo del biglietto è di 12 euro, quello intero, di 10 euro, quello ridotto.