Tradizioni pasquali nel mondo e in Italia: le più strane

Dalle tradizioni inglesi ai culti in Francia e in America, dalle tradizioni pasquali in Sicilia, Liguria e Calabria, alle suggestive processioni spagnole: ecco una breve selezione dei riti legati alla Pasqua che animano la festa religiosa più importante del Cristianesimo

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    Tradizioni pasquali nel mondo e in Italia: le più strane

    Sono davvero tante le tradizioni pasquali nel mondo e in Italia: da quelle più strane a quelle tipicamente cristiane, tutte celebrano una ricorrenza, la Pasqua, carica di fascino e di mistero e a cui spesso si accompagnano simboli e riti di insolito significato. Per la tradizione cristiana la Pasqua celebra la Resurrezione di Cristo, per quella ebraica, invece, è il ricordo della liberazione dalla schiavitù egizia degli Ebrei e la libertà verso la terra promessa, mentre per la tradizione pagana è legata alla primavera, al risveglio della natura e a culti antichissimi in onore della dea Eostre. La Pasqua, tuttavia, è, in Italia e nel mondo, la festa cristiana per eccellenza e, tra culti antichi e strane tradizioni, porta con sé molteplici simboli, in primis l’uovo di cioccolato e il ‘coniglio pasquale‘ che, entrati nell’immaginario collettivo, rappresentano l’uno la rinascita e la fertilità, l’altro l’immagine della dea Eostre protettrice dei boschi e della vita. In varie zone d’Italia (dalla Sicilia alla Liguria, dalla Calabria alla Puglia) e in alcune parti del mondo, però, le tradizioni pasquali (come, ad esempio, quelle inglesi, francesi o americane) assumono caratteristiche alquanto strane, poiché legate a simboli insoliti e a culti carichi di fascino. Qualche esempio? Continuate a leggere!

    Tradizioni pasquali inglesi

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    LaPresse

    Tra le varie tradizioni pasquali sparse per il mondo, quelle inglesi si legano inevitabilmente al culto di Eostre, la dea anglosassone della primavera, simbolo per eccellenza di rinascita e fertilità (non a caso, infatti, in inglese Pasqua si dice Easter). Considerata, ovviamente, il culmine delle celebrazioni cristiane, la Pasqua inglese costituisce un momento di gioia e di divertimento dopo il periodo di penitenza quaresimale.

    Tra le tradizioni pasquali inglesi, la Ceremony of the Royal Maundy (la Cerimonia del Santo Reale) è senz’altro una della più interessanti: si celebra nel giorno del Maundy Thursday, il Giovedì Santo, quando a due cittadini anziani particolarmente meritevoli, vengono donati due borsellini, uno bianco per la donna, uno nero per l’uomo. Entrambi contengono delle monete coniate per l’occasione e rappresentano sia gli anni di regno del sovrano vigente, sia i regali che, un tempo, venivano offerti ai poveri.

    Il Venerdì Santo, invece, detto Good Friday e il Lunedì dell’Angelo, la nostra Pasquetta, rappresentano due giornate di festa nazionale, mentre la Domenica di Pasqua si è soliti indossare, soprattutto per le donne, dei tipici copricapo fatti a mano, ricchi di fiori e di nastri. Oltre, naturalmente, alle immancabili uova di cioccolato…

    Tradizioni pasquali in Francia

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    LaPresse

    Le tradizioni pasquali in Francia coinvolgono, come spesso accade in Italia e in tutto il mondo, soprattutto i bambini: poiché le campane non suonano dal Giovedì alla Domenica di Resurrezione, ai piccoli d’oltralpe si dice che sono volate a Roma per tornare in patria il giorno di Pasqua. In ‘volo’ sulla Francia perdono delle uova cosicché i bambini, la mattina di domenica, si divertono a trovarle: la caccia alle uova, infatti, sapientemente nascoste tra case e giardini, è una delle tradizioni pasquali francesi più simpatiche e strane d’Europa, delizie preferite da grandi e piccini insieme alla carne d’agnello e di maiale.

    Il giorno di Pasquetta, invece, soprattutto nel sud della Francia, si preparano delle gigantesche omelette in ricordo di Napoleone che, fermatosi col suo esercito nella città di Haux, mangiò una frittata talmente buona che ne ordinò una gigante da servire, il giorno dopo, a tutti i suoi soldati.

    Tradizioni pasquali in America: i ‘talciguines’ del Salvador

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    LaPresse

    Dall’Europa al Nuovo Continente con le strane tradizioni pasquali che, in America Latina, sono caratterizzate soprattutto dai particolarissimi ‘talciguines‘ del Salvador, uomini travestiti da diavoli che percorrono le strade della città menando una grossa frusta che simboleggia la battaglia di Gesù contro la tentazione.

    Le processioni nelle Filippine

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    LaPresse

    La caratteristica dei riti pasquali filippini, invece, è la tradizionale rappresentazione chiamata ‘senakulo‘, una processione che si svolge per le strade cittadine, durante la quale degli uomini si autoflagellano e si crocifiggono, condividendo, in questo modo, le sofferenze di Cristo.

    La via crucis andalusa

    Tornando in Europa, in molte città della Spagna, soprattutto in Andalusia, le tradizioni pasquali rivivono grazie alle confraternite che danno vita a rappresentazioni che ripercorrono tutte le stazioni della via crucis, con i classici abiti penitenziali, le cappe a punta e i visi nascosti dietro una maschera.

    La battaglia delle uova in Romania

    Tra le tradizioni pasquali più strane del mondo, quelle in Romania, sono davvero bizzarre: la tradizione più sentita è la cosiddetta ‘battaglia delle uova‘, un gioco a cui prende parte tutta la famiglia che consiste nel colpire l’uno contro l’altro delle uova sode: quello con il guscio più duro vince, mentre chi perde è costretto a mangiare tutte le uova rimaste.

    Alberi e uova pasquali in Svezia e Germania

    Gli svedesi, invece, a Pasqua decorano le loro case con rami di salice e di betulla e riempiono le tavole con ricchi buffet a base di aringa, salmone, patate, uova, polpette e salsiccia. Mentre in Germania si decorano alberi e giardini con tante uova colorate, annunciando così l’arrivo della primavera.

    Falò e ‘mammi’ in Finlandia

    Ancora strane tradizioni pasquali in Europa e nel mondo, con i finlandesi che durante la giornata del sabato, accendono dei grossi falò e si travestono da streghe per allontanare gli spiriti maligni che secondo la tradizione vagano per le strade. Mangiano il ‘mammi‘, un eccellente dessert tipico della Pasqua, composto da farina di segale, melassa e scorza d’arancia.

    Tradizioni pasquali in Italia: le usanze in Sicilia

    Dalle tradizioni pasquali nel mondo a quelle tipiche dell’Italia: in Sicilia, ad esempio, i riti legati alla Pasqua e alla Settimana Santa si consumano tra fede e folklore, caratteristica, questa, che distingue un po’ tutte le tradizioni del meridione italiano. Quelle più suggestive sono senz’altro i Misteri di Trapani in cui, il Venerdì Santo, si portano in processione le statue che rappresentano la passione e la morte di Cristo. Migliaia i cittadini che partecipano, dando luogo a lunghi e suggestivi cortei che possono durare anche 24 ore.

    Tradizioni pasquali a Palermo

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    LaPresse

    Parlando di tradizioni pasquali in Sicilia, vale la pena soffermarci brevemente sui riti che si svolgono a Palermo. Il centro storico della città accoglie, durante il Triduo Pasquale, ben quattro spettacolari processioni che rappresentano tutte il dramma della Passione di Cristo: la processione della confraternita di Maria SS.Addolorata, quella della Soledad, quella dei Cocchieri e quella dei Cassari. Durante la veglia pasquale, infine, in alcune chiese della città avviene la cosiddetta ‘calata di la tila‘: un pesante drappo che ricopre l’altare maggiore in segno di lutto viene calato giù in segno di gioia per la Resurrezione di Cristo.

    Tradizioni pasquali in Liguria

    A proposito delle tante tradizioni pasquali che animano i riti in Liguria, vale la pena citare l’incantevole borgo di Ceriana che celebra i riti della Settimana Santa grazie alle Confraternite presenti da secoli. Il suono di lunghi corni ricavati dalla corteccia di castagno danno inizio ai riti del Giovedì Santo, insieme ad una suggestiva processione cui partecipano penitenti incappucciati appartenenti alle quattro diverse Confraternite. Il tutto è reso ancor più emozionante dagli antichi canti polifonici intonati – Laude di origine medievale, tramandate oralmente attraverso i secoli – dalla massiccia partecipazione popolare e dalla bellezza emozionante del luogo.

    Tradizioni pasquali in Calabria

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    Photo by Gino Larosa/CC BY

    Come tutte le regioni d’Italia, soprattutto quelle del sud, anche la Calabria è ricca di tradizioni pasquali. Una della più suggestive è senza dubbio la ‘salita al Calvario‘ di Mammola, in provincia di Reggio Calabria, un’antica processione che si svolge il Venerdì Santo e che celebra, attraverso le due confraternite del borgo, la Passione e la Morte di Cristo. Un’altra suggestiva processione è quella della cosiddetta Sbelata, che si svolge la mattina di Pasqua e coinvolge due diversi cortei: uno con la statua del Cristo Risorto e l’altro con la Madonna del Rosario vestita a lutto. Le due statue, che si muovono contemporaneamente da due vie diverse, s’incontrano nel centro del paese dove, tra gli applausi scroscianti della folla, avviene, appunto, la Sbelata, l’incontro tra la Vergine Maria ed il Figlio Risorto.

    Tradizioni pasquali in Campania: i riti del Venerdì Santo a Sorrento

    A Sorrento, le tradizioni pasquali più caratteristiche riguardano soprattutto due processioni: la processione bianca e la processione nera, che si svolgono di notte per il centro città coinvolgendo cittadini e turisti. La prima, quella bianca, è la processione dell’Addolorata ed è condotta dagli incappucciati della Venerabile Arciconfraternita di Santa Monica detta de’ Cinturati vestiti, ovviamente, di bianco. La seconda, invece, è quella del Cristo Morto, ed i confratelli che la seguono – vestiti di nero – appartengono alla Venerabile Arciconfraternita della Morte.

    Ovviamente come in molte città campane, le tradizioni pasquali più caratteristiche riguardano anche l’arte culinaria dove, soprattutto a Napoli, la regina assoluta è la pastiera, un dolce a base di farina, ricotta, uova, latte, grano bollito, fiori d’arancio, zucchero e spezie, che risale addirittura la mito di Partenope.

    Tradizioni pasquali in Puglia

    Anche la Puglia, da Taranto a Bari, è ricca di tradizioni legate alla Pasqua. La Città dei due Mari, ad esempio, è famosa in Italia per la processione dei Misteri che, insieme a quella dell’Addolorata del giovedì, rappresenta il culmine dei riti pasquali. Quest’ultima parte a mezzanotte del Giovedì Santo e si conclude il pomeriggio del Venerdì quando, con la partenza dei Misteri, si portano in processione le statue che simboleggiano la Passione di Gesù.

    Davvero caratteristiche le figure dei Perdoni, poste o coppie di Confratelli della Chiesa del Carmine che accompagnano le processioni con il loro incedere lentissimo. Sono scalzi ed indossano un camice ed un cappello a punta bianchi e procedono per le vie della città con il loro caratteristico dondolio detto, in tarantino, nazzecata.

    Come tutti sanno l’uovo è il simbolo della Pasqua per eccellenza poiché, nella tradizione cristiana, simboleggia la Resurrezione di Cristo. In realtà le radici di questa tradizione sono molto più antiche e rimandano al culto pagano della fertilità e della rinascita. La tradizione, invece, dell’uovo decorato risale alla fine dell’Ottocento quando un certo Peter Carl Fabergé, orafo di professione, ne realizzò uno in onore della zarina Maria.