Perché si dice ‘bagnomaria’? Significato e definizione del termine

Cuocere, sciogliere o scaldare i cibi a 'bagnomaria' è un metodo antichissimo, risale addirittura a 30 secoli fa

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    Perché si dice ‘bagnomaria’? Significato e definizione del termine

    Photo by grongar/CC BY

    E’ un’espressione assai utilizzata, soprattutto in cucina: ma sapete perché si dice ‘bagnomaria’? Cuocere, sciogliere o scaldare a bagnomaria è un metodo assai diffuso per chi traffica ai fornelli: il significato – che richiama una figura (quasi) leggendaria, un’alchimista di nome Maria – riguarda un modo di cuocere i cibi evitandone il contatto diretto col calore. Come? Ponendoli in un recipiente immerso nell’acqua tenuta, a sua volta, alla temperatura desiderata, generalmente non in ebollizione. Non solo in cucina, è un metodo ampiamente utilizzato anche in chimica. Ma qual è l’origine di questa espressione? Perché si dice proprio ‘bagnomaria’?

    L’espressione, per la verità un pochino curiosa, riguarda un modo ‘leggero’ di cuocere o scaldare i cibi: posti in un recipiente immerso nell’acqua – e inserito, a sua volta, in un altro contenitore – vengono cotti non a diretto contatto col fuoco, ma grazie all’azione dell’acqua riscaldata. Il risultato, perciò, è una cottura lenta, delicata e costantemente sotto controllo.

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    Ma perché si dice ‘bagnomaria’? L’origine di questa locuzione è molto antica, e deriva da un metodo che risale addirittura a 30 secoli fa. Si tratta di un’invenzione che in molti attribuiscono ad un’alchimista, Maria, sorella del biblico profeta Aronne e per tradizione identificata anche con Myriam, sorella di Mosè. Secondo quanto tramandatoci dal passato, però, questa donna non utilizzava questa tecnica per cuocere i cibi, preparare creme o salse delicate, bensì per creare infusi e pozioni magiche. Considerata dalla storia ebraica come un’esperta di magia, fu soprattutto nel Medio Evo che la sua figura assunse una sorta di alone di mistero, allorché fu definita come la più grande alchimista del popolo ebreo.

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    Leggenda e tradizioni a parte, dunque, perché si dice ‘bagnomaria’ deriva dal nome di questa donna e dal tipo di cottura che lei stessa inventò: definita dapprima con l’espressione kaminos Marias, divenne in latino balneum Mariae, fino all’italiano ‘bagnomaria‘.

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    Ma c’è di più: a questa figura quasi leggendaria viene attribuita anche un’altra invenzione, quella dell’alambicco, uno strumento generalmente di metallo utilizzato per distillare i liquori. Suddiviso in tre parti, funziona tramite una caldaia il cui liquido all’interno è riscaldato attraverso l’antico procedimento, ovvero a bagnomaria. Un ‘quesito’ – perché si dice ‘bagnomaria’ – davvero interessante, non trovate?