Charles Bukowski, frasi e citazioni dalle poesie e dai suoi libri più famosi

Frasi e celebri aforismi tratti dalle opere che hanno reso immortale il controverso scrittore americano, da Donne a Storie di ordinaria follia

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    Charles Bukowski, frasi e citazioni dalle poesie e dai suoi libri più famosi

    Photo by Alberto Garcia/CC BY

    E’ stato uno degli scrittori più controversi del secolo scorso Charles Bukowski, autore di frasi e citazioni famose, oltre che di poesie e di libri entrati di diritto tra le opere più discusse della letteratura americana. Personalità inquieta e con una vera e propria ossessione per l’alcol, Bukowski è stato spesso associato alla Beat Generation, sebbene la sua opera faccia parte di un genere definito realismo sporco in cui lo stile narrativo, ridotto al minimo, trova nel racconto breve il modello più esplicativo. Nato ad Andernach, in Germania, il 6 agosto del 1920, e morto a San Pedro, negli Stati Uniti, il 9 marzo del ’94, Charles Bukowski è stato lo scrittore che ha incarnato al meglio il concetto di vita totalmente all’eccesso, un’esistenza burrascosa segnata dall’alcol e da un’infinità di avventure amorose, fonte inesauribile della sua verve creativa.

    Spesso denigrato dalla critica, Charles Bukowski è stato uno dei rappresentanti più controversi della letteratura underground statunitense. La sua opera comprende, tra poesie e racconti, tantissimi libri in cui l’autobiografia spicca in maniera incisiva. Tutti i suoi scritti, infatti, le frasi, gli aforismi, le citazioni più celebri, risentono dell’inquietudine e della ferocia che hanno caratterizzato la sua vita. Una vita dedita all’alcol e a qualunque tipo di eccesso, realisticamente descritta in ogni suo aspetto, sia nelle poesie che nei libri di prosa.

    In occasione del ventitreesimo anniversario della morte di Bukowski, dunque, ecco una breve selezione di frasi, citazioni ed aforismi tratti dai suoi scritti più famosi, dai romanzi Pulp e Donne alle raccolte di racconti come Storie di ordinaria follia.

    ‘Le due più grandi invenzioni dell’uomo sono il letto e la bomba atomica: il primo ti tiene lontano dalle noie, la seconda le elimina’.

    (da Storie di ordinaria follia)

    ‘Decisi di restare a letto fino a mezzogiorno. Forse allora metà mondo sarebbe morta e sarebbe stato meno difficile sopportarla’.

    (da Pulp)

    ‘A volte pensavo al fegato, ma lui non parlava mai, non diceva mai: “Smettila, tu stai ammazzando me e io ammazzerò te!” Se avessimo il fegato parlante non avremmo bisogno degli Alcolisti Anonimi.’

    (da Pulp)

    ‘La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto’.

    (da Storie di ordinaria follia)

    ‘Mi guardai intorno. Non c’era nessuna donna, lì in quel caffè. Ripiegai sulla cosa che sta al secondo posto in graduatoria: sollevai il mio bicchiere e lo scolai’.

    (da Storia di ordinaria follia)

    ‘Che differenza c’è fra poesia e prosa? La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ci mette un bel po”.

    (da Storie di ordinaria follia)

    ‘Fiutavo la morte nell’aria, e adesso che la fiutavo non ero poi così sicuro che avesse un buon profumo’.

    (da Taccuino di un vecchio sporcaccione)

    ‘Non potevo far altro che scolare la lattina di birra e aspettare che cadesse l’atomica’.

    (da Taccuino di un vecchio sporcaccione)

    ‘Ovviamente è possibile amare un essere umano, se non lo si conosce abbastanza bene’.

    (da Taccuino di un vecchio sporcaccione)

    ‘La poesia qualcosa vale, credetemi. Impedisce di impazzire del tutto’.

    (da Hollywood, Hollywood!)

    ‘Eppure le donne, le donne che valevano qualcosa, mi spaventavano perché finivano col volere la mia anima, e io volevo tenere per me quello che ne restava’.

    (da Donne)

    ‘Ecco il problema di chi beve, pensai, versandomi da bere. Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa’.

    (da Donne)

    ‘La sanità mentale è un’imperfezione’.

    (da Compagno di sbronze)

    Come dicevamo, oltre ad aver scritto libri mordaci e più che mai irriverenti, Bukowski ha scritto anche diverse poesie: ecco, delle più famose, alcune frasi e citazioni:

    ‘… non è piacevole morire sulla croce

    è molto più piacevole sentire il tuo nome sussurrato

    nel buio’.

    (da Dalle braccia di un amore)

    ‘Attraversa l’anima

    come una lama

    e ne sonda i paesaggi

    ora mesti, ora bui

    dove corvi neri come pece

    gracchiano così forte

    da grattarti le pareti del cuore’.

    (da Attraversa l’anima)

    ‘Ho vagato di stanza in stanza

    Di città in città

    Nascondendomi, cercando, aspettando…

    Per cosa?

    Per niente tranne

    L’irresponsabile e negativo

    Desiderio

    Di almeno

    Non essere uguale a

    Loro’.

    (da Completamente matto)

    Infine, ecco qualche altra citazione di Charles Bukowski:

    ‘Una delle migliori sensazioni al mondo è quando abbracci qualcuno e lui ricambia stringendoti più forte’.

    ‘Mi hanno piantato dentro così tanti coltelli che quando mi regalano un fiore all’inizio non capisco neanche cos’è. Ci vuole tempo’.

    ‘L’arte vera non solo non è capita ma viene anche temuta’.

    ‘Era di un’eleganza erotica, aveva il cervello con i tacchi a spillo e sculettava nell’animo’.

    ‘Ognuno si uccide a modo suo’