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Un covo di vipere, di Andrea Camilleri: dal libro al film

Un covo di vipere, di Andrea Camilleri: dal libro al film

Il ritorno col botto di Montalbano in tv: oltre 10 milioni di spettatori per la nuova avventura del commissario più amato d'Italia

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    Un covo di vipere, di Andrea Camilleri, dal libro al film: la nuova avventura del commissario più amato d’Italia, trasmessa su Rai 1 il 27 febbraio 2017, ha segnato, in termini di ascolti, uno degli share più alti di sempre, oltre 10 milioni di spettatori. Il nuovo episodio tratto dall’ennesimo bestseller firmato Camilleri, infatti (l’altro, Come voleva la prassi, andrà in onda lunedì 6 marzo 2017) segna un ottimo risultato in termini di Auditel, grazie ad una storia drammatica ma, al contempo, delicata che Camilleri ha raccontato con la sua solita, garbata sensibilità. A portarla sul piccolo schermo, oltre all’ormai alter ego di Salvo Montalbano, Luca Zingaretti, un cast più che collaudato, da Cesare Bocci (Mimì Augello) ad Angelo Russo (Catarella), con la partecipazione straordinaria di Valentina Lodovini ed Alessandro Haber, vere guest star della puntata.

    La trama del nuovo episodio che ha segnato il ritorno – col botto – del commissario Montalbano in tv, ruota attorno ad una tematica piuttosto complessa, quella dell’incesto, in cui non manca, ovviamente, la componente poliziesca. Un covo di vipere, infatti, che Andrea Camilleri ha pubblicato per Sellerio a giugno 2013, è la storia di un omicidio – quello di un imprenditore sessantenne – consumatosi a Vigàta apparentemente senza motivo.

    Un covo di vipere

    Cosimo Barletta è stato trovato morto, ucciso a colpi di pistola, nel suo villino al mare: non vi sono segni di effrazione e il movente dell’omicidio sembra inspiegabile. L’uomo, un commerciante vedovo con la passione per gli investimenti, le speculazioni e i prestiti di denaro sotto forma di strozzinaggio, conduceva una vita apparentemente tranquilla. In realtà sono in tanti che lo avrebbero voluto morto, compresi i figli, Arturo e Giovanna: i due sostengono che il padre non fosse quel modello di onestà che voleva sembrare, anzi, pare gli piacesse ricattare ragazzine in cambio di favori sessuali e, probabilmente, ha lasciato anche un testamento del quale, però, non v’è traccia.

    Il commissario Montalbano è chiamato per le indagini, ma scavando a fondo nella vita dell’uomo capisce che, forse, non vorrebbe indagare: gli spiacerebbe parecchio arrestare chi, probabilmente, ha solo reagito al suo aguzzino. L’uomo, infatti, sembra sia stato ucciso due volte: la prima con del veleno nel caffè, la seconda con un colpo di pistola.

    Due assassini per un unico delitto? Perché? La questione è intricata e complessa, e quando Montalbano comincia a rimestare nella torbida vita dell’uomo si trova di fronte ad una verità che avrebbe senz’altro preferito ignorare.

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    Record di ascolti, dunque, per Un covo di vipere, il libro di Andrea Camilleri diventato film per la tv. Si tratta, in termini di telespettatori, del terzo miglior risultato dopo la messa in onda di Una faccenda delicata – che, l’1 marzo del 2016, aveva incollato alla tv quasi 11 milioni di italiani – e Una lama di luce, che ne aveva contati più di 10 milioni e 700mila. Merito degli attori e di ‘una serie, ha spiegato il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta, che accompagna la storia della fiction italiana’.
    Dalla prima puntata, infatti, Il ladro di merendine (nel lontano ’99) sono stati trasmessi ben 30 episodi, compresi questi ultimi due, Un covo di vipere e Come voleva la prassi, anche quest’ultimo dal tema delicato: la morte di una ragazzina dopo un festino particolare.

    Le avventure del commissario Montalbano, tratte dai libri di Andrea Camilleri, rappresentano, ormai da vent’anni, uno dei prodotti di punta realizzati dalla tv di Stato. Con un cast artistico e tecnico d’eccezione, gli episodi ispirati alle storie di Camilleri raccontano temi universali contestualizzati in un mondo caratteristico e locale, cosa che gli ha regalato consensi di pubblico e critica non solo in Italia ma anche all’estero, dove gli episodi sono stati esportati.
    La serie dedicata al commissario Montalbano, ha spiegato ancora Eleonora Andreatta, è ‘un poliziesco classico con una matrice letteraria che riesce a far trovare l’umanità delle persone anche in mezzo alle vicende più dure, mescolando la grande commedia televisiva alle riflessioni più profonde sulle relazioni umane’.

    Questi gli episodi più visti (in termini di spettatori) dal 1999 a 2017:

    1 – Una faccenda delicata (2016), 10.862.000
    2 – Una lama di luce (2013), 10.715.000
    3 – Un covo di vipere (2017), 10.674.000
    4 – Una piramide di fango (2016), 10.333.0000
    5 – Una voce di notte (2013), 10.223.000
    6 – Il gioco degli specchi (2013), 9.948.000
    7 – Gli arancini di Montalbano (2002), 9.892.000
    8 – Il gatto e il cardellino (2002), 9.795.000
    9 – Il sorriso di Angelica (2013), 9.630.000
    10 – Il campo del vasaio (2011), 9.561.000

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