I sei carnevali più curiosi d’Italia: Bagolino, Satriano, Mamoiada, Viareggio, Venezia, Ivrea

Un viaggio tra maschere ed antiche tradizioni per conoscere meglio la festa più 'chiassosa' dell'anno

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    I sei carnevali più curiosi d’Italia: Bagolino, Satriano, Mamoiada, Viareggio, Venezia, Ivrea

    Quali sono i carnevali più curiosi d’Italia? E’ la festa più ‘chiassosa’ dell’anno, quella profana per eccellenza le cui origini, tra culti greci e romani, si perdono nella notte dei tempi. Non solo danze, musica e maschere, nei festeggiamenti dedicati al carnevale permangono, ancora oggi, alcune tracce dei riti passati: dal senso di derisione verso le gerarchie o il mondo esterno in generale, alla voglia di trasgressione che spesso si accompagna alle celebrazioni della ‘settimana grassa’.

    Per via delle curiose tradizioni che, tra dolci, sfilate e maschere folcloristiche, rendono viva la festività, il carnevale d’Italia è senz’altro uno dei più famosi: non solo Venezia o Cento, le feste carnascialesche più interessanti spesso sono quelle che si svolgono in borghi quasi del tutto sconosciuti: è il caso, ad esempio, di Bagolino, Satriano o Mamoiada che, pur in ‘concorrenza’ con i ben più celebri carnevali di Viareggio, Venezia o Ivrea, rientrano tranquillamente tra i più interessanti e curiosi del Belpaese. Tra luoghi affascinanti ed antiche tradizioni, ecco dunque un breve elenco dei sei carnevali più curiosi d’Italia.

    Bagolino (Bs)

    Photo by Xavier Caré/CC BY

    Il carnevale di Bagolino è uno dei meno conosciuti eppure, per via del folclore e del senso di aggregazione che distingue la festa, ha attirato, negli anni, l’interesse di storici e di studiosi di etnologia. Risale al XVI secolo ed è animato da due diverse figure: i Balarì (ballerini e suonatori), che animano le strade cittadine con i loro splendidi costumi tradizionali (un aspetto che, insieme all’originalità delle musiche, è al centro di numerosi studi etnografici); e i Maschér, maschere popolane, grottesche e paurose che, in giro per il borgo, si divertono a scherzare con chiunque.

    Satriano di Lucania (Pz)

    Photo by montescaglioso.net/CC BY

    Tra i sei carnevali più curiosi d’Italia, quello di Satriano – nel cuore dell’Appennino lucano – è senza dubbio uno dei più suggestivi. Unico nel suo genere, è un vero e proprio rito arboreo: la domenica precedente al martedì grasso, infatti, le persone, completamente coperte di edera, girano per le case annunciando la primavera. Un carnevale green in piena regola, le cui maschere tradizionali sono tre: il Rumita (l’eremita), l’Urs (l’orso) e la Quaresima (una donna vestita di nero che ‘piange’ la fine del Carnevale).

    Mamoiada (Nu)

    Photo by Gregu61/CC BY

    Anche quello di Mamoiada, in Sardegna, è uno dei sei carnevali più curiosi d’Italia. Risalente ai riti che propiziavano il buon raccolto, è uno degli esempi più famosi dell’antico folclore sardo. Due le figure caratteristiche: i Mamuthones e gli Issohadores. I primi, maschere nere e rozze che, addobbate con pellicce a campanacci, procedono con passo lento in processione; i secondi (maschere bianche con corpetto rosso) in posizione di dominanza rispetto ai Mamuthones, ‘catturano’ con dei lacci le giovani donne in segno di fertilità e di buon auspicio.

    LEGGI: ORIGINE E SIGNIFICATO DEL CARNEVALE

    Viareggio (Lu)

    LaPresse

    Oltre ad essere uno dei sei carnevali più curiosi d’Italia, quello di Viareggio è anche uno dei più famosi e dei più importanti. Da sempre improntato alla satira politica e sociale, si caratterizza per la tradizionale sfilata di carri in cartapesta, costruiti per la prima volta alla fine dell’Ottocento come protesta dei ricchi borghesi contro le tasse troppo alte. Non solo. Vere e proprie opere d’arte, alla realizzazione dei carri allegorici di Viareggio hanno contribuito, nel corso degli anni, diversi artisti e personaggi di cultura, da Lorenzo Viani a Sergio Staino, da Jean-Michel Folon a Dario Fo.

    Ivrea (To)

    LaPresse

    Chi non conosce la celeberrima Battaglia delle Arance di Ivrea? La cittadina piemontese è famosa in tutto il mondo per lo storico carnevale che, sulla scia di antiche feste di rione, si caratterizza per un complesso cerimoniale folcloristico, ricco di evocazioni storiche. Due gli appuntamenti da non perdere: la già citata Battaglie delle Arance (vero momento cult della festa), in cui si distingue il tipico berretto rosso (chi lo indossa lo fa per non essere colpito) e l’abbruciamento dello Scarlo, un palo ricoperto di erica secca che, bruciando, scaccia la negatività.

    Venezia

    LaPresse

    Concludiamo la nostra breve rassegna dei sei carnevali più curiosi d’Italia con quello di Venezia, famoso in tutto il mondo per le splendide maschere in broccato e per lo spettacolare Volo dell’Angelo che, come sempre, sancisce l’inizio delle celebrazioni. Dalle origini antichissime (la prima testimonianza risale all’anno Mille), è oggi una delle attrazioni turistiche più famose d’Italia: richiama ogni anno, infatti, migliaia di persone, attirate da questa festa unica nel suo genere, grazie alle maschere, alla storia e alle splendide atmosfere della Serenissima.