Fantozzi, dai film all’audiolibro: Paolo Villaggio legge il mitico romanzo

Fantozzi, dai film all’audiolibro: Paolo Villaggio legge il mitico romanzo

L'attore genovese, autore del libro pubblicato nel '71, ha commentato: 'Sono esageratamente felice'

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    Fantozzi, dai film all’audiolibro: è lo stesso Paolo Villaggio a leggere e ad interpretare Fantozzi, il suo romanzo capolavoro, pubblicato a Milano nel ’71 e riproposto da Volume Audiobooks in formato audio. S’intitola, infatti, Fantozzi. L’audiolibro inedito e racconta, dalla viva voce di Villaggio, le tragicomiche avventure di una delle maschere più comiche e popolari del cinema italiano, il mitico ragionier Ugo Fantozzi, con una serie di capitoli inediti e in una versione nuova e completamente aggiornata.

    A quarantacinque anni dalla prima pubblicazione di Fantozzi, il romanzo bestseller di Paolo Villaggio, ecco una nuova versione del celeberrimo libro letto ed interpretato dal suo stesso autore. Fantozzi, in versione audiolibro, contiene non solo il romanzo capolavoro dell’attore genovese, ma anche alcuni capitoli mai pubblicati che arricchiscono (qualora ce ne sia bisogno) le grottesche avventure del bistrattato ragioniere. L’audiolibro – che ripropone la versione originale del romanzo ispirazione, dal ’75 in poi, di una lunga serie di film e in vendita dal 2 dicembre 2016 – ha già conquistato la top ten di iTunes, con somma soddisfazione del suo autore che, a quasi vent’anni dall’ultima pellicola (Fantozzi 2000 – La clonazione) torna a confrontarsi con il personaggio principale della sua carriera. ‘Sono esageratamente felice, lusingato e stupito, ha confidato in un’intervista, mi hanno detto che questo prodotto sta avendo grande successo già in pochi giorni e non me lo aspettavo’.

    Personaggio tra i più conosciuti della letteratura cinematografica di casa nostra, il ragionier Ugo Fantozzi è entrato, grazie alla creatività del suo autore, nonché alter ego, Paolo Villaggio, nell’immaginario collettivo popolare: il suo linguaggio, la sua voce, il suo modo di approcciare alla vita, al lavoro e alla famiglia, ne hanno fatto un personaggio unico, buffo e sfortunato le cui avventure rispecchiano, esasperandoli, i vizi e i mali della società contemporanea, in primis quella post boom economico.

    Com’è noto, Fantozzi, già protagonista dell’omonimo romanzo, è stato portato sugli schermi interpretato dal suo stesso creatore, con una serie di film cult tra i quali ricordiamo i più famosi: Fantozzi, diretto da Luciano Salce nel ’75 (e inserito, nel 2008, tra i ’100 film italiani da salvare’) e Il secondo tragico Fantozzi, uscito l’anno dopo e diretto dallo stesso regista. Anche questa seconda pellicola fu ispirata ad un libro, Il secondo tragico libro di Fantozzi, pubblicato nel ’74 e che raccoglie alcuni racconti con protagonista Fantozzi, la moglie Pina e, ovviamente, la mitica figlia Mariangela, nota al grande pubblico per l’interpretazione (memorabile) di Plinio Fernando.

    Il romanzo Fantozzi, come dicevamo, segna l’esordio narrativo di Paolo Villaggio e la nascita dell’omonimo personaggio e conta, originariamente, quattro capitoli: Fantozzi di primavera, Fantozzi d’estate, Fantozzi d’autunno e Fantozzi d’inverno. La trama, composta da diversi racconti, ruota attorno alle disgrazie del ragionier Ugo Fantozzi, impiegato in una grande azienda (la Megaditta) dove lavorano anche Filini e la famosa signorina Silvani. Tra un’avventura strampalata e l’altra, Fantozzi fa i conti anche con la sua grottesca famiglia: Pina, la moglie sciatta e un po’ svampita, e l’orrenda figlia Mariangela, oggetto di scherno per tutti dati i suoi lineamenti non proprio da bambina…

    Oltre alla comicità dei fatti narrati, la caratteristica del romanzo, così come dei film e dell’audiolibro (dove, per forza di cose, spicca in maniera principale) è il linguaggio (e la voce) di Fantozzi, che rispecchia il mondo surreale inventato da Villaggio al quale lo stesso autore aggiunge un italiano grottescamente storpiato. L’inconfondibile timbro, uno dei tratti distintivi del suo personaggio, è ancora più evidente nell’audiolibro, un progetto che ha entusiasmato l’attore genovese rinvigorendo (qualora ce ne fosse bisogno) un personaggio molto amato che ha dato vita ad una delle saghe memorabili della storia del cinema italiano.

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