Sotto ‘ai’ o sotto ‘i’? Le regole della grammatica italiana

Sotto ‘ai’ o sotto ‘i’? Le regole della grammatica italiana

Entrambe le forme sono corrette

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    Sotto ‘ai’ o sotto ‘i’? Le regole della grammatica italiana

    Si scrive sotto ‘ai’ o sotto ‘i’? Le regole della grammatica italiana, si sa, sono spesso insidiose e ricche di eccezioni e i dubbi ci accompagnano, sia nello scrivere che nel parlare, anche quando le norme sono semplici da ricordare. In questo caso, ci troviamo di fronte ad una preposizione impropria locativa che, in italiano, generalmente non richiede l’uso di una preposizione: la forma più utilizzata, perciò, è la seconda, ‘sotto i‘ anche se la prima, sotto ‘ai’ è ugualmente corretta.

    Prima di approfondire la questione su come sia meglio scrivere, se sotto ‘ai’ o ‘sotto ‘i’, guardiamo brevemente cosa significa questo termine secondo la definizione di Treccani: ‘sotto‘ ha soprattutto valore locale poiché indica ‘che un oggetto è, rispetto a un altro, in luogo più basso, in posizione inferiore’. Può dipendere da verbi di quiete o di moto o da sostantivi e, come preposizione, subisce (in alcune espressioni) un’elisione davanti a vocale – nel caso, ad esempio, di termini come ‘sott’acqua‘ e ‘sott’aceto‘.

    Quanto al dubbio tra sotto ‘ai’ e sotto ‘i’, esso sorge allorché, soprattutto nella lingua corrente, utilizziamo una preposizione dopo termini simili, come ‘sopra‘, ‘dentro‘, ‘fuori‘, e via discorrendo.
    Si tratta di parole che assumono la funzione di preposizione ma in realtà sono aggettivi, avverbi o participi verbali: quelle costituite da aggettivi sono ‘lontano’, ‘vicino’, ‘lungo’, ‘salvo’, ‘secondo’, etc; quelle, invece, formate da forme verbali sono ‘eccetto’, ‘escluso’, ‘incluso’, ‘dato’; quelle, infine, costituite da avverbi, sono ‘sotto’, ‘sopra’, ‘dentro’, ‘fuori’, ‘accanto’, ‘intorno’, ‘circa’, e così via.

    In questo caso, se sia più corretto sotto ‘ai’ o sotto ‘i’, ci troviamo di fronte ad una preposizione impropria costituita da un avverbio. Come dicevamo, la regola generale prevede che la parola si unisca direttamente al sostantivo, ‘le scarpe sono sotto il letto‘, anche se – come spiega Treccani – anche l’altra forma ‘le scarpe sono sotto al letto‘ è da considerarsi corretta.

    Ricapitolando, dunque, la regola può essere riassunta così:

    - la preposizione ‘sotto‘ (così come la preposizione ‘sopra‘) si unisce ai nomi direttamente o mediante le preposizioni (semplice o articolata) ‘a‘ o ‘ai‘;

    - diversamente, in presenza di un pronome personale o riflessivo tonico, sarà seguita dalla preposizione semplice ‘di‘ – ‘la terra sotto di me è bagnata‘.

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