Pianisti italiani famosi, dai classici ai contemporanei

Pianisti italiani famosi, dai classici ai contemporanei

Da Muzio Clementi a Stefano Bollani, i grandi dell'arte pianistica italiana

da in Cultura
Ultimo aggiornamento:

    Concertisti e compositori: ecco alcuni dei pianisti italiani famosi, da quelli classici ai contemporanei. La storia della musica di casa nostra, jazz, blues, classica o moderna, è ricca di straordinari musicisti che hanno fatto del pianoforte il mezzo di comunicazione per eccellenza. Artisti di grande raffinatezza e sensibilità musicale hanno arricchito la storia di questo strumento – per molti ‘sovrano’ assoluto della musica classica – con esecuzioni indimenticabili che spaziano tra i generi musicali più diversi. Da Allevi e Bollani a Celletti e Clementi, ecco i pianisti italiani famosi, tra i classici del passato e gli artisti più moderni e contemporanei.

    Iniziamo subito la nostra breve carrellata di pianisti italiani famosi – metterli tutti sarebbe impossibile – con un grande compositore, Muzio Clementi (1752 – 1832), tra i primi ad ever scritto musica in senso più ‘moderno‘. Considerato come il ‘padre del pianoforte’, è, a detta di molti, il ‘creatore’ del modo moderno di suonarlo: celeberrima la sua raccolta di studi dal titolo Gradus ad Parnassum, in cui accanto alla bellezza armonica dei brani, spicca una tecnica decisamente nuova – abbandono dello stile clavicembalistico a favore di quello pianistico.

    Scomparso nel 1998 (era nato a Napoli nel dicembre del ’27), Sergio Fiorentino è stato più volte paragonato, per il suo modo di stare al pianoforte, a Sergej Rachmaninov, a detta di tutti il pianista e compositore russo più grande di sempre. Concertista famoso in tutto il mondo, Fiorentino fu pianista ma anche docente di musica, attività a cui si dedicò parecchio soprattutto dopo l’incidente aereo di cui fu vittima – subì uno schiacciamento vertebrale che gli condizionò la vita e, ovviamente, la carriera artistica. Riprese a suonare in pubblico agli inizi degli anni Novanta, esibendosi a livello internazionale nei teatri più famosi del mondo.

    Famosissimo in Italia, e non solo, Allevi è ormai un’icona del pianoforte suonato in chiave pop. Classe 1969, fa il suo esordio nel mondo della musica nel 1997 quando Jovanotti, grazie ad un amico/collaboratore in comune, pubblica il suo primo album dal titolo 13 Dita. Attaccato spesso dalla critica per le sue melodie troppo elementari ‘spacciate’ per musica classica, Allevi propone un tipo di musica orecchiabile ma, al contempo, anche assai introspettiva. E’, come ama definirsi, un compositore classico contemporaneo e nonostante abbia contro gran parte dei musicisti (classici) italiani, è tra i pianisti migliori attualmente sulla piazza.

    LEGGI ANCHE: IL FESTIVAL DEI PIANISTI 2016

    Nato a Napoli nel 1925 e scomparso in Francia nel 2015, anche Aldo Ciccolini rientra tra i pianisti italiani famosi classici e contemporanei. Precocissimo nello studio della composizione, debuttò al Teatro San Carlo di Napoli a soli 16 anni. Da lì in poi cominciò la sua straordinaria carriera di concertista, esibendosi nei teatri più importanti d’Europa e vantando collaborazioni con maestri del calibro di Lorin Maazel, Charles Munch e André Cluytens, tanto per citarne alcuni. Conosciutissimo per le sue interpretazioni di Franz Liszt, Ciccolini ha avuto il merito di aver promosso la musica per pianoforte soprattutto francese, da Ravel a Debussy, da Satie a Massenet.

    Torinese, classe 1955, Ludovico Einaudi è tra i pianisti italiani più famosi degli ultimi tempi. Musicista eclettico, i suoi brani risentono di vari generi musicali, dal pop al jazz, dalla musica classica al rock. ‘La mia è una musica che parla dentro, spiega di se stesso il pianista, un genere che oggi scarseggia e che unisce alla profondità del pop l’interiorità della musica classica‘. Tra i suoi album più belli, Le onde (1996, ispirato al romanzo di Virginia Woolf), Divenire (2006) e In a Time Lapse (2013).

    Tra i più grandi interpreti del pianoforte del XX secolo, Arturo Benedetti Michelangeli (Brescia, 1920 – Lugano, 1995) è stato un pianista raffinato soprattutto per quanto riguarda la ricerca del suono. Le sue registrazioni, infatti, sono un punto di riferimento fondamentale per molti studiosi di musica essendo lui stesso etnomusicologo ed esperto di canti alpini. Famoso a livello internazionale per la perfezione della sua arte, Benedetti Michelangeli si distinse per la grande armonia delle sue interpretazioni, soprattutto nell’esecuzione di opere di Chopin, Brams, Beethoven e Ravel. Schivo e riservato, fu anche esperto di meccanica del pianoforte pretendendo, per i suoi concerti, strumenti musicali in condizioni perfette.

    Tra i migliori interpreti jazz attualmente in circolazione, Stefano Bollani (Milano, 1972) è uno dei pianisti italiani più famosi degli ultimi tempi. Artista versatile e di grande talento, è in grado di suonare qualsiasi cosa, da Mozart al blues, dal pop a Gershwin, mostrando al pubblico non solo le sue doti di pianista ma anche di grande intrattenitore. Oltre a parecchi dischi di musica jazz, ha all’attivo diversi libri (l’ultimo, Il monello, il guru, l’alchimista e altre storie di musicisti, pubblicato nel 2015), e partecipazioni televisive – tra il 2011 e il 2013 ha ideato e condotto Sostiene Bollani, programma trasmesso su Rai 3 in cui ha proposto la storia della musica raccontata tra sketch, ospiti ed esecuzioni musicali. Un modo per portare il jazz (e non solo) in tv, attraverso un approccio originale e alla portata di tutti.

    Concertista e compositore, Andrea Padova è uno dei pianisti italiani classici più apprezzati degli ultimi anni. Allievo, tra gli altri, di Aldo Ciccolini, è considerato da critici autorevoli come Harold C. Schonberg uno degli interpreti più innovativi di Mozart e di Bach. Dal 1995, anno in cui si è imposto all’attenzione della critica, si esibisce nei teatri e nelle istituzioni culturali di tutto il mondo, dal Teatro alla Scala di Milano, alla Carnegie Hall di New York. Oltre ad essere un grande interprete di musica classica, Padova ha lavorato molto anche con la musica contemporanea, con compositori come Petrassi, Bernstein e Boulez. Le sue interpretazioni, raccolte in diversi dischi che ha pubblicato nel corso della sua carriera, gli hanno valso premi e riconoscimenti, ottenendo, dalla rivista Insound nel 2008, il Trofeo come miglior pianista italiano.

    1207

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Cultura
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI