Perché la Gioconda è al Louvre in Francia e non torna in Italia?

Perché la Gioconda è al Louvre in Francia e non torna in Italia?

'La Monna Lisa presto a casa', così Sgarbi in un video postato su Facebook

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    Perché la Gioconda è al Louvre in Francia e non torna in Italia?

    Perché la Gioconda si trova al Louvre, in Francia, e non in Italia come dovrebbe, essendo tra le opere più famose di Leonardo da Vinci? Il celebre dipinto, conosciuto anche come Monna Lisa, è conservato nel museo parigino ormai da tantissimo tempo, da quando il suo autore, nel 1517, decise di trasferirsi Oltralpe per trascorrervi gli ultimi anni di vita. Da allora, tra dispute e controversie, l’enigmatico quadro è ancora lì, sebbene uno dei critici più illustri di casa nostra, Vittorio Sgarbi, sembri intenzionato a riportarlo, una volta per tutte, a casa.

    E’ uno degli interrogativi più ricorrenti della storia dell’arte: perché la Gioconda, il ritratto più affascinante, enigmatico e studiato di sempre, è in Francia, esposto al Louvre, e non in Italia? Leonardo – che, pare, difficilmente si separava dalla sua ‘creatura’ – portò con sé il dipinto anche quando si trasferì in Francia, a servizio di Francesco I. Fu proprio il sovrano francese ad acquistare l’opera per 4mila ducati d’oro, inserendola nelle collezioni reali di Francia fino a quando Luigi XIV la volle a tutti i costi a Versailles. Terminata la Rivoluzione, e dopo una serie di vicissitudini tra le quali il presunto ‘furto’ di Napoleone e quello, vero, di un ex-impiegato del Louvre, la Monna Lisa tornò definitivamente a Parigi, conservata, appunto, al Museo del Louvre.

    Tra tutte le ‘avventure’ vissute dalla Monna Lisa, il furto attribuito a Napoleone è senza dubbio tra le più suggestive: in realtà, il condottiero francese non rubò l’opera di Leonardo ma, essendone un grande ammiratore, la portò dapprima nella sua residenza privata, il Palazzo delle Tuileries, e poi nelle collezioni del Louvre, chiamato, all’epoca, Musée Napoléon. Questi fatti (confermati, peraltro, da molti studiosi), uniti alle ruberie dei soldati napoleonici – che, durante le campagne italiane requisirono diverse opere che arricchirono poi il Louvre – contribuirono ad alimentare la bufala secondo cui Napoleone rubò il celebre dipinto.

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    Ma nel 1911, la Monna Lisa fu rubata per davvero, quando per motivi ‘patriottici’ un ex impiegato del Louvre, tale Vincenzo Peruggia, trafugò l’opera per restituirla all’Italia; ma dopo aver cercato, inutilmente, di venderla ad un mercante d’arte fiorentino, l’uomo fu arrestato e l’opera recuperata, per essere restituita, ancora una volta, alla Francia.

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    Durante tutti questi anni il Museo del Louvre è stato più volte sollecitato a ‘prestare’ la Gioconda all’Italia perché la esponesse per qualche tempo al pubblico – l’ultima mostra, infatti, risale a dopo il furto di Peruggia, quando venne esposta sia a Firenze, nella Galleria degli Uffizi, che a Roma, a Palazzo Farnese e nella Galleria Borghese.

    Da allora, nonostante le richieste, le raccolte di firme e le petizioni online, l’opera non è più uscita dalla Francia, tranne nel ’63, quando volò negli Stati Uniti e nel ’74, quando fu prestato prima a Tokyo e poi a Mosca. Ma di esporla, o restituirla alla sua legittima nazione, l’Italia, come molti, in tutti questi anni, hanno chiesto a gran voce, proprio non se ne parla. A parer di molti, storici dell’arte compresi, il capolavoro non solo è troppo fragile per essere trasportato ma essendo arrivato in Francia con il suo proprietario nonché autore è legittimo che rimanga lì dov’è custodita da anni, ovvero al Museo del Louvre.

    Cosa su cui, manco a dirlo, non è d’accordo Vittorio Sgarbi che, in un video postato su Facebook oggi, 1 luglio 2016, si è mostrato assolutamente determinato a riportare la Gioconda, ‘uno dei più notevoli capolavori italiani‘ a casa, in Italia. Il critico d’arte ha infatti lanciato l’hashtag #missionemonnalisa, con cui si mostra intenzionato a farsi restituire dalla Francia il celebre ritratto di Leonardo. ‘E’ arrivato il momento di far rientrare la Monna Lisa in Italia‘, ha spiegato Sgarbi nel video, ‘ho parlato con i francesi e ho preso accordi perché ritorni da noi ciò che è nostro. Perché le cose bisogna saperle chiedere e io so farlo‘, ha ribadito, prima di rimproverare con i suoi soliti modi garbati chi, oltre la telecamera, lo stava inopportunamente disturbando…

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CulturaLeonardo Da VinciMuseiOpere d'arte Ultimo aggiornamento: Venerdì 01/07/2016 16:24
     
     
     
     
     
     
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