Maturità 2016, terza prova: tutto sul quizzone

Maturità 2016, terza prova: tutto sul quizzone
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    Maturità 2016, terza prova: tutto sul quizzone

    E’ in arrivo, con la Maturità 2016, anche la terza prova: tutto ciò che c’è da sapere sul quizzone nella breve guida che vi proponiamo qui di seguito, ricordando a tutti i maturandi che, a differenza delle altre due prove, il quiz non è ministeriale e perciò non ha la stessa durata per tutti, non prevede le stesse domande e neppure che le materie in questione siano le stesse.

    Il quizzone, dunque, comprende molte materie ed è perciò una prova molto vasta: dalla letteratura alla storia, dalla fisica alla cultura generale, essa varia a seconda delle scuole poichè dipende esclusivamente dal consiglio di classe. I professori, tuttavia, benché autonomi nel redigere la prova, sono tenuti a comunicare al Ministero i contenuti, i metodi, i mezzi, i tempi e i criteri con i quali è stata stilata, insieme ai gruppi in cui è (eventualmente) composta la classe, l’area di professionalizzazione (nel caso degli Istituti Professionali) e le simulazioni d’esame fatte durante l’anno.

    Innanzitutto ogni quiz deve essere consono alle competenze e alla preparazione della classe, valutate durante l’anno; in secondo luogo, le regole che i maturandi saranno tenuti a seguire durante la prova, dipenderanno anch’esse dal consiglio di classe, che ne deciderà la tipologia, i tempi, le materie coinvolte, i sussidi didattici che si potranno consultare (calcolatrici, vocabolari, etc), la presenza della lingua straniera e i criteri di giudizio.
    Per quanto riguarda la scelta degli argomenti, invece, saranno coinvolte nella prova tutte le discipline che hanno interessato l’ultimo anno di corso, ‘purchè, come specificato dal regolamento, sia presente in commissione personale docente fornito di titoli ai sensi delle vigente normativa‘. Vale a dire: se in commissione non è presente, ad esempio, il professore di fisica, allora nella prova non vi sarà alcuna domanda di fisica.

    Le materie previste dalla terza prova non possono essere più di 5, e nel redigerla il Consiglio deve necessariamente attenersi ad una delle seguenti tipologie di domande:

    1) Trattazione sintetica di argomenti particolarmente rilevanti. In questo primo caso, la Commissione decide un numero massimo di righe entro le quali trattare l’argomento, di solito non più di 10-15, scelto tra quelli che hanno maggiormente interessato il corso di studi in questione.

    2) Quesiti a risposta singola (da 10 a 15). Questo tipo di prova prevede una risposta aperta ma limitata a poche righe, di solito non più di 5. Essendo le risposte brevi, le domande vengono solitamente redatte a gruppi di 3 per ogni materia.

    3) Quesiti a risposta multipla (da 30 a 40). Essendo la più semplice e la più veloce, in genere è la prova maggiormente utilizzata: prevede una serie di domande con altrettante diverse risposte, tra le quali scegliere quella esatta.

    4) Problemi a soluzione rapida (non più di 2). Tipica dei Licei, questa tipologia di domande è articolata in base allo specifico indirizzo di studi e consiste nel risolvere dei problemi in pochi minuti.

    5) Analisi di casi pratici (anche questi, non più di 2). Prova tipica degli istituti Tecnici e Professionali, riguarda l’analisi di un caso pratico-professionale da risolvere con gli strumenti acquisiti durante il corso di studi, applicando metodi, regole o ricordando casi affrontati precedentemente in classe.

    6) Sviluppo di un progetto. Quest’ultima tipologia riguarda essenzialmente i licei Artistici e gli istituti d’Arte e consiste nella creazione pratica di un elaborato tramite programmi informatici, plastici, grafici o dipinti.

    Unica eccezione: la seconda e la terza tipologia possono essere combinate tra loro.

    E’ bene ricordare che alla fine della prova, qualsiasi essa sia, è buona norma controllare attentamente il compito prima di consegnarlo, non solo per verificare che le risposte date siano esatte, ma anche per assicurarsi che non vi siano strafalcioni dal punto di vista linguistico e grammaticale. Una volta rivisto, ed eventualmente corretto, il quiz si consegna.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CulturaEsami di MaturitàScuola Ultimo aggiornamento: Lunedì 27/06/2016 09:40
     
     
     
     
     
     
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