Maturità 2016, le tracce della prima prova: Umberto Eco e le funzioni della letteratura, le donne al voto nel 1946

Maturità 2016, le tracce della prima prova: Umberto Eco e le funzioni della letteratura, le donne al voto nel 1946

L'uomo nello spazio e l'ambiente per i saggi tecnico-scientifico e storico politico

da in Cultura, Esami di Maturità
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    Maturità 2016, le tracce della prima prova: Umberto Eco e le funzioni della letteratura, le donne al voto nel 1946

    Maturità 2016, le tracce della prima prova: per l’analisi del testo si è scelto Umberto Eco (scomparso a febbraio) con un brano sulle funzioni della letteratura, confermando i nei rumors dei giorni scorsi, ma anche l’indizio del ministro Stefania Giannini che aveva parlato di ‘Verde’. Dopo il salto tutte le tracce degli esami 2016 e i primi/brevissimi suggerimenti sullo svolgimento dei temi di italiano che gli studenti stanno affrontando: ricordiamo che sono previste sette tracce, di cui 4 comuni: analisi del testo, redazione di un saggio breve, tema di argomento storico e tema di ordine generale. La prima prova è partita alle 8.30, dura sei ore; la maturità 2015 vede coinvolti oltre mezzo milione di maturandi, per la precisione 503.452.

    Di seguito le tracce ufficiali della prima prova di maturità 2016, divise per tipologia. Poco dopo l’apertura dei plichi la dichiarazione del ministro Giannini, che ha raccomandato ‘attenzione’ agli studenti; ricordiamo che ieri il ministro aveva dato come indizio ‘Verde’ su quale fosse il ‘tema’ della prima prova della maturità 2016, indizio confermato dal tema sull’ambiente

    Umberto Eco

    Umberto Eco, Sulle funzioni della letteratura, è il testo di cui bisogna fare un riassunto e l’analisi, aiutati anche da alcune domande: la traccia scelta è la trascrizione di un discorso al Festival della letteratura di Mantova, che l’autore scomparso a febbraio tenne nel 2000 e che è diventato il primo brano del libro “Sulla letteratura” edito da Bompiani nel 2002. Il volume contiene discorsi pubblici (quasi tutti degli anni ’90-2000) in cui Eco parla della letteratura, dei suoi autori preferiti e dell’influenza che alcuni testi (letterari e non) hanno avuto negli eventi storici. Vi proponiamo un breve estratto del brano scelto come prima prova alla maturità 2016:

    La lingua va dove vuole ma è sensibile ai suggerimenti della letteratura. Senza Dante non ci sarebbe stato un italiano unificato. […]
    E se qualcuno oggi lamenta il trionfo di un italiano medio diffusosi attraverso la televisione, non dimentichiamo che l’appello a un italiano medio, nella sua forma più nobile, è passato attraverso la prosa piana e accettabile di Manzoni e poi di Svevo o di Moravia.
    La letteratura, contribuendo a formare la lingua, crea identità e comunità. Ho parlato prima di Dante, ma pensiamo a cosa sarebbe stata la civiltà greca senza Omero, l’identità tedesca senza la traduzione della Bibbia fatta da Lutero, la lingua russa senza Puskin. […] La lettura delle opere letterarie ci obbliga a un esercizio della fedeltà e del rispetto nella libertà dell’interpretazione.

    C’è una pericolosa eresia critica, tipica dei nostri giorni, per cui di un’opera letteraria si può fare quello che si vuole, leggendovi quanto i nostri più incontrollabili impulsi ci suggeriscono. Non è vero.

    Nel testo, dunque, Eco parla di lingua e letteratura, del ruolo che esse hanno nella vita di tutti i giorni, della nascita della lingua e di come dalla letteratura si formino nuove lingue e l’identità di ogni popolo. Non manca l’interpretazione, che però significa rendere un testo senza stravolgerlo, rispettando – al netto di traduzioni e interpretazioni – le idee in esso contenute.

    Artistico-Letterario: Il rapporto padre-figlio
    Socio Economico: Il Pil è la misura di tutto?
    Storico Politico: Il valore del paesaggio
    Tecnico Scientifico: L’uomo e l’avventura dello spazio (anche alla luce delle esperienze degli astronauti italiani Umberto Guidoni e Samantha Cristoforetti)

    Le donne al voto per la prima volta nel 1946: ricordiamo che le donne in Italia, prima del 10 marzo 1946, non potevano votare; quest’anno è ricorso quindi il settantennale dal primo voto ‘rosa’, che non fu il referendum del 2 giugno 1946 in cui si scelse monarchia e repubblica, ma le amministrative di qualche mese prima, quando le donne votanti furono quasi il 90%. Circa 2 mila candidate, perlopiù di sinistra, vennero anche elette nei consigli comunali.

    Una riflessione sui confini e sull’idea che gli studenti hanno di confine, da quelli naturali a quelli creati dall’uomo, anche con riferimenti alla storia recente, tra confini superati e riaffermati; il tutto a partire da un testo di Piero Zanini su ‘Confini, muri reticolati, costruzione e superamento dei confini, le guerre per i confini’.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CulturaEsami di Maturità Ultimo aggiornamento: Mercoledì 22/06/2016 11:55
     
     
     
     
     
     
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