Come fare il saggio breve all’esame di maturità

Come fare il saggio breve all’esame di maturità

Qualche consiglio per svolgere al meglio la tipologia preferita per la prova d'italiano

da in Cultura, Esami di Maturità
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    Come fare il saggio breve all’esame di maturità

    Come fare il saggio breve all’esame di maturità: ecco qualche consiglio per svolgere al meglio una delle tipologie più ‘gettonate’ della prova d’italiano. Il saggio breve, infatti, è – insieme all’analisi del testo, all’articolo di giornale, al tema storico e a quello d’attualità – una delle quattro opzioni che i maturandi possono scegliere affrontando la prova d’italiano. Generalmente il saggio breve è quella preferita anche perché (forse) è la meno complessa: in realtà è la tipologia che permette ai maturandi di esprimere un’opinione su un tema ben preciso, argomentandolo coerentemente e motivando per bene la posizione che si sostiene.

    La maturità è sempre più vicina e con essa l’ansia per la prima prova scritta, quella d’italiano. Tra le varie tipologie proposte dal Miur, il saggio breve risulta da anni l’opzione più ‘gettonata’. Come fare, allora, per superarla al meglio? Ecco qualche consiglio pratico (e qualche errore da evitare) per arrivare preparati al sospirato diploma.

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    Intanto, partiamo subito dicendo che il saggio breve si suddivide, a seconda dei temi proposti, in quattro ambiti diversi:

    - Saggio breve di ambito storico-politico: attraverso questa modalità, i maturandi possono riflettere, proponendo il proprio pensiero, su questioni politiche o eventi storici. La cosa fondamentale è distinguere l’evento in sé (le cause, le fonti, etc) e le interpretazioni che di esso sono state date nel corso della storia: il risultato finale deve essere un discorso chiaro, coerente e soprattutto ragionato;

    - Saggio breve di ambito tecnico-scientifico: è il saggio che prevede di dimostrare, spiegare o risolvere qualcosa. L’argomento riguarda, ovviamente, tematiche tecnologiche o scoperte scientifiche, e richiede ai maturandi una buona conoscenza tecnica, onde evitare affermazioni che, seppur personali, risultino errate;

    - Saggio breve di ambito artistico-letterario: è quello che consente di affrontare un argomento partendo dall’analisi di un’opera letteraria, artistica o musicale. Se si amano le materie umanistiche questo è l’ambito perfetto, anche perché è molto ampio e permette di argomentare al meglio il proprio punto di vista;

    - Saggio breve di ambito socio-economico: solitamente riguarda tematiche legate all’attualità che se da un lato risultano più semplici da affrontare, dall’altro esigono un approccio personale e, per quanto possibile, ricco di spunti di riflessione.

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    Oltre all’ambito, i maturandi che decidono di affrontare questa tipologia di prova possono scegliere anche la modalità di svolgimento che può essere:

    - argomentativa, che permette ai candidati di esprimere un proprio punto di vista e dimostrarlo attraverso il materiale fornito;

    - critica, che permette di dissentire rispetto a certe teorie dimostrando la propria tesi attraverso dei dati oggettivi – è forse la modalità più complessa, perché richiede l’utilizzo delle fonti fornite dalle tracce e quelle del proprio patrimonio culturale;

    - esplicativa, che consente di spiegare un determinato argomento attraverso l’uso di più fonti – generalmente si sceglie quando il materiale fornito costituisce l’approfondimento di un unico argomento;

    Scegliendo di fare, come prova d’italiano, la tipologia del saggio breve, è importante prima di tutto scegliere la traccia giusta tenendo conto della preparazione personale per evitare errori o inesattezze di vario genere.
    Scelta e letta con attenzione la traccia – è bene sottolineare l’importanza delle fonti che devono essere citate e devono servire a spiegare ciò di cui si parla – la prima cosa da tener presente è il ‘pubblico’ al quale si rivolge lo scritto: essendo un saggio breve lo stile sarà, dunque, formale (‘Si pensa che…‘ invece di ‘Io penso che…‘).

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    Messo in chiaro il linguaggio e lo stile del compito, come fare un saggio breve alla maturità prevede una serie di ‘passaggi’ che possono rivelarsi molto utili, eccoli brevemente riassunti:

    - mettere bene a fuoco le parole-chiave
    - analizzare tutti i dati forniti
    - confrontare tutte le fonti
    - confrontare l’argomento scelto con le proprie conoscenze personali

    Prima di iniziare lo scritto vero e proprio, è importante avere una scaletta che metta in chiaro l’ordine con cui procedere: in genere, lo schema che si segue è quello tesi-antitesi-sintesi, ovvero spiegazione del proprio punto di vista, esposizione di tesi contrapposte e confutazione di queste ultime con un nuovo – e più rafforzato – punto di vista.

    Dopo un’introduzione per spiegare l’argomento, come sarà trattato e il perché lo si è scelto, il saggio breve entra nel vivo, sviluppando il tema prescelto secondo il proprio punto di vista; saranno fondamentali, lo ripetiamo, fatti, dati, fonti e tutto ciò che serve a confermare ciò di cui si parla. E’ importante che i paragrafi siano legati tra loro per dare continuità al testo ed evitare che risulti schematico. La parte finale del saggio, invece, servirà a dare una spiegazione ragionata dei concetti e delle tesi espressi nel compito.

    Una volta concluso, il saggio breve necessita di un titolo, una frase chiara e accattivante che sintetizzi l’argomento, riassuma la conclusione o contenga delle citazioni pertinenti. Se necessario, ogni candidato può inserire un sottotitolo, una frase un po’ più lunga che spieghi brevemente il tema trattato.

    Quindi, ricapitolando, ecco come fare un saggio breve alla maturità in pochi semplici punti:

    - Leggere con attenzione le tracce e i documenti proposti
    - Verificare le proprie conoscenze sui temi proposti
    - Scegliere l’argomento che si vuole trattare (è bene considerare la propria preparazione e le varie opinioni, concordanti o meno, sul tema prescelto)
    - Considerare il target cui è destinato lo scritto
    - Fare una scaletta – introduzione, contenuto, conclusione – per sviluppare coerentemente l’argomento
    - Scegliere un titolo accattivante
    - Revisionare e rileggere più volte il testo

    Il risultato finale sarà uno scritto ben argomentato, grammaticalmente corretto e coerente con la traccia scelta.

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