Commedie tratte da libri: i testi più famosi

Commedie tratte da libri: i testi più famosi
da in Cultura, Film, Libri
Ultimo aggiornamento: Lunedì 06/06/2016 07:36

    audrey hepburn, colazione da tiffany

    Commedie tratte da libri: ecco i testi più famosi che hanno ispirato film di successo. La letteratura, si sa, è sempre stata fonte di ispirazione per registi e sceneggiatori i quali, traendo spunto dalle storie raccontate nei libri, hanno realizzato pellicole entrate di diritto nell’immaginario collettivo. Cinema e letteratura vanno quindi di pari passo, ma nel confronto tra libro e film l’ago della bilancia pende spesso verso il primo. E’ un classico ma ogni tanto capita anche che il film, commedia o dramma, non sia poi così male rispetto al testo cui si ispira. Qualche esempio? Lungi dal voler fare una classifica, o una selezione interpretando i gusti di ognuno, ecco una breve carrellata di libri che hanno ispirato alcune delle commedie più famose del cinema, da Colazione da Tiffany a Bridget Jones.

    Colazione da Tiffany, Audrey Hepburn

    Dal famoso romanzo di Truman Capote del 1958 è stato tratto, qualche anno dopo, uno dei film più celebri della storia del cinema, Colazione da Tiffany, con una bellissima Audrey Hepburn nel ruolo di protagonista. La trama del romanzo, modificata per consentire al film di seguire il ritmo della commedia, racconta, attraverso le parole di un aspirante scrittore, la storia di Holly, una ragazza dolce e caparbia che l’autore, a suo tempo, aveva identificato con Marilyn Monroe. Modificato nel finale, con risentimento di Capote, il film ottenne – oltre alla nomination ai Golden Globe come miglior film commedia – l’Oscar per la miglior colonna sonora e l’Oscar, al brano Moon river, per la miglior canzone.

    il diario di bridget jones, film

    Il film commedia che ha portato al successo Renée Zellweger è tratto da un romanzo del 1995 firmato dalla scrittrice inglese Helen Fielding. Il libro, che ebbe un grandissimo successo internazionale (contribuendo a fondare, tra l’altro, il cosiddetto genere chick lit, ovvero ‘letteratura per ragazze’), racconta la storia di una trentenne single, Bridget Jones, che incarna, insieme ai suoi amici, le manie e le stravaganze tipici degli anni Novanta. Goffa e con una serie di ossessioni – dal peso al fidanzato che non trova – Bridget si complica continuamente la vita, soprattutto quando due aitanti giovanotti (che, nel film, hanno il volto di Hugh Grent e Colin Firth) provano a far breccia nel suo cuore. Il film, diretto da Sharon Maguire, ha regalato una candidatura all’Oscar alla Zellweger come miglior attrice protagonista.

    Il diavolo veste Prada, film

    Una straordinaria Meryl Streep (e già questo basterebbe a considerare la pellicola un ottimo film) è la protagonista, insieme a Anne Hathaway, de Il diavolo veste Prada, inspirato al romanzo omonimo di Lauren Weisberger che racconta quanto può essere snervante lavorare per il direttore di una famosa rivista di moda. La storia, infatti, è quella di Andrea Sachs (Anne Hathaway) che, fresca di laurea, viene assunta come assistente della temutissima Miranda Priestly (Meryl Streep) che dirige, tra ordini e capricci, il prestigioso magazine Runway. Piccola curiosità: l’autrice è stata per davvero l’assistente personale della direttrice di Vogue Anna Wintour, cui il personaggio di Miranda (sebbene la Weisberger abbia smentito) sembra essere ispirato.

    I love shopping, film

    Tra le commedie tratte da libri c’è anche I love shopping, film ispirato al romanzo dal clamoroso successo editoriale, tra gli esempi più celebri di narrativa chick lit. La storia è quella di Becky, giornalista economica per una modesta rivista che pur occupandosi di una rubrica su come acquistare risparmiando, non riesce a controllare le sue finanze: la sua smodata passione per lo shopping, infatti, le complica continuamente la vita, coinvolgendola in una serie di avventure tra soldi mal spesi e disagi sentimentali. La pellicola, uscita nelle sale americane nel 2009, è diretta da P.J. Hogan, con Isla Fisher nel ruolo della protagonista, Rebecca (Becky) Bloomwood.

    chocolat, film

    Scritto dalla britannica Joanne Harris, Chocolat (da cui è stata tratta una delicata commedia con Johnny Deep e Juliette Binoche) racconta la storia di Vianne Rocher che, insieme alla figlioletta Anouk, arriva in un piccolo villaggio dove apre un negozio di dolciumi. Nonostante sia il periodo del digiuno quaresimale, il negozio attira l’attenzione degli abitanti e, al contempo, anche le antipatie del parroco che fa di tutto per ostacolare la nuova attività. Diretta da Lasse Hallström, la pellicola ha ricevuto cinque nomination agli Oscar 2001, tra cui miglior attrice protagonista a Juliette Binoche.

    Le pagine della nostra vita, film

    Parlando di commedie tratte da libri è d’obbligo citare anche Nicholas Sparks che, con Le pagine della nostra vita, ha raccontato una struggente storia d’amore portata poi sul grande schermo con la regia di Nick Cassavetes. Il romanzo, pubblicato in Italia nel ’96, racconta di Noah e Allie che, incontratisi per la prima volta nell’estate del ’32, sono costretti a separasi per volere dei genitori di lei. Si ritroveranno anni dopo quando Allie è in procinto di sposare un altro. Il film – tra le commedie tratte da libri molte sono ispirate ai romanzi di Sparks – è uscito nelle sale nel 2004, con James Garner nel ruolo di Noah e Gena Rowlands in quello di Allie.

    ps I love you, film

    Molto più commovente, P.S. I love you è il romanzo di Cecelia Aher che racconta la storia di Holly e Gerry che, sposati da poco, si apprestano ad iniziare la loro nuova vita insieme. Tutto sembra andare per il meglio fino a quando Gerry, colpito da una malattia, muore. Distrutta dal dolore Holly si ritrova sola ma Gerry, che non ha dimenticato la promessa fatta al moglie quando era in vita (e cioè, che le sarebbe rimasto accanto per sempre) troverà il modo di farle sentire la sua presenza… Dal romanzo è stato tratto nel 2007 l’omonimo film diretto da Richard LaGravenese, con Hilary Swank e Gerard Butler nel ruolo dei protagonisti.

    Amore e altri rimedi, film

    Jamie Reidy, ex rappresentante farmaceutico, è l’autore di questo romanzo in cui racconta la propria vicenda personale: venditore di Viagra è al contempo un gran sciupafemmine finché non incontra Maggie, una giovane donna affetta da Parkinson. I due, manco a dirlo, finiscono per innamorarsi. Il romanzo di Reidy ha ispirato una pellicola che rientra di diritto tra le commedie tratte da film: Amore e altri rimedi (titolo originale Love and Other Drugs) esce nel 2010 con la regia di Edward Zwick e con Anne Hathaway e Jake Gyllenhaal nel ruolo dei protagonisti.

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