William Shakespeare: 7 cose che non sai sullo scrittore inglese

Pare portasse un orecchino e per qualche anno di lui non si seppe più niente

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    William Shakespeare: ecco le 7 cose che (forse) non sai sullo scrittore e drammaturgo inglese. Autore di frasi, tragedie immortali come Giulietta e Romeo, poesie, opere e citazioni che hanno fatto la storia della letteratura, Shakespeare è uno di quei personaggi la cui vita è ricca di curiosità e di aneddoti bizzarri molti dei quali totalmente sconosciuti. Sulla sua biografia, infatti, nonostante la fama (intramontabile) delle sue opere, non è che si sappia moltissimo e questo, ovviamente, ha contribuito ad accrescere quell’alone di mistero e di fascino che spesso accompagnano le personalità più illustri della storia. Ad esempio, forse non tutti sanno che il Bardo, una volta, fu coinvolto in un processo e che, stando ad uno dei pochissimi ritratti giunti fino a noi, pare indossasse un orecchino. Insomma, a quattrocento anni dalla sua morte (è nato nel 1564 e morto nel 1616, curiosamente lo stesso giorno, il 23 aprile) ecco una serie di ‘stranezze’ che accompagnano il suo ‘mito’, quello di un grande drammaturgo considerato a pieno titolo il più autorevole di tutta la cultura occidentale.

    Testimone in un processo

    Come accennavamo, durante la sua vita William Shakespeare fu testimone ad un processo: la causa riguardava il suo padrone di casa, Christopher Mountjoy, e il figliastro di lui, assunto come apprendista mentre il Bardo risiedeva nella sua casa. Parlando a favore del ragazzo, Shakespeare confermò alla corte che il ‘domestico, molto bravo e volenteroso‘, era in combutta con la moglie di Mountjoy per avvicinarne in realtà la figlia e la causa, forse proprio per la testimonianza dello scrittore, si risolse alla fine con un nulla di fatto.

    Era un ricco possidente

    William Shakespeare, si sa, operò moltissimo per il teatro (fu, tra l’altro, anche co-writer, nel senso che lavorò ad alcune composizioni insieme ad altri drammaturghi, Thomas Middleton e John Fletcher in primis) per questo aveva accumulato una discreta fortuna: a 33 anni comprò una delle residenze più grandi di Stratford, poi ne acquistò una a Londra e successivamente un’altra sempre nella sua città d’origine. E lasciò in eredità alla sua secondogenita Judith la somma di trecento pound (50mila sterline circa), una somma piuttosto ingente considerando il tenore di vita dell’epoca…

    Il padre era un assaggiatore (professionista) di birra

    Tra le cose che (forse) non si sanno sulla vita di Shakespeare c’è anche questa: suo padre John fece carriera come assaggiatore ufficiale di birra. Nell’Inghilterra dell’epoca, infatti, assaggiare la birra era uno degli incarichi più importanti che un uomo potesse avere, non solo perché si rischiava la salute (era necessario certificare che le birre fossero sane e prive di sostanze dannose) ma bisognava impegnarsi moltissimo affinché tutte fossero vendute ad un prezzo alto.

    Le figlie e il fratello

    Anche il fratello Edmund tentò la carriera di attore, ma non ottenne lo stesso successo, mentre le figlie, Susannah e Judith, pare fossero totalmente analfabete: mentre la prima riusciva a malapena a scrivere il suo nome, la seconda non arrivava nemmeno a questo. Ma all’epoca, si sa, leggere e scrivere non era da tutti, soprattutto se si trattava di femmine: la scrittura e la lettura, infatti, erano ‘abilità’ riservate (quasi) esclusivamente agli uomini.

    Shakespeare portava l’orecchino

    Questo ritratto del Bardo, noto come il ‘ritratto di Chandos‘ (dal nome del suo penultimo proprietario – il dipinto è attualmente conservato alla National Portrait Gallery di Londra) è attribuito ad un certo John Taylor, attore contemporaneo di Shakespeare. Il quadro, probabilmente l’unico eseguito dal vero – quando cioè Shakespeare era ancora in vita – testimonierebbe l’abitudine dello scrittore di portare un orecchino d’oro all’orecchio sinistro.

    Una firma sempre diversa

    Un’altra delle cose su Shakespeare che forse non si sanno riguarda l’abitudine di firmare le sue opere: pare che il Bardo non scrivesse mai il proprio nome due volte nello stesso modo, almeno a giudicare dai manoscritti che ci sono pervenuti. Questi alcuni dei modi conosciuti con cui lo scrittore siglava i propri scritti: Wm Shakspe, William Shakspere, Willm Shakp, William Shaksper, Willm Shakspere e William Shakspeare.

    La misteriosa sparizione

    C’è un periodo nella vita di Shakespeare (quello tra il 1585, anno del battesimo delle sue figlie, e il 1592, quando comparve un articolo in cui lo sceneggiatore Robert Greene si prendeva polemicamente gioco di lui) in cui non v’è traccia storica della sua esistenza. Shakespeare, cioè, scomparve per ben sette anni. Come mai? Secondo alcuni si ritirò per studiare Legge, secondo altri per girare l’Europa, qualcuno sostiene invece che si dedicò all’insegnamento, mentre qualcun altro è convinto che fosse volutamene scomparso perché coinvolto in una battuta di caccia di frodo. Cosa successe veramente, però, non è dato a sapersi.