11 parole inventate da William Shakespeare: da ‘ridicolo’ a ‘maestoso’

11 parole inventate da William Shakespeare: da ‘ridicolo’ a ‘maestoso’
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Ultimo aggiornamento: Domenica 26/06/2016 13:33

    parole inventate da shakespeare

    Forse non tutti sanno che diverse parole inglesi – ormai di uso comune – sono state inventate da William Shakespeare. Sì, proprio lui, il Bardo, il ‘creatore’ di opere immortali come ‘Romeo e Giulietta‘, ‘Amleto’ e compagnia bella, ha arricchito la lingua d’origine con una serie di termini che fanno parte anche del nostro linguaggio quotidiano. Shakespeare, infatti, nella sua immensa produzione letteraria (sonetti, poesie, opere teatrali) utilizza un’infinità di parole di cui oltre un migliaio inventate di sana pianta. Il suo estro lessicale, tuttavia, oltre a derivare dalla genialità che lo ha reso l’ideatore del teatro moderno, è dovuto (a parer di molti) anche al periodo particolarmente ‘turbolento’ che la lingua inglese stava attraversando: le guerre, infatti, e il colonialismo, avevano influenzato parecchio le lingue anglofone che, dai nuovi idiomi, avevano preso in prestito un sacco di vocaboli. Non solo la letteratura, la poesia, il teatro, il cinema, dunque, l’influenza culturale di Shakespeare riguarda anche la lingua, che ha beneficiato del suo contributo sia dal punto di vista grammaticale che, appunto, lessicale. Volete saperne di più? Sfogliate le prossime pagine: ecco le 11 parole inventate da William Shakesperare.

    William Shakespeare 150x150

    Majestic‘ (maestoso), ovvero ‘imponente, grandioso, che manifesta o denota maestosità’.

    Dal punto di vista etimologico, questo termine deriva da ‘majesty‘ (maestà) che compare, per la prima volta, nei primi anni del 1300 con il significato di ‘greatness‘ (magnificenza). Citazione: ‘Quale maestosa visione’, (La tempesta).

    william shakespeare, drammaturgo inglese

    Lonely‘ (solitario), ovvero ‘persona che vive isolata dagli altri’.

    Per quanto riguarda l’etimologia, deriva da ‘alone‘ (da solo) che, all’inizio del 1400 fu abbreviato per la prima volta in ‘lone‘.

    Citazione: ‘Stanne certa — anche se vado da solo / Come un drago solitario che la sua palude…’, (Coriolano).

    William Shakespeare2 150x150

    Generous‘ (generoso), ‘persona altruista e magnanima, disposta a donare e a condividere con gli altri denaro o oggetti di valore’. Tra le parole inventate da Shakesperare c’è anche questa che deriva dal latinogenerosus‘, ovvero ‘di nobili natali’.

    Citazione: ‘Assolvermi a tuo più generoso giudizio tanto / [da convincerti] che io scoccai la mia freccia sopra la casa / E ferii mio fratello’, (Amleto).

    WILLIAM SHAKESPEARE, monumento funerario

    Frugal‘ (frugale), ‘misurato, sobrio e senza particolari esigenze; attento nell’adoperare oggetti quando non se ne abbia stretto bisogno’.

    Anche questa parola deriva da latino (‘frux, frugis‘) e significa ‘rettitudine, virtù, onestà’.

    Citazione: ‘Ne faccio forse motivo di rimprovero alla frugale Natura?’, (Molto rumore per nulla).

    william shakespeare, opere

    To undress‘ (spogliarsi), cioè ‘togliersi i vestiti’.

    Anche questo termine rientra tra le parole inventate da Shakesperare: il Bardo, infatti, prese spunto dall’antico francese ‘dresser‘ (preparare, organizzare, sistemare, mettere a posto) e vi aggiunse il prefisso un-.

    Citazione: ‘Signora, spogliatevi e venite a letto’, (La bisbetica domata).

    WILLIAM SHAKESPEARE, tomba

    Critical‘ (critico); tra i vari significati c’è anche questo: ‘che esprime critica, disapprovazione o rimprovero’. Shakespeare lo ‘inventa’ attingendo dal latinocriticus‘, con riferimento al critico letterario.

    Citazione: ‘Perché io non sono nulla, se non critico’, (Otello).

    William Shakespeare, poeta e drammaturgo

    Courtship‘, (corteggiamento): secondo il dizionario italiano, il termine indica il ‘complesso di comportamenti con cui si esprime il desiderio amoroso per qualcuno’, mentre per quanto riguarda l’etimologia, deriva da ‘corte‘, vocabolo usato per la prima volta dopo 1570 con il significato, appunto, di ‘corteggiare’. Prima si usava solo per indicare una residenza reale e derivava dal francese ‘cort‘.

    Citazione: ‘Al corteggiamento e a tutti gli altri bei segni d’amore’, (Il mercante di Venezia).

    shakespeare, drammaturgo inglese

    To hurry‘, (precipitarsi), col significato di affrettarsi, agire con urgenza.

    Con molta probabilità, deriva dal verbo ‘to harry‘, (assaltare) e Shakespeare lo utilizza nella prima parte dell’Enrico VI, allorché scrive: ‘Vite, onori, terre, e tutto precipita in rovina’.

    parole inventate da shakespeare

    Laughable‘, (ridicolo). Anche questa parola rientra tra quelle inventate da Shakespeare e deriva dal verbo ‘to laugh‘ (ridere).

    Citazione: ‘Neanche se viene Nestore a giurargli che la battuta sia ridicola [qui adoperato invece nel senso positivo di far ridere]‘, (Il mercante di Venezia).

    shakespeare, sonetti

    To rant‘, (sbraitare): secondo il dizionario italiano, significa ‘vociare concitatamente, quasi urlando; protestare, ribellarsi, mostrarsi indignato contro qualcuno o qualcosa’. Shakespeare ‘inventò’ questo verbo ispirandosi probabilmente all’olandese ‘randten‘, che significa ‘parlare incautamente’.

    Citazione: ‘Saprò sbraitare quanto te’, (Amleto).

    Concludiamo la nostra brevissima carrellata di parole inventate da William Shakespeare, con il termine ‘gloomy‘ (buio), col significato di ‘piuttosto scuro, per niente soleggiato o luminoso’. Dal punto di vista etimologico, deriva dal verbo ‘To gloom‘ (rabbuiarsi) ed esisteva già prima che Shakespeare inventasse l’aggettivo corrispondente.

    Citazione: ‘Trascinata in boschi vasti, spietati e bui?’, (Tito Andronico).

    Infine, oltre alla celeberrima ‘Essere o non essere‘, ecco alcune espressioni inventate da Shakespeare entrate ormai a pieno titolo nel linguaggio quotidiano italiano, e non solo: ‘L’amore è cieco‘ (da Il mercante di Venezia), ‘Non ho chiuso occhio‘ (da Cimbelino), ‘Una reputazione senza macchia (da Riccardo II), ‘Abbiamo visto giorni migliori‘ (da Come vi piace) e ‘Sebbene l’ultima, non la meno importante‘ (da Re Lear).

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