Pistoia, capitale della Cultura 2017: la ‘città del blues’ batte gli otto comuni finalisti

Pistoia, capitale della Cultura 2017: la ‘città del blues’ batte gli otto comuni finalisti

Premiate la qualità e la sostenibilità del progetto presentato

da in Cultura
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    Pistoia, capitale della Cultura 2017: la ‘città del blues’ batte gli otto comuni finalisti

    Pistoia è la capitale italiana della Cultura 2017: la proclamazione è stata fatta ieri, 25 gennaio 2016, dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Franceschini che, nel Salone del Consiglio Nazionale del Mibact, ha dato l’annuncio davanti ai sindaci delle città finaliste. La ‘capitale del blues’ supera così gli altri otto comuni candidati (Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Spoleto, Taranto e Terni), prendendo il posto di Mantova, che manterrà il titolo per tutto il 2016.

    E’ Pistoia, dunque, la ‘città del blues’, la nuova capitale italiana della Cultura. Battendo la concorrenza delle altre otto finaliste, il centro toscano si è aggiudicato il titolo andato, per quest’anno, a Mantova: la città dei Gonzaga, infatti, è stata la prima a godere, in esclusiva, del titolo di capitale italiana della Cultura, dopo che il Ministro Franceschini ha proposto di ‘allargare’ il modello europeo (ricordiamo che Matera è la capitale europea della Cultura per il 2019) ai capoluoghi italiani, permettendo loro di candidarsi con un progetto che valorizzi il patrimonio artistico, paesaggistico e culturale.

    Per quanto riguarda Pistoia, i criteri utilizzati per designare la città a capitale della Cultura 2017, sono stati tre: la qualità informativa del dossier presentato, la qualità del progetto e la sostenibilità – ‘La candidatura, si legge nella motivazione della commissione esaminatrice, risulta decisamente ben sostenuta nei suoi diversi elementi: area urbana, relazioni con il territorio circostante, ampiezza dei settori, gestione sistema bibliotecario, badget importante ma realistico, partnerariato di sistema e internazionale’. Il titolo di capitale della Cultura, infatti, è stato istituito per sollecitare tutto il territorio italiano a presentare dei piani di lavoro che promuovano lo sviluppo culturale, inteso come strumento di progresso e di coesione sociale.

    In questo senso, Pistoia ha lavorato molto sul suo ruolo di città di festival, un città dove la musica (soprattutto il blues) ha avuto sempre un significato molto importante.
    Oltre al titolo, Pistoia riceverà anche un milione di euro da investire per lo sviluppo dei beni culturali della città, mentre la commissione esaminatrice, insieme al Ministero dei Beni Culturali, ha spiegato Franceschini, tornerà presto a lavoro ‘per il bando del 2018, in modo da arrivare a proclamare nel gennaio del 2017, con un anno d’anticipo, la capitale del 2018. E le città che oggi non hanno avuto la soddisfazione di vincere potranno competere con le altre‘.

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