Perché si dice ‘ok’?

Perché si dice ‘ok’?

Diffusa in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale, è la locuzione di assenso per antonomasia

da in Cultura, Lingua italiana
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    Perché si dice ‘ok’?

    E’ uno dei modi di dire più diffusi in assoluto, ma sapete perché si dice ‘ok’? La locuzione ‘okay’, scritta di solito ‘ok‘, è usata comunemente in tutte le lingue del mondo e significa ‘va bene‘, ‘‘, ‘sono d’accordo‘. Indica un assenso, una risposta affermativa ma a dispetto della sua diffusione universale (e benché sia parte del nostro linguaggio quotidiano) non c’è alcuna concordanza su come (e perché) sia nato questo modo di dire: le ipotesi, infatti, sono tante, tutte degne di essere menzionate.

    Perché si dice ‘ok’? In genere si usa questa locuzione quando si risponde in modo affermativo ad una domanda, sulle origini e sul perché sia nata, però, regna un po’ di confusione: come dicevamo le ipotesi sono tante e tutte, non c’è dubbio, molto suggestive.

    In parecchi sostengono che l’uso della locuzione ‘okay‘ abbia avuto origine durante la Guerra di Secessione america. Dopo aver perlustrato i campi di battaglia in cerca dei combattenti uccisi, i soldati americani scrivevano, su una bandiera, il numero dei caduti seguito da una ‘K‘ (killed): quando non c’era nessun morto, la bandiera sventolava con la scritta ‘OK‘, cioè ‘zero morti‘, come a dire, appunto, ‘va tutto bene’.

    In realtà la prima apparizione documentata di ‘ok’ sembra risalire a circa vent’anni prima, esattamente al 1840 quando, in occasione delle elezioni presidenziali di New York, venne fondato il circolo O.K. Club a sostegno del presidente uscente, Martin Van Buren. Il nome alludeva al suo nomignolo, Old Kinderhook, dal nome della sua città natale, Kinderhook, nello stato di New York. Durante le riunioni associative, i partecipanti usavano l’espressione ‘ok‘ per dire che, in caso di vittoria di Martin, tutto sarebbe andato per il meglio. La sigla, peraltro facilmente pronunciabile, divenne lo slogan di battaglia del presidente candidato e, dal linguaggio politico, si diffuse ben presto anche nel linguaggio quotidiano, assumendo il significato che oggi conosciamo.

    Tuttavia, i Paesi dell’ex Unione Sovietica, sono fortemente convinti che l’uso di ‘ok‘ come forma di consenso derivi da ‘ochenʹ khorosho‘ (‘molto buono‘) il grido che gli scaricatori del porto di Odessa rivolgevano alle navi per dire che il carico era stato sistemato. L’uso di questa espressione, abbreviata usando le iniziali, si sarebbe diffuso ‘via mare’ anche nel mondo occidentale.

    Secondo alcuni, invece, l’origine di ‘ok‘ deriverebbe dall’antico greco ‘ola kalà‘ (‘tutto bene‘), mentre per altri dal latino ‘hoc est‘ (‘è così’), espressione di assenso molto usata durante l’Impero Romano. Un’altra ipotesi è quella che ricollega il termine all’antico provenzale ‘oc‘, che significa ‘‘.
    Un’altra ipotesi ancora sul perché si dice ‘ok’, è quella che ne rimanda l’origine alla lingua dei Sioux, in cui l’espressione ‘hoka hey‘ veniva usata per dire ‘va bene‘, ‘si può fare‘; un’altra ancora alla lingua dei Choctaw, un’altra popolazione di nativi americani che utilizzava la parola ‘okeh‘ per esprimere lo stesso significato.
    L’ipotesi più plausibile, invece, sembra quella che vuole la derivazione di ‘ok‘ dalla frase gaelicaoch, aye‘, ‘oh sì‘, che ne giustificherebbe la diffusione nel Nuovo Mondo, a seguito delle migrazioni irlandesi.
    In Italia, infine, il termine ‘ok‘ si è diffuso a partire dal 1943, da quando cioè le truppe americane sbarcarono in Sicilia per iniziare la campagna militare che avrebbe portato alla liberazione del Paese.

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