Giornata della Memoria 2016: frasi celebri sull’Olocausto

Giornata della Memoria 2016: frasi celebri sull’Olocausto
da in Cultura, Scrittori, Scrittrici
Ultimo aggiornamento: Lunedì 20/06/2016 12:56

    giornata della memoria 2016

    In occasione della Giornata della Memoria 2016, abbiamo scelto una serie di frasi celebri per ricordare la tragedia dell’Olocausto. Da anni, ormai, il 27 gennaio (giorno in cui si ricorda la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, ad opera delle truppe sovietiche), il mondo ricorda l’orrore della Shoah, lo sterminio degli ebrei voluto da Hitler rimasto nella storia come una delle tragedie più grandi (ed assurde) dell’umanità. Nei campi di concentramento della Germania nazista hanno perso la vita milioni di persone le quali, solo perché ‘diverse’ (le vittime dell’Olocausto non furono solo ebrei, ma anche oppositori politici, disabili, zingari e omosessuali), vissero l’orrore della fame, della sete e dei lavori forzati, annullati fisicamente e moralmente, fino a morire nei modi più terribili, di stenti o per mostruosi esperimenti genetici. La Giornata della Memoria vuole essere un modo per ricordare i crimini commessi durante la Shoah, per mantenerne viva la memoria storica e fare in modo che tragedie simili non possano più capitare. Per riflettere, dunque, ecco una serie di frasi celebri sull’Olocausto, perché questa orrenda pagina di storia non venga mai dimenticata.

    il diario di anne frank

    ‘È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo’. (dal Diario di Anne Frank, edito da SUPER ET)

    se questo è un uomo, primo levi

    ‘Voi che vivete sicuri/ Nelle vostre tiepide case,/ voi che trovate tornando a sera/ Il cibo caldo e visi amici:/ Considerate se questo è un uomo/ Che lavora nel fango/ Che non conosce pace/ Che lotta per mezzo pane/ Che muore per un sì o per un no./ Considerate se questa è una donna,/ Senza capelli e senza nome/ Senza più forza di ricordare/ Vuoti gli occhi e freddo il grembo/ Come una rana d’inverno./ Meditate che questo è stato:/ Vi comando queste parole./ Scolpitele nel vostro cuore/ Stando in casa andando per via,/ Coricandovi alzandovi;/ Ripetetele ai vostri figli./ O vi si sfaccia la casa,/ La malattia vi impedisca,/ I vostri nati torcano il viso da voi.’ (Se questo è un uomo, Primo Levi, disponibile su Amazon)

    la banalità del male, hannah arendt

    ‘Ciò che più colpiva le menti di quegli uomini che si erano trasformati in assassini, era semplicemente l’idea di essere elementi di un processo grandioso, unico nella storia del mondo (un compito grande, che si presenta una volta ogni duemila anni) e perciò gravoso. Questo era molto importante perché essi non erano sadici o assassini per natura; anzi, i nazisti si sforzarono sempre, sistematicamente, di mettere in disparte tutti coloro che provavano un godimento fisico nell’uccidere. (…). Perciò il problema era quello di soffocare non tanto la voce della loro coscienza, quanto la pietà istintiva, animale, che ogni individuo normale prova di fronte alla sofferenza fisica degli altri.’ (La banalità del male, Hannah Arendt)

    Elie Wiesel, La notte

    ‘Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata./ Mai dimenticherò quel fumo./ Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto. (…) Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto./ Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.’ (La notte, Elie Wiesel, disponibile su Amazon)

    giornata della memoria, 27 gennaio 2016

    ‘L’affermazione più profonda che sia mai stata pronunciata a proposito di Auschwitz non fu affatto un’affermazione, ma una risposta. La domanda: Ditemi, dov’era Dio, ad Auschwitz?. La risposta: E l’uomo, dov’era?’ (William Clark Styron)

    giornata della memoria, frasi olocausto

    ‘Devo dire che l’esperienza di Auschwitz è stata tale per me da spazzare qualsiasi resto di educazione religiosa che pure ho avuto. C’è Auschwitz, quindi non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo.’ (Primo Levi)

    Il 27 Gennaio, anniversario della liberazione di Auschwitz

    ‘La memoria non è ciò che ricordiamo, ma ciò che ci ricorda. La memoria è un presente che non finisce mai di passare’ (Octavio Paz)

    Auschwitz è di tutti, marta ascoli

    ‘Auschwitz è patrimonio di tutti. Nessuno lo dimentichi, nessuno lo contesti. Auschwitz rimanga luogo di raccoglimento e di monito per le future generazioni’. (Auschwitz è di tutti, Marta Ascoli. Edito da Rizzoli, è disponibile anche su Amazon.)

    Il profumo delle foglie di limone, Clara Sanchez

    ‘Sapevamo bene cosa significava ‘là dentro’: era il campo di sterminio, dove eravamo finiti a lavorare nella cava. Salva sapeva cosa aveva visto e sopportato, e io sapevo cosa aveva visto lui. Ci sentivamo maledetti’ (Il profumo delle foglie di limone, Clara Sánchez. Il bestseller è disponibile su Amazon)

    il silenzio dei vivi, elisa springer

    ‘Bisogna sollevare quel manto di indifferenza che copre il dolore dei martiri! Il mio impegno, in questo senso, è un dovere verso i miei genitori, mio nonno, e tutti i miei zii. È un dovere verso i milioni di ebrei ‘passati per il camino’, gli zingari, figli di mille patrie e di nessuna, i Testimoni di Geova, gli omosessuali e verso i mille e mille fiori violentati, calpestati e immolati al vento dell’assurdo; è un dovere verso tutte quelle stelle dell’universo che il male del mondo ha voluto spegnere. I giovani liberi devono sapere, dobbiamo aiutarli a capire che tutto ciò che è stato storia, è la storia oggi, e si sta paurosamente ripetendo’ (Il silenzio dei vivi, Elisa Springer)

    1798

    Referendum costituzionale 2016

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