7 cose da vedere ai Musei Vaticani durante il Giubileo

Alla scoperta di uno dei luoghi d'arte più importanti del mondo

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    Tra le innumerevoli opere d’arte sparse per la capitale, ecco le 7 cose da vedere ai Musei Vaticani durante il Giubileo. L’Anno Santo che sta per cominciare sarà per molti occasione per visitare, magari per la prima volta, l’immenso patrimonio artistico conservato nei Musei Papali: gli splendidi affreschi di Michelangelo, le stanze di Raffaello, le sculture del Museo Clementino, opere di straordinario valore che lasciano davvero senza fiato. Spesso, però, il tempo a disposizione è poco ed è impossibile riuscire ad ammirare tutto, per questo abbiamo pensato ad una sorta di breve itinerario artistico, che comprenda i capolavori più belli che, visitando i Musei Vaticani, bisogna assolutamente vedere.

    Le Stanze di Raffaello

    Tra le 7 cose assolutamente da vedere, visitando i Musei Vaticani, ci sono le splendide Stanze di Raffaello, seconde, quanto a ‘maestà artistica’ solo agli affreschi della cappella Sistina: costituivano, un tempo, gli appartamenti privati di Giulio II per le decorazioni del quale volle il pittore urbinate. Raffaello vi lavorò dal 1508 al 1520, anno della sua morte, quando l’opera fu ripresa e terminata dai suoi allievi. Le stanze sono in tutto 4: la Stanza della Signatura, quella di Eliodoro, di Costantino e dell’Incendio di Borgo (nella foto).

    La Scala Elicoidale

    Donato Bramante oltre ad aver disegnato la nuova Basilica di San Pietro è stato anche l’ideatore di questa splendida scala a chiocciola che, posta alla fine del percorso, conduce i visitatori fuori dai Musei. E’ composta da minuscoli gradini che sembra quasi non esistano – danno, infatti, la sensazione di una rampa piuttosto che di una scala vera e propria. E’ a doppia spirale elicoidale, da una parte si sale e dall’altra si scende: guardando in alto, una volta giù, lo spettacolo prospettico lascia davvero senza fiato.

    La Galleria delle Carte Geografiche

    Tra i luoghi più suggestivi e affascinanti dei Musei Vaticani, la Galleria delle Carte Geografiche è una delle 7 cose assolutamente da vedere. Il nome deriva da una serie di carte topografiche che Gregorio XIII fece dipingere sulle pareti da Ignazio Danti, che rappresentò l’Italia divisa in due dall’Appennino: da una parte le terre bagnate dai mari Ligure e Tirreno, dall’altra quelle lambite dal mar Adriatico.

    Il Museo Pio-Clementino

    Fondato nel 1771 da Clemente XIV, è il complesso più grande dei Musei Vaticani: composto da 12 sale, ospita opere straordinarie di epoca greca e romana. Oltre alle copie romane di due famose statue greche in bronzo – una, opera di Lisippo, l’altra di Leochares, l’Apollo del Belvedere – il Museo conserva anche il famoso gruppo del Laocoonte (nella foto), anch’esso copia romana di un originale greco in bronzo.

    Il Museo Gregoriano Egizio

    Tra le 7 cose da vedere nei Musei Vaticani durante il Giubileo, c’è anche il famoso Museo Gregoriano Egizio, nato per iniziativa di Gregorio XVI che ospita reperti provenienti dall’Antico Egitto, dalla Mesopotamia e dall’Assiria. Sparse lungo le 9 sale che lo compongono, tra le opere da non perdere le mummie, conservate in preziose casse di legno con decorazioni risalenti alla XXII dinastia (930-800 aC), la testa del Faraone Mentuhotep e la Tuia, un’enorme statua di granito scuro che raffigura madre del famoso Ramses II.

    Il Padiglione delle Carrozze

    Forse non tutti sanno che il Museo Storico Vaticano – trasferito, dal 1987, nel Palazzo Apostolico del Laterano – appartiene al complesso dei Musei Vaticani ed ospita, oltre al Museo Storico propriamente detto, anche il curioso Padiglione delle Carrozze. Creato da Paolo VI nel 1973, conserva selle, carrozze, portantine e automobili utilizzati dai diversi pontefici.

    La Pinacoteca

    Ultima, ma non certo per bellezza o importanza, la Pinacoteca, tra le 7 cose assolutamente da vedere, visitando i Musei Vaticani durante il Giubileo. Composta da 18 sale, ospita, in ordine cronologico, una serie di capolavori pittorici che vanno dal Medioevo al 1800: da La Deposizione del Caravaggio (nella foto), alla Madonna di Foligno di Raffaello, dal San Girolamo di Leonardo, al Miracolo di San Nicola di Bari di Gentile da Fabriano.