Furto quadri a Verona: le opere trafugate al Museo Civico di Castelvecchio

Furto quadri a Verona: le opere trafugate al Museo Civico di Castelvecchio
da in Arte, Artisti, Cultura, Musei
Ultimo aggiornamento: Sabato 21/11/2015 15:37

    furto quadri verona, hans de jode, porto di mare

    Durante il clamoroso furto di quadri avvenuto a Verona, al Museo Civico di Castelvecchio – la sera di giovedì 19 novembre 2015 – sono state trafugate 17 opere d’arte molte delle quali di valore inestimabile. Si tratta di un bottino che, secondo gli esperti, ammonterebbe tra i dieci e i quindici milioni di euro. Un ‘vero massacro’, lo ha definito la direttrice del Museo Paola Marini, una razzia di quadri che ha coinvolto, tra capolavori ed opere minori, alcuni dipinti del Tintoretto, uno di Rubens e un altro di Andrea Mantegna. Ad agire, con molta probabilità, una banda di professionisti che, considerate le modalità del furto, sono andati a colpo sicuro: ‘qualcuno gli ha detto esattamente cosa prendere, ha commentato il sindaco di Verona Flavio Tosi, e visto che si tratta di opere molto conosciute immagino che finiranno in qualche collezione privata‘. Ma vediamo brevemente insieme alcune delle opere rubate al Museo di Castelvecchio a Verona.

    furto quadri verona, sacra famiglia con santa, mantegna

    Il dipinto, tempera su tela realizzato tra il 1495 e il 1505, rappresenta la Vergine con il Bambino in primo piano, e subito dietro San Giuseppe ed una santa, forse Maria Maddalena. L’opera è stimata intorno ai 4 milioni euro.

    furto quadri verona, dama delle licnidi, rubens

    Valutato un milione e cinquecento mila euro, questo splendido dipinto, realizzato intorno al 1602, ritrae con molta probabilità Isabella Clara Eugenia, infanta di Spagna e figlia di Filippo II il Grande. Il nome del quadro deriva dai fiori, le licnidi, intrecciati e posti sul capo della donna, mentre quello rosso, il garofano, simboleggia la passione – secondo alcuni, infatti, il quadro era destinato al futuro marito della giovane.

    furto quadri verona, madonna allattante, tintoretto

    Durante il furto di quadri al Museo di Castelvecchio a Verona è stato trafugato anche questo splendido capolavoro del Tintoretto, stimato dagli esperti intorno ai cinquecento mila euro. Il dipinto ritrae la Vergine mentre allatta il Bambino ed è stato realizzato tra il 1540 e il 1545.

    furto quadri verona, madonna della quaglia, pisanello

    Datato 1420, questo straordinario dipinto – valutato ben quattro milioni di euro – è la prima opera attribuita con certezza a Antonio Pisano, detto Pisanello. Rappresenta una Madonna col Bambino incoronata da due angeli e seduta in un magnifico roseto: il pittore, infatti, ritrae con molta attenzione sia le specie vegetali che quelle animali, tra i quali la quaglia in primo piano da cui prende il nome l’opera.

    furto quadri verona, porto di mare, de Jode

    Il Museo di Castelvecchio ospita una serie di capolavori provenienti dalla scuola fiamminga e olandese: tra questi, anche lo splendido dipinto realizzato intorno al 1657 da Hans de Jode, un olio su tela trafugato durante il colpo del 19 novembre 2015. L’opera è stimata 200mila euro circa.

    furto quadri verona, ritratto di giovane, caroto

    C’è anche questo ritratto, opera di Giovanni Francesco Caroto, tra i quadri rubati al Museo di Castelvecchio a Verona. Si tratta di un dipinto ad olio su tavola che il pittore veronese ha realizzato nel 1523. Il quadro raffigura un giovane nell’atto di mostrare un disegno e, com’è tipico dell’autore, mostra dei lineamenti vagamente inquietanti. Il suo valore sul mercato è stimato intorno ai due milioni di euro.

    furto quadri verona, san girolamo penitente, bellini

    Ancora un altro splendido capolavoro, il San Girolamo penitente di Jacopo Bellini, tra le opere trafugate a Verona: il quadro, dal valore di due milioni di euro, raffigura il santo nel deserto della Tebaide e, in piena sintonia con il linguaggio artistico tardo-gotico, è caratterizzato da una ricchezza di dettagli – c’è un leone, un drago, un corvo, mentre sullo sfondo di rocce, un castello e, sulla colonna, una statua simbolo della paganità.

    furti quadri verona, ritratto marco pasqualigo, domenico tintoretto

    Durante il furto avvenuto al Museo di Castelvecchio sono stati trafugati, oltre alle opere appena citate, anche Ritratto di Marco Pasqualigo (nella foto), di Domenico Tintoretto, Ritratto di giovane monaco benedettino, di Caroto, Ritratto di Girolamo Pompei, di Giovanni Benini, Paesaggio, di Hans de Jode, Trasporto dell’arca dell’alleanza, Banchetto di Baltassar, Sansone e Giudizio di Salomone, tutti di Jacopo Tintoretto, Ritratto maschile, attribuito alla Cerchia del Tintoretto e Ritratto di ammiraglio veneziano, realizzato nella Bottega di Domenico Tintoretto.

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