Strage di Parigi 2015: i 7 libri che fanno riflettere

Saggi e romanzi per riflettere sul terrorismo e sull'intolleranza religiosa

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    A pochi giorni dalla strage di Parigi, tra il 13 e il 14 novembre 2015, ecco 7 libri che possono far riflettere sull’attacco terroristico in cui hanno perso la vita più di un centinaio di persone. Il mondo intero è ancora sgomento per il sangue e l’orrore che hanno sconvolto la città, ed è difficile, forse impossibile, comprendere le ragioni di tanta violenza: l’incredulità, la rabbia, la paura e la voglia di vendetta sembrano, purtroppo, avere la meglio. Dopo il dolore e lo sconcerto, però, è importante riflettere su quanto accaduto, per capirne le cause ed evitare, se possibile, di rispondere alla violenza con violenza. Per questo ecco una breve selezione di libri che, tra saggi, romanzi ed autobiografie, possono (forse) esserci d’aiuto: dalla biografia di Malala Yousafzai, alle Lettere contro la guerra di Tiziano Terzani, qualche consiglio di lettura per riflettere sui fatti di sangue che hanno segnato per sempre la capitale francese.

    Io sono Malala, Malala Yousafzai

    Pubblicato il Italia da Garzanti, Io sono Malala è l’autobiografia della ragazzina diventata il simbolo delle donne che combattono per il diritto alla cultura e al sapere. Premio Nobel per la Pace 2014, Malala racconta la sua storia, dal terribile attentato subito in Pakistan ad appena quindici anni, all’assemblea generale degli Stati Uniti. Una storia appassionante che descrive la presa di potere dei fondamentalisti islamici e la lotta (coraggiosa) di una giovane donna per la tolleranza ed il diritto all’istruzione per i bambini di tutto il mondo.

    È questo l’Islam che fa paura, Tahar Ben Jelloun

    La strage di Parigi, l’avanzata dell’Isis e, di conseguenza, il problema della sicurezza mondiale, hanno inevitabilmente creato uno scontro, militare ma anche sociale e culturale, tra Oriente e Occidente. Con questo libro, scritto sotto forma di dialogo tra lo scrittore e sua figlia, Tahar Ben Jelloun cerca di far luce sui preconcetti e i pregiudizi che alimentano la paura, ‘agevolando’ le azioni terroristiche e quelle dei governi a caccia di consensi. E’ questo l’Islam descrive l’indignazione dei musulmani moderati di fronte alla violenza dei fondamentalisti, spiegando cos’è la jihad, l’Isis e come quest’ultimo riesca ad ‘accalappiare’ così tanti giovani, resi fragili dalla miseria morale e da quella materiale.

    Nathan il Saggio, Gotthold Ephraim Lessing

    Scritto nel 1779, Nathan il Saggio è uno dei capolavori della letteratura teatrale dell’Illuminismo tedesco. Definito dai più come ‘il poema della tolleranza religiosa‘, mette in scena il dialogo tra un ricco e saggio mercante ebreo, Nathan, il sultano di Gerusalemme Saladino ed un anonimo cavaliere templare. Ognuno di loro rappresenta, evidentemente, una religione: l’Ebraismo, l’Islamismo e il Cristianesimo. Nel corso della discussione i tre, divisi all’inizio dalle differenze delle rispettive fedi, riconoscono come, alla fine, la vera religione sia una soltanto, quella cioè che rende l’uomo migliore.

    Sottomissione, Michel Houellebecq

    Tra i libri per riflettere sulla strage di Parigi del 13 novembre 2015, non può certo mancare Sottomissione, il controverso romanzo di Michel Houellebecq, uscito oltralpe il 7 gennaio, nel giorno del massacro a Charlie Hebdo. Ambientato nella Francia del 2022, racconta di un immaginario futuro ‘fantapolitico’ in cui un presidente musulmano si ritrova alla guida del Paese. Le misure imposte dal nuovo capo di Governo – una sorta di sharia più moderata rispetto alla più rigida legge islamica – raccoglie il favore delle élite francesi che compiono così il loro atto di sottomissione all’Islam.

    La rabbia e l’orgoglio, Oriana Fallaci

    Scritto all’indomani dell’11 settembre 2001, dopo un lungo periodo di silenzio, La rabbia e l’orgoglio è un pamphlet in cui la Fallaci descrive, con indignazione, la decadenza della società occidentale. Tra le accuse alla classe dirigente europea, agli intellettuali e alla Chiesa cattolica – rei di di alimentare e tollerare questa decadenza – la giornalista affronta la questione del terrorismo islamico, parlando anche di sé, del suo isolamento e delle sue scelte politiche. Un libro che fece scalpore tornato, in questi giorni, prepotentemente alla ribalta.

    Lettere contro la guerra, Tiziano Terzani

    Scritto (in parte) come risposta al libro della Fallaci, Lettere contro la guerra raccoglie alcune delle corrispondenze di Terzani da Kabul, Peshawa, Delhi, Firenze e dal suo rifugio sull’Himalaya. Partendo dalla riflessione, paradossale, per cui un evento terribile come l’attacco alla Torri Gemelle può offrire a noi occidentali l’opportunità di riflettere sul futuro analizzando il presente anche dal punto di vista altrui, il giornalista e scrittore ci regala un intenso confronto tra Occidente ed Oriente utile e più che mai attuale.

    Nella testa di una jihadista, Anne Erelle

    Concludiamo la nostra carrellata di libri per riflettere sulla strage di Parigi del 13 novembre 2015, con il volume di Anne Erelle che racconta i metodi di reclutamento utilizzati dai jihadisti su Internet. Per capire come e perché i giovani si arruolano nelle file dello Stato Islamico, la reporter francese si è creata una falsa identità su Facebook, fingendosi Mélodie, una musulmana che vuole abbracciare la Jihad. Entra così in contatto con un francese trasferitosi in Siria (braccio destro del califfo Abu Bakr al-Baghdadi) che dopo pochissimo tempo le chiede di raggiungerlo per sposarlo. Anna parte, intenzionata a raccogliere tutto il materiale per la sua inchiesta, ma qualcosa va storto ed inizia l’incubo.