Immacolata Concezione: cos’è e cosa si festeggia l’8 dicembre

Immacolata Concezione: cos’è e cosa si festeggia l’8 dicembre

La festa mariana che apre il Giubileo 2015

da in Cultura, Giubileo
    Immacolata Concezione: cos’è e cosa si festeggia l’8 dicembre

    Immacolata Concezione: cos’è, e cosa si festeggia, l’8 dicembre? Tra le solennità più importanti della Chiesa cattolica, l’Immacolata Concezione fa riferimento ad un dogma di fede stabilito da Pio IX nel 1854: con la Bolla Ineffabilis Deus – che definiva una credenza già presente nella tradizione cattolica – il pontefice stabiliva ufficialmente l’immunità dal peccato originale della Vergine Maria fin dal primo istante del suo concepimento. Per la religione cristiana, infatti, ogni essere umano nasce con il peccato originale, ma la Madre di Cristo, dovendo portare in grembo il Dio fattosi uomo, fu essa stessa concepita immacolatamente, senza macchia e senza peccato. Proprio nel giorno dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre 2015, Papa Bergoglio aprirà ufficialmente il Giubileo della Misericordia che durerà, come sappiamo, fino al 20 novembre 2016.

    L’8 dicembre, dunque, la Chiesa cattolica festeggia l’Immacolata Concezione, una solennità sancita da un dogma a cui ogni credente deve prestare fede assoluta. Nella sua forma più antica, però, la ricorrenza risale al VII secolo, a quando cioè le chiese orientali celebravano la Concezione di Sant’Anna, madre della Vergine Maria: secondo la tradizione antica della Chiesa, infatti, Sant’Anna e San Gioacchino, non potendo avere figli per sterilità della donna, promisero a Dio che, se ne avessero avuto uno, lo avrebbero dato a Lui come dono. Dio esaudì le preghiere e, nonostante la sterilità, Sant’Anna mise al mondo una figlia, Maria.

    Tuttavia, benché legati, il significato originario della Concezione di Sant’Anna è diverso da quello attribuito all’Immacolata Concezione: nel primo caso, si tratta di un concepimento avvenuto (seppur per intervento divino) secondo le leggi della natura, in una situazione di totale sterilità; nel secondo, di un concepimento avvenuto senza peccato originale. In altre parole: a differenza di ogni altro essere umano (che nasce con il peccato originale), Maria nacque immune da ogni peccato poiché, fin dal primo istante del suo concepimento, era già stata scelta da Dio come Madre del Suo unico Figlio.

    Dalle chiese orientali la ricorrenza dell’Immacolata Concezione giunse poi in Occidente, portando con sé una serie di controversie sulle quali intervennero i teologi più illustri sella storia della Chiesa – da San Tommaso ad Anselmo d’Aosta, da San Bernardo di Chiaravalle a San Bonaventura. Il dibattito, evidentemente, consisteva nello stabilire se la Vergine fosse stata concepita senza peccato o se fosse stata ‘redentasuccessivamente, prima della nascita del Salvatore. E’ alla fine del Duecento, con Giovanni Duns Scoto, che prende forma il dogma sull’Immacolata Concezione, fissato poi dal magistero della Chiesa: il teologo, infatti, sosteneva non la ‘redenzione anticipata‘ di Maria (nata col peccato originale, ma poi redenta in virtù del suo destino di Madre di Dio), ma la ‘redenzione preventiva‘, che vuole la Vergine concepita, e dunque nata, senza peccato originale.

    Due secoli dopo, Papa Sisto IV estese la festa dell’Immacolata Concezione a tutta la Chiesa occidentale minacciando di scomunica chi si opponeva a tale dottrina. Ma sarà molto più tardi, l’8 dicembre del 1854, che la ricorrenza diventa ufficialmente dogma della Chiesa. Fu Papa Pio IX a proclamarla tale, stabilendo, nella Costituzione Apostolica Ineffabilis Deus, così: ‘Dichiariamo, affermiamo e definiamo la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certo ed immutabile per tutti i fedeli‘.
    Il dogma ebbe poi la sua prima conferma ‘dall’Alto’ quattro anni dopo, con l’apparizione a Lourdes della Vergine che si presentò a Bernadette con queste (testuali) parole: ‘Io sono l’Immacolata Concezione‘, definizione peraltro ‘adottata’ in tutte le apparizioni successive.

    La festa dell’Immacolata Concezione, infine, aprirà ufficialmente il Giubileo della Misericordia: Papa Francesco, infatti, ha scelto questa data proprio perché l’8 dicembre 2015 cade il cinquantesimo anniversario della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II. Un evento che, ha spiegato il pontefice nella Bolla d’indizione giubilare, la Chiesa sente il bisogno di mantenere vivo: in quell’occasione, si legge nel documento, iniziava un nuovo percorso per la storia della Chiesa, poiché ‘i Padri, radunati nel Concilio, avevano percepito forte l’esigenza di parlare di Dio in un modo più comprensibile‘. Non solo. Durante la solenne riunione, ha spiegato ancora Francesco, sono state ‘abbattute le muraglie che per troppo avevano rinchiuso la Chiesa in una cittadella privilegiata‘, e per questo quel Concilio rappresenta una ‘nuova tappa‘ nel compito più difficile ad essa affidato: diffondere nel mondo il messaggio di Cristo e del Vangelo.

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