Piramide di Cheope: scansioni termiche rivelano ‘strane anomalie’

Ancora misteri sulla Piramide più grande d'Egitto

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    Piramide di Cheope: scansioni termiche rivelano ‘strane anomalie’

    Uno studio termico sulla grande Piramide di Cheope ha rivelato delle ‘strane anomalie‘ che infittiscono il mistero sulle storiche strutture egizie. L’annuncio, all’indomani della presentazione di Scan Pyramidss, un progetto finalizzato alla scoperta dei segreti più nascosti delle Piramidi di Giza, che sembra aver portato i primi, importantissimi, risultati. Dopo una serie di scansioni termiche, effettuate sia all’alba che al tramonto, è stata riscontrata un’anomalia che Mamdouh el-Damaty, Ministro dell’Antichità dell’Egitto, nonché archeologo e docente di egittologia, ha definito ‘molto strana‘ e che riguarda il lato orientale della Piramide di Cheope.

    Uno studio che utilizza le tecnologie più sofisticate e, soprattutto, per nulla invasive di ricerca, ha rivelato la presenza di anomalie termiche all’interno della grande Piramide di Cheope. La scoperta è giunta analizzando i primi risultati dello Scan Pyramids, un progetto finanziato dal governo egiziano – in collaborazione con alcune università internazionali, tra cui quella del Cairo – che sfrutta particolari tipi di strumenti (radiografie, termografie all’infrarosso, scanner laser e ricostruzioni a 3D) per scoprire cosa si cela nei cunicoli più nascosti delle imponenti strutture; il tutto senza scavi costosi e, soprattutto, troppo invasivi.

    Con l’apporto di questi strumenti i ricercatori, analizzando la velocità di riscaldamento all’alba e quella di raffreddamento al tramonto, hanno effettuato una serie di scansioni termiche per verificare all’interno delle piramidi, la presenza di aree vuote, di correnti d’aria e di diversi materiali di costruzioni. I primi risultati, giudicati dagli esperti impressionanti, hanno rivelato che, nella Piramide di Cheope, le pietre della prima fila sono tutte uguali ma ce ne sono tre che presentano temperature più elevate. Questo, ha affermato Mamdouh el-Damaty, ‘lascia intuire la presenza di un piccolo passaggio che porta a un’area con temperature più alte‘. Altre anomalie sono state riscontrate anche nella metà superiore della struttura, anche se, a detta dei tecnici, sono necessarie altre indagini per capire esattamente di cosa si tratta, indagini che, a dispetto di chi spera di trovare grandi tesori nascosti, potrebbero confermare ‘solo’ la presenza di correnti d’aria interna o semplici vuoti tra le pietre.