Via Crucis, di Gianluigi Nuzzi: il libro che fa tremare il Vaticano

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    Via Crucis, di Gianluigi Nuzzi: il libro che fa tremare il Vaticano

    Ha già fatto le prime vittime Via Crucis, di Gianluigi Nuzzi, il libro che sta scuotendo il Vaticano dopo l’arresto, per fuga di notizie, di monsignor Lucio Angel Vallejo Balda e di Francesca Immacolata Chaouqui. Il volume è frutto di una lunga inchiesta partita all’indomani dell’ascesa al soglio pontificio di Jorge Bergoglio e svela, attraverso una serie di registrazioni e di documenti inediti, la complicata lotta che Papa Francesco sta affrontando per cambiare la Chiesa. Nelle librerie italiane dal 9 novembre 2015, Via Crucis, edito da Chiarelettere, uscirà in contemporanea con un’altra pubblicazione, Avarizia, di Emiliano Fittipaldi, che promette anch’essa scintille visto che affronta lo stesso tema: gli scandali e i segreti della Santa Sede, a partire dal complesso rapporto con i soldi e le finanze.

    Nel libro-inchiesta Via Crucis, dunque, Gianluigi Nuzzi, peraltro non nuovo a lavori che fanno infuriare il Vaticano – nel 2012 il libro Sua Santità. Le carte segrete di Benedetto XVI aveva portato all’arresto del maggiordomo del Papa e accelerato (forse) le clamorose dimissioni di Ratzinger – svela pesanti retroscena sulla situazione finanziaria vaticana e lo fa analizzando una serie di documenti e di registrazioni riservate che dimostrano la preoccupazione di Papa Bergoglio per la poca trasparenza nell’amministrazione dei soldi in Vaticano.

    A poco più di tre mesi dalla nomina, infatti, racconta Nuzzi in Via Crucis, il Pontefice ha iniziato la sua lotta contro la cattiva gestione dei conti portata avanti dallo Ior, denunciando una situazione finanziaria fuori controllo: ‘Se non sappiamo custodire i soldi, che si vedono, come custodiamo le anime dei fedeli, che non si vedono?‘, è una delle frasi di Papa Francesco carpite durante un incontro con i vertici della Santa Sede. Dopo aver visionato i bilanci non ufficiali della Banca Vaticana, che documentano non solo la cattiva amministrazione dei soldi ma delle vere e proprie operazioni di malaffare, Papa Francesco ha chiesto di far luce su una situazione finanziaria degenerata che, sostiene il giornalista, sarebbe anche all’origine delle dimissioni di Benedetto XVI.

    Una pubblicazione scottante Via Crucis, che svela, per la prima volta sulla base di conversazioni private ed assolutamente top secret ciò che, dal punto di vista finanziario, Jorge Mario Bergoglio ha ereditato da Joseph Ratzinger: una situazione drammatica ‘fatta di affari opachi, privilegi e angherie‘, come ha spiegato in un’intervista lo stesso Nuzzi. E agli alti ranghi della Santa Sede fanno ovviamente paura ‘i libri che raccontano i fatti ricostruendoli con documenti incontrovertibili, che vogliono far conoscere quelle realtà che nulla hanno a che vedere con il vangelo e che testimoniano i continui ostacoli che frappongono questo pontefice dal raggiungere gli obiettivi che annuncia‘, ha aggiunto il giornalista. I documenti riservati analizzati nel libro, infatti, sono quelli trattati dalla Commissione referente sulle attività economiche vaticane (la Cosea), istituita nel 2013 da Bergoglio per delineare le riforme economiche ed amministrative di pertinenza della Santa Sede. Dopo un anno di lavori, e dopo la consegna della relazione, la Commissione è stata formalmente sciolta.