Le regole della retorica: i 9 consigli per parlare bene in pubblico

Le regole della retorica: ecco i 9 consigli per parlare bene in pubblico, ragionare in maniera efficace ed attuare lo scopo principale della retorica: persuadere.

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    Le regole della retorica: ecco i 9 consigli per parlare bene in pubblico. Esprimersi correttamente e con efficacia è la regola fondamentale per parlare davanti ad una platea e la retorica, ovvero la rhetorikè téchne, l’arte del dire, che studia come organizzare il discorso, ci insegna ad esprimerci ma, soprattutto, a ragionare bene. E’ una delle ‘tecniche’ migliori di cui la mente umana dispone e ben nota agli antichi – dai Sofisti a Platone, da Aristotele a Cicerone – è da sempre alla base dei ‘curriculum studiorum’ della classe dirigente. Approvare la tesi di chi parla, infatti, ovvero essere persuasi dall’oratore è lo scopo fondamentale della retorica ed è alla base del successo di molte attività economiche, dalle startup alla gestione aziendale. Facendo riferimento dunque ad una arte antica ma, al contempo, sempre moderna, ecco qualche consiglio per parlare correttamente in pubblico e convincere con il proprio discorso la platea di uditori.

    L’oratore, colui che parla o scrive, non è mai solo: questa è la regola fondamentale della retorica. Chi si esprime, infatti, lo fa sempre simultaneamente o in contrapposizione ad altri oratori (o discorsi), che possono essere presenti o sottintesi nella mente di chi ascolta.

    E’ fondamentale, come ci insegna Cicerone parlando di ‘res et verba‘, ‘costruire‘ bene gli argomenti con le forme espressive, ovvero i fatti non sono più importanti delle parole e viceversa.

    E’ bene tenere sempre a mente il principio di Quintiliano: gli schemi o i metodi non possono comprendere la complessità del reale, vale a dire che ogni classificazione, di strumenti e di metodi, sarà sempre parziale.

    La ‘captatio benevolentiae‘ è il primo passo per iniziare bene un discorso: serve, infatti, ad ottenere da subito la fiducia di chi ascolta. Per questo è consigliabile ‘assumere’ uno specifico carattere – che Aristotele, ad esempio, chiama ‘ethos‘, inteso come competenza, conoscenza e capacità morale – adatto a quel preciso uditorio.

    Questa è una delle regole della retorica più belle, e significative, di sempre: Excusatio non petita, accusatio, manifesta, come dire, in italiano, Chi si scusa, si accusa. Perciò è bene ricordarsi sempre che se non si ha niente di cui giustificarsi, non è necessario scusarsi.

    Per poter parlare bene, e con efficacia, in pubblico, è necessario usare sempre i 3 metodi di persuasione enunciati da Aristotele: ethos (inteso come capacità morale), logos (raccontare, parlare, pensare) e pathos (inteso come emozione, come parte irrazionale che si oppone a quella razionale del logos).

    Tra le regole della retorica, e i consigli per parlare bene in pubblico, è bene ricordarsi anche del Principio di Teofrasto in base al quale non è necessario spiegare tutto sempre in modo puntiglioso: è importante infatti che chi ascolta abbia la possibilità di dedurre da solo ciò che il ragionamento vuol dire – perché senta il discorso un pochino più ‘suo’.

    Di grande efficacia anche il principio del 3 che riguarda il ‘numero perfetto’ delle cose da dire: se è una, si tratta di puro indottrinamento, se sono due, l’informazione è incompleta, se sono quattro è già eccessiva (cioè vi sono troppi elementi da ricordare).

    L’ultimo dei 9 consigli, sulle regole della retorica per parlare bene in pubblico, riguarda l’aspetto fondamentale di chiunque si trovi ad affrontare una platea di uditori: lo stile. Esso è di fondamentale importanza e dipende sia dalla personalità dell’oratore che dal contesto in cui si comunica.