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Mantova Capitale della Cultura 2016: la città dei Gonzaga scelta tra dieci finaliste

Mantova Capitale della Cultura 2016: la città dei Gonzaga scelta tra dieci finaliste
da in Cultura
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    Mantova Capitale della Cultura 2016: la città dei Gonzaga scelta tra dieci finaliste

    Mantova è la Capitale della Cultura 2016: la città dei Gonzaga si aggiudica il titolo più un milione di euro per il progetto culturale presentato. La scelta, fatta da una commissione di sette esperti, è stata annunciata martedì 27 ottobre 2015 e consentirà alla città vincitrice di escludere le risorse investite dal vincolo del patto di stabilità. Nove le città finaliste battute – Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni - grazie al progetto ‘Smart Human City‘, con cui Mantova avvia una serie di interventi che coinvolgono i cittadini e consentono uno sviluppo ‘amichevole ed intelligente‘ della città.

    Mantova, dunque, è la Capitale italiana della Cultura 2016: la città lombarda dei Gonzaga, di Virgilio e del Mantegna ha battuto i nove capoluoghi in lizza, presentando un dossier di candidatura che ha convinto la Giuria di Selezione. La proposta della città, infatti, contempla una serie di interventi di recupero e di valorizzazione del proprio patrimonio artistico, uno straordinario centro storico definito a ragione un grande ‘museo diffuso‘. Oltre ad ottenere lo scettro di Capitale della Cultura 2016, Mantova riceverà dal MIBAC un contributo di un milione di euro con cui finanziare il progetto per la tutela dei beni artistici e culturali della città.

    Mantova è la prima città a godere, in esclusiva, del titolo di Capitale italiana della Cultura: lo scorso anno, infatti, la nomina è stata condivisa da cinque capoluoghi – Siena, Ravenna, Perugia-Assisi, Lecce e Cagliari – in competizione, insieme a Matera, per il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019, assegnato poi alla città lucana. Da qui la proposta del Ministro Franceschini di ‘allargare’ il modello europeo, consentendo ai capoluoghi italiani di candidarsi con un progetto che valorizzasse il patrimonio artistico e culturale delle città. Non solo.

    L’idea di Franceschini è che la città prescelta, Mantova, abbia, dal 2017 in poi, almeno un anno per compiere il progetto, mentre le nove città battute, sono automaticamente in corsa per l’anno successivo: queste città, alcune della quali neppure capoluoghi di provincia, si riconfermano in lizzacon progetti che non devono assolutamente essere gettati via‘, hanno commentato dalla giuria selezionatrice, poiché sono stati concepiti per lo sviluppo locale incentrato sulla cultura – Pistoia, per esempio, ha lavorato sul suo ruolo di città del festival, mentre Pisa, da ex Repubblica Marinara, sull’idea di navigazione soprattutto in rete; e ancora Como su una serie di appuntamenti culturali in concomitanza con le stagioni del lago, e Terni sul concetto di città come importante centro industriale.

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