Misteri e fatti poco conosciuti sul Cristianesimo

Quali sono i misteri e i fatti poco conosciuti del Cristianesimo? Guardiamone brevemente qualcuno.

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    Molti sono i misteri e i fatti poco conosciuti sul Cristianesimo, la religione monoteista più diffusa al mondo che riunisce diverse chiese e confessioni. Nata nel I secolo dal giudaismo, il Cristianesimo si basa sulla figura di Gesù di Nazareth che fonti storiche documentate attestano come predicatore, guaritore ed esorcista. I libri su cui trova fondamento la tradizione cristiana sono, ovviamente, i Vangeli che testimoniano, attraverso i racconti dei loro autori, la vita e la predicazione di Cristo, figura chiave di tutta la storia dell’umanità. Ma, come per tutte le religioni del mondo, anche il Cristianesimo porta con sé fascino e una miriade di interpretazioni che, spesso con fantasia, mescolano culti pagani e visioni esoteriche. Tra misteri e curiosità, ecco una serie di fatti poco conosciuti sul Cristianesimo, dalle origini ai giorni nostri.

    Offrirsi vittima a Dio

    Il concetto di ‘sacrificio‘, presente, peraltro, in tutte le religioni del mondo, consiste nel rendere ‘sacro‘ un oggetto, un animale o ad un essere umano, dedicandoli, come atto propiziatorio, ad una o più entità sovrumane. Nel Cristianesimo, il ‘sacrificio’ inteso come l’offerta di se stessi come vittima a Dio, è per eccellenza quello di Cristo che, morendo sulla croce, ha offerto se stesso per salvare l’umanità. Il termine ‘sacrificio’ però ha perduto nel tempo quest’accezione religiosa, ed indica, nella terminologia corrente, uno sforzo o la rinuncia di un qualcosa a cui si tiene.

    Offrirsi vittima a Dio è il sacrificio supremo per un cristiano. Nel libro “Padre Pio. Breve storia di un santo”, l’esorcista Gabriele Amorth racconta come il mistico di Pietrelcina si fosse offerto vittima per la redenzione dei peccatori e per accorciare i tormenti delle anime del Purgatorio. Offrirsi vittima a Dio significa accogliere la sofferenza suprema, per la salvezza e la redenzione del prossimo. Padre Amorth raccomanda di non fare mai questo passo estremo, se non dopo profonda meditazione e dietro il consiglio di una guida spirituale. Il patto con Dio non può essere infranto e le conseguenze di questa scelta sono sempre drammatiche.

    Una ‘falsa’ crocifissione

    Tra i misteri e le curiosità sul Cristianesimo non possiamo non menzionare una Bibbia scritta in aramaico, risalente a 2mila anni fa circa, ritrovata qualche tempo fa in Turchia. Il testo, contenente il cosiddetto Vangelo di Barnaba, ha suscitato un certo interesse per le verità eclatanti che rivela: Gesù non era il Figlio di Dio ma solo un profeta, non è morto in croce ma è asceso al cielo vivo, mentre Giuda Iscariota è stato crocifisso al suo posto. La Bibbia turca, che molti ritengono una bufala clamorosa, contraddirebbe inoltre il Nuovo Testamento, mantenendo invece una visione molto simile all’Islam. Non solo: secondo alcune interpretazioni Gesù prevedrebbe anche la venuta di Maometto che, rispetto all’epoca del testo, avrebbe fondato l’Islam solo 700 anni dopo.

    Misteri cristiani e culti pagani: il Natale

    Premesso che nel contesto religioso il termine ‘mistero‘ non si riferisce ad un argomento incomprensibile bensì al significato di manifestazione di Dio agli uomini, inutile negare che vi sono delle analogie tra il Cristianesimo e determinati riti/misteri pagani; a cominciare, ad esempio, dal Natale, una festa legata al solstizio invernale che godeva di grande fama nell’antico Impero Romano. Così come per i cristiani, si festeggiava il 25 dicembre e siccome la durata del giorno, rispetto alla notte, ricresce a cominciare da quel dì, le popolazioni antiche vedevano l’evento come la festa della luce, della speranza, della rinascita. Per questo motivo la celebrazione fu ‘mitizzata’ come la nascita del Dio-Sole partorito da una Dea-Vergine, ovvero la personificazione della notte. La tradizione, giunta a Roma attraverso il culto di Mitra, fu assorbita dal Cristianesimo che, dal canto suo, si ‘appropriò’ della festa del Natale proponendo il Cristo come vero, e unico, sole.

    Misteri cristiani e culti pagani: la Pasqua

    La Pasqua è la festa più importante della liturgia cristiana poiché ricorda il mistero più profondo della Fede cattolica: la morte e la Resurrezione di Cristo. Come per il Natale, però anche le origini della Pasqua risiedono nel culto pagano dell’equinozio di primavera, quando i popoli dell’antica Roma festeggiavano il risveglio – la ‘resurrezione’ – della natura. Man mano che andava diffondendosi, il Cristianesimo ‘incorporò’ anche quest’altro concetto trasformando il mito della rinascita della natura in quello cristiano di Resurrezione di Cristo.

    Misteri cristiani e culti pagani: il culto della Vergine

    Uno dei fatti poco conosciuti del Cristianesimo riguarda quello delle origini che prevedeva una devozione rivolta esclusivamente a Dio, mentre il culto alla Madonna è una delle contaminazioni più appariscenti legate alla tradizione pagana. Nei Vangeli, infatti, non v’è traccia di devozioni sentimentali rivolte a qualcuno, né a Gesù né a nessun altro, ma i popoli pagani, che aderivano alla ‘nuova religione’ spesso istintivamente e con paura, (forse) preferivano il culto di una ‘divinità materna’ a quello austero di un unico Dio. Il culto della Vergine, inoltre, trova fondamento anche nell’adorazione pagana di Iside, la dea della notte (diversi studi archeologici hanno dimostrato, ad esempio, che molte chiese cattoliche – tra le quali Notre Dame a Parigi – sono sorte sui resti di templi dedicati ad Iside) e solo nel 431, 4 secoli dopo la predicazione di Cristo, la chiesa cattolica introduce ufficialmente il concetto/dogma di Maria, come Madre di Dio.

    Misteri cristiani e culti pagani: il culto dei Santi

    Per i primi cristiani il termine ‘santo’ definiva una persona che, durante la sua vita, aveva messo in pratica la dottrina del Vangelo. Il culto vero e proprio inizia ad un secolo dall’origine del Cristianesimo, quando ancora nei popoli era viva la pluralità degli dei tipica del paganesimo. E poiché agli dei pagani era spesso affidata una categoria di gente, si attribuì pian piano ad ogni santo la predisposizione a proteggere persone, luoghi e così via. Molti templi dedicati agli dei, quindi, furono rinominati con i nomi dei santi – i templi di Giove, ad esempio, sono diventate chiese di San Giovenale.

    Satana, il Tentatore

    Comunemente si ritiene che l’unico nemico dell’umanità sia Satana. In realtà precipitando dal cielo per il suo peccato d’orgoglio, l’arcangelo caduto ha trascinato con sé un terzo delle sfere angeliche. Un angelo su tre si è dunque tramutato in demone. I demoni non hanno forma, in quanto entità spirituali. La raffigurazione mostruosa che gli viene attribuita nell’arte è dovuta al fatto che nelle loro apparizioni assumono aspetti terrificanti per piegare la mente degli uomini e per fiaccarne lo spirito. Qual è in definitiva lo scopo dei demoni? Allontanare Dio dall’Uomo e l’Uomo da Dio tramite la menzogna, il tormento e la tentazione. Satana passa il suo tempo ad accusare le mancanze dell’Uomo al cospetto di Dio e a chiedere all’Altissimo il permesso di colpire la sua creatura. Solo occasionalmente Dio permette ai demoni di agire sull’Uomo, e unicamente per testarne la fede. Nella tradizione cristiana Satana è l’Arcangelo del Male, colui che si contrappone a Dio e da Dio vuole separare gli uomini. E’ il tentatore per eccellenza e, nei Vangeli, è il ‘protagonista’ di uno dei passi più celebri, quello delle Tentazioni di Gesù nel deserto. Secondo i testi sacri, infatti, dopo esser stato battezzato Gesù trascorre, digiunando, quaranta giorni nel deserto, durante i quali il Diavolo lo tenta per tre volte: la prima, col cibo – ‘Se sei Figlio di Dio, di’ che questi sassi diventino pane‘ – la seconda chiedendo di obbligare Dio ad intervenire – ‘Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno…‘ – la terza chiedendo di essere adorato – ‘Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai‘. Il racconto evangelico è fortemente simbolico (i quaranta giorni, ad esempio, rimandano ai quarant’anni degli Ebrei nel deserto prima di raggiungere la Terra Promessa o ai quaranta giorni di Mosè sulla montagna quando Dio gli diede le Tavole della Legge) e la figura di Satana, con le sue tentazioni, riassume il concetto di ‘rinuncia’ alla base della dottrina cristiana: in altre parole, le tentazioni mirano a sostituire Dio con i piaceri carnali, il potere e l’autonomia dal volere divino.

    Curiosità leggendo la Bibbia

    Assodato che la religione cristiana è basata sull’interpretazione dei Testi Sacri, e che, come già ribadito, i misteri e i fatti poco conosciuti sul Cristianesimo sono infiniti, vi sono, nei Vangeli e negli Atti degli Apostoli, delle ‘curiosità’ che molti forse non conoscono. Ad esempio, il termine ‘santo‘ significa ‘separato‘, ‘appartato‘, e nel Nuovo Testamento sono chiamati santi tutti i cristiani, ovvero tutti quelli che, convertendosi a Cristo, si sono ‘separati dal modo di vivere comune ai pagani’. Sulla possibilità, invece, che Maria abbia avuto altri figli si è più volte discusso nell’ambito della chiesa, ma stando a quanto riporta il Vangelo di Marco, pare ne abbia avuto almeno altri sei, quattro maschi e due (o più) femmine. Ed ancora: nel Vangelo di Matteo si afferma che l’Apostolo Pietro era sposato, mentre nella Prima Lettera ai Corinzi che lo erano anche altri discepoli di Cristo. Il concetto di ‘tempio’, infine, inteso come ‘casa di Dio’, era sconosciuto ai primi cristiani, mentre il concetto di chiesa come luogo di culto risale solo qualche secolo dopo la nascita del Cristianesimo – originariamente, infatti, significava ‘assemblea’, ‘gruppo di persone’.