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Le più belle chiese di Roma: un viaggio tra religione e storia dell’arte

Le più belle chiese di Roma: un viaggio tra religione e storia dell’arte
da in Architettura, Arte, Artisti, Caravaggio, Chiesa cattolica, Cristianesimo, Cultura, Religione, San Pietro, Michelangelo Buonarroti
Ultimo aggiornamento: Giovedì 05/11/2015 11:22

    Quali sono le più belle chiese di Roma? Gli edifici religiosi della capitale sono tantissimi, circa un migliaio, tra chiese, basiliche e cappelle. Si trovano ovunque, nelle piazze più famose, sulle strade principali o nei vicoli più nascosti, e raccontano, con la loro architettura, secoli di arte e di storia: dalle prime chiese paleocristiane, agli edifici romanici, da quelli gotici alle chiese rinascimentali. Sono luoghi unici al mondo che oltre a testimoniare la storia della Cristianità conservano opere di inestimabile valore: mosaici antichi e capolavori di artisti come Raffaello, Michelangelo e Caravaggio. Fare una classifica delle chiese più belle di Roma è pressoché impossibile: è molto più semplice scegliere alcune, quelle che, a nostro avviso, vale la pena di visitare. Dopo i luoghi della Cristianità più famosi della capitale, ecco le chiese più belle della città eterna, quelle che, una volta nella vita, bisogna assolutamente vedere.

    Situata nel rione Monti, la Basilica di Santa Prassede ha origini molto antiche: secondo la tradizione sorge su quella che un tempo era la casa di Prassede, figlia del senatore Pudente, convertito al Cristianesimo e morto per difendere la sua fede. Si racconta che Prassede nascondesse in casa i cristiani perseguitati e raccogliesse il loro sangue durante il martirio. Per questo, nell’817, Papa Pasquale I fece costruire una basilica sui resti della casa, per accogliere e conservare le reliquie dei santi martiri. Dalle forme semplici ed eleganti, la bellezza di questa chiesa risiede negli antichi mosaici che la decorano e nella presenza di una cappella, il Saccello di San Zenone, che ne è completamente rivestita.

    Edificata nel XII secolo, è situata anch’essa nel rione Monti. La particolarità, e l’importanza, di questa chiesa è che è stata costruita sui resti di edifici di culto molto più antichi e presenta, per questo, tre livelli sotterranei diversi: i due più profondi, con elementi di epoca romana, e quello successivo, con i resti di una domus patrizia. La basilica attuale, invece, è di epoca medievale con l’aggiunta di qualche elemento barocco. La varietà di stile e la ricchezza di elementi architettonici diversi, rende la basilica uno dei monumenti più importanti di tutta la storia dell’arte di Roma.

    Non solo tra le chiese più belle di Roma, la basilica di San Pietro in Vaticano è tra gli edifici religiosi più imponenti e famosi del mondo. E’ il centro della Cristianità per eccellenza e gioiello di architettura rinascimentale e barocca. Ad essa, infatti, sono legati i nomi di artisti come Michelangelo, Bramante e Raffaello e conserva opere di valore inestimabile, come la Pietà michelangiolesca e lo splendido Baldacchino di Bernini.

    Situata nelle piazza omonima, non distante da Piazza Navona, San Luigi dei Francesi è, dal 1589, la chiesa nazionale dei francesi di Roma. Ospita, al suo interno, alcune delle opere più famose di Caravaggio, il Martirio di San Matteo, San Matteo e l’angelo e Vocazione di San Matteo, che adornano la Cappella Contarelli, la quinta percorrendo la navata di sinistra. Oltre a custodire le tombe di personaggi come il cardinale François Joachin de Bernis, ambasciatore dei re Luigi XV e Luigi XVI, la chiesa ospita anche uno splendido e fastoso organo a canna, che l’organaro francese Joseph Merklin costruì nel 1881.

    Nel cuore del centro storico della capitale, Santa Sabina all’Aventino è stata costruita nel V secolo sulla tomba della matrona martirizzata Sabina ed è una delle chiese paleocristiane meglio conservate in assoluto. Bella e maestosa nella sua semplicità, è suddivisa in tre navate separate da antiche colonne provenienti, con molta probabilità, da un monumento tardo-imperiale mai ultimato. Particolarmente importante l’ingresso principale: un portone in legno risalente al V secolo, tra gli esempi più antichi di scultura lignea paleocristiana.

    Santa Croce in Gerusalemme è una delle sette chiese di Roma che un tempo i pellegrini visitavano in un giorno, secondo l’itinerario inaugurato da San Filippo Neri. Fu edificata nel IV secolo nei pressi del Laterano, dove sorgevano i palazzi di Flavia Giulia Elena, madre dell’imperatore Costantino. Secondo un’antica tradizione la chiesa conserva i resti della Croce di Cristo, insieme alla terra consacrata del monte Calvario posta alla base delle fondamenta. Fu proprio sant’Elena a portare dalla Terra Santa a Roma le preziose reliquie, tra le quali parte della corona di spine, un chiodo e il Titulus Crocis, secondo la tradizione il cartiglio originario posto in cima alla croce.

    Tra le chiese più belle di Roma c’è anche Santa Maria del Popolo, sita all’entrata dell’omonima piazza, al lato sinistro della porta. Fu edificata nell’XI secolo sul luogo dove si pensava fosse stato seppellito Nerone, ma venne ricostruita successivamente durante il periodo rinascimentale. A metà del Seicento, però, Papa Alessandro VII decide di restaurare nuovamente la chiesa affidando il compito al Bernini che le diede così una chiara impronta barocca. Tra le varie opere presenti, la chiesa conserva alcuni capolavori del Caravaggio (la Conversione di San Paolo e la Crocefissione di San Pietro), alcuni affreschi del Pinturicchio e L’Assunzione di Annibale Carracci.

    Questa splendida basilica, costruita su un tempio pagano dedicato a Minerva, si trova nel cuore di Roma, a Campo Marzio, a pochi passi dal Pantheon. Basilica minore cardinalizia dal 1566, è l’unico esempio di cattedrale gotica medievale in Roma. Al suo interno sono custodite le tombe di Santa Caterina da Siena e del Beato Angelico, mentre all’esterno svetta un obelisco del VI secolo, che poggia su un basamento opera del Bernini. Piccola curiosità: fu nel convento adiacente la chiesa che il 22 giugno del 1633 Galileo Galilei, sospettato di eresia, abiurò le sue tesi scientifiche.

    Fondata nel III secolo da papa Callisto I, e poi dopo rinnovata sotto Innocenzo II, è la chiesa principale del rione di Trastevere. Oltre al mosaico del XIII secolo che adorna la sommità della facciata, all’interno si nota uno splendido soffitto ligneo opera di Domenichino, ed alcune pitture risalenti al restauro del secolo scorso. Di pregevole fattura anche il mosaico sulle Storie della Vergine, opera di Pietro Cavallini risalente al XII secolo.

    Forse non tutti sanno che il Pantheon, fondato nel 27 avanti Cristo come tempio dedicato a tutte le divinità, è stato convertito nel VII secolo in basilica cristiana col nome di Santa Maria della Rotonda o Santa Maria ad Martyres. E’ uno dei monumenti più visitati della capitale, ed è anche quello conservato meglio. Sorge nel cuore di Roma in un luogo dove, secondo la leggenda, Romolo morente fu portato in cielo da un’aquila. L’edificio attuale, opera di svariati interventi di ristrutturazione, unisce alla struttura cilindrica tipicamente romana lo splendido colonnato esterno, di chiara matrice greca.

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