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Premio Nobel 2015, tutti i vincitori

Premio Nobel 2015, tutti i vincitori
da in Cultura, Letteratura, Premio Nobel
Ultimo aggiornamento: Lunedì 12/10/2015 13:47

    Al via il Premio Nobel 2015 con l’annuncio dei vincitori che proseguirà, in base alle diverse categorie, fino al 12 ottobre prossimo. L’Assemblea dei Nobel del Karolinska Institute di Stoccolma e l’Accademia Reale Svedese delle Scienze hanno già assegnato, rispettivamente, il premio per la Medicina e quello per la Fisica, mentre per le restanti categorie – chimica, pace ed economia – bisognerà attendere ancora qualche giorno; sarà l’Accademia stessa, invece, ad annunciare la data in cui sarà assegnato il Nobel per la Letteratura. Ideato dal chimico (e filantropo) svedese Alfred Nobel, il prestigioso riconoscimento è un’onorificenza di valore mondiale assegnata a chi porta – con le sue scoperte, con le opere letterarie o a favore della pace – dei ‘considerevoli benefici all’umanità‘, ed è stato assegnato, per la prima volta, nel 1901. Ma vediamo, insieme, chi sono i vincitori del Premio Nobel 2015.

    L’assegnazione del Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia è avvenuta il 5 ottobre 2015, con la proclamazione dei vincitori che sono, quest’anno, ben tre: William C. Campbell, Satochi Omura e Youyou Tu. La motivazione, data dal segretario del Comitato dei Nobel per la Medicina Urban Lendahl, riguarda il prezioso contributo, dato dai tre scienziati, alla lotta contro la malaria e le infezioni causate dai parassiti nematodi.

    Irlandese di Ramelton, dove è nato nel 1930, William C. Campbell è attualmente ricercatore emerito presso la Drew University di Madison, in New Jersey. Studiando i lavori di Satoshi Omura – entrambi hanno ricevuto il premio per le ricerche sulle infezioni causate dai parassiti nematodi – ha scoperto che uno dei ceppi di batteri che aveva selezionato risulta efficace contro alcuni parassiti che attaccano gli animali da allevamento. Non solo: il composto estratto, denominato Avermectin, è risultato efficace anche negli esseri umani, soprattutto nella cura di malattie, tipiche dei Paesi più poveri del mondo, come la cecità fluviale e la filariasi linfatica.

    Satoshi Omura è nato in Giappone nel 1935. Dopo aver conseguito due dottorati – in Scienze Farmaceutiche e in Chimica – ha concentrato i suoi studi soprattutto sugli Streptomyces che sono dei batteri che vivono solitamente nella terra. Dopo averne isolato diversi ceppi, li ha coltivati in laboratorio selezionandone, successivamente, una cinquantina. Grazie alle ricerche condotte su questi parassiti, e in concerto con gli studi di Campbell, è stato possibile realizzare dei farmaci risultati efficaci contro alcune malattie particolarmente gravi: la cecità fluviale – che causa un’infiammazione cronica della cornea che porta, a sua volta, alla cecità totale dell’individuo colpito – e la filariasi linfatica, responsabile di gonfiori e di numerosi sintomi invalidanti, che causa, ogni anno, la morte di milioni di persone.

    Youyou Tu (Cina, 1930) si è laureata in Medicina all’Università di Pechino ed è stata, per diversi anni, assistente presso l’Accademia di Medicina Tradizionale Cinese. Concentrando i suoi studi soprattutto sulla cura della malaria, si è resa conto dei benefici dell’artemisia i cui oli essenziali sono particolarmente efficaci nella cura di alcune patologie. La scienziata cinese, infatti, è stata la prima ad estrarre il principio attivo della pianta scoprendo, poi, la sua efficacia contro il parassita che causa la malaria. Grazie alle scoperte di Youyou Tu è stata prodotta l’Artemisinin, un nuovo tipo di farmaco antimalarico in grado di uccidere i parassiti responsabili della malattia. Se usato per tempo, ed insieme ad altre terapie, si stima che possa ridurre la mortalità per malaria del 20 per cento circa.

    Il Premio Nobel per la Fisica è stato assegnato il 6 ottobre 2015 ad Takaaki Kajita e ad Arthur B. McDonald per le loro ricerche sulle oscillazioni dei neutrini che hanno dimostrato come questi ultimi abbiano una massa. La scoperta dei due scienziati cambia il modo in cui viene studiata la materia e potrebbe rivelarsi fondamentale per lo studio dell’intero Universo.

    Nato in Giappone nel 1959, Takaaki Kajita si è dedicato per anni alla ricerca sui raggi cosmici presso l’Università di Tokyo. Nel 1998 ha dato un contribuo fondamentale alla Fisica con uno studio sulla mutazione dei neutrini catturati presso l’osservatorio Super-Kamiokande – qui, infatti, vengono studiate quelle particelle subatomiche che si formano nelle reazioni tra i raggi cosmici e l’atmosfera terrestre.

    Arthur B. McDonald, invece, classe 1943, è canadese ed ha conseguito il suo dottorato di ricerca presso l’Istituto di Tecnologia di Pasadena, in California. Ha concentrato le sue ricerche sui neutrini provenienti dal Sole, provando, con i suoi studi, le mutazioni di queste particelle.

    Il Premio Nobel per la Chimica è stato assegnato, quest’anno, allo statunitense Paul Modrich, al turco Aziz Sancar e allo svedese Tomas Lindahl. La motivazione, fornita dall’Accademia Reale Svedese delle Scienze, riguarda gli studi condotti dai tre sul meccanismo con cui le cellule riparano il proprio DNA salvaguardando così l’informazione genetica. Quest’ultima, infatti, è fondamentale per comprendere il funzionamento delle cellule viventi e per sviluppare nuove terapie contro malattie come il cancro.

    Classe 1946, Paul Modrich ha conseguito il dottorato presso la Stanford University proseguendo poi i suoi studi ad Harvard e alla Duke University. Durante i suoi lavori di ricerca si imbatte nell’enzima detto ‘dam‘ , fondamentale per la trasmissione di segnali tra le cellule. Come i suoi colleghi Lindahl e Sancar, ha identificato un meccanismo di riparazione, il ‘mismatch repair‘ che, in fase di replica del DNA, ne riduce di circa mille volte la frequenza di errori.

    Nato anch’egli nel ’46, Aziz Sancar ha conseguito il dottorato all’Università del Texas di Dallas. Da tempo concentrato sullo studio del DNA, ha scoperto – notando come dei batteri quasi morti riuscivano a riprendersi se esposti alla luce blu – l’enzima responsabile della riparazione del DNA danneggiato, come i suddetti batteri, dai raggi UV. Successivamente ne ha scoperto un secondo, non dipendente dalla luce. Attualmente è professore di Biochimica e Biofisica all’Università del North Carolina.

    Nato a Stoccolma nel 1938, Tomas Lindahl è stato uno dei primi scienziati a mettere in dubbio la teoria per cui il DNA fosse una molecola stabile. Nel dimostrare, infatti, come questa decada ad un ritmo veloce, ha scoperto un meccanismo molecolare, detto di ‘riparazione per escissione di basi‘, che evita il collasso del materiale genetico.

    Il Premio Nobel per la Letteratura 2015 è andato a Svetlana Alexievich, giornalista e saggista bielorussa, che nel corso degli anni ha raccontato nelle sue opere il crollo dell’Unione Sovietica. “La guerra non ha un volto di donna” è il primo libro che l’ha resa nota al pubblico: si tratta di una raccolta di esperienze di donne russe che avevano preso parte alla Seconda Guerra Mondiale. Tra i suoi libri, “Ragazzi di zinco”, “Preghiera per Cernobyl”, “Incantati dalla morte”, “Tempo di seconda mano”. Il premio le è stato assegnato per la “sua opera polifonica, tributo al coraggio e al dolore dei nostri tempi”. Svetlana è nata il 31 maggio 1948 ad Ivano-Frankivsk, una città ucraina. La sua carriera è iniziata con il lavoro di insegnante ed è proseguita con quello di giornalista.

    Il Nobel per la Pace quest’anno è andato all’impegno politico di un Paese, la Turchia, protagonista della primavera araba e duramente colpito dal terrorismo. Il riconoscimento è stato assegnato’per il contributo offerto alla ricostruzione della democrazia dopo la rivoluzione dei gelsomini nel 2011‘. Ma cos’è il Quartetto Tunisino Nazionale per il Dialogo? Si tratta di un’associazione che riunisce quattro organizzazioni della società civile: la Lega Tunisina per i Diritti Umani, il sindacato patronale Utica, quello generale dei lavoratori Ugtt e l’Ordine degli Avvocati. L’associazione è nata nel 2013, in un periodo molto delicato per la Tunisia: il Quartetto, si legge nella motivazione data dal comitato norvegese per il Nobel, ‘ha dato il via a un processo politico pacifico alternativo, in un momento in cui il Paese era sull’orlo della guerra civile‘. L’impegno è stato determinante ed ha consentito alla Tunisia ‘di creare, nel giro di pochi anni un sistema costituzionale di governo che garantisce i diritti fondamentali dell’intera popolazione‘. Dal 1901 sono state 25 le organizzazioni a ricevere il Premio Nobel per la Pace che sarà consegnato ufficialmente a Oslo il 10 dicembre 2015.

    L’ultimo Nobel dell’anno, quello per l’Economia, è stato assegnato il 12 ottobre 2015 ad Angus Deaton, per i suoi studi sui consumi, sul welfare e sulla povertà. Nato ad Edimburgo nel 1945, Deaton ha concentrato le sue ricerche su tre aspetti dell’economia, per i quali ha ricevuto il riconoscimento: in che modo i consumatori distribuiscono la loro spesa sui diversi prodotti; quanto spende e quanto risparmia la società rispetto al proprio guadagno; e qual è il metodo migliore per analizzare il benessere e la povertà. Deaton, inoltre, ha realizzato un ‘modello di domanda quasi ideale‘, uno strumento per stimare come la domanda per ogni bene dipenda dal prezzo di tutti i beni, che valuta tutti i parametri economici ed è a tutt’oggi ancora utilizzato. Motivando la sua scelta, il comitato per l’assegnazione del Nobel, ha così commentato: ‘Per realizzare una politica economica che promuova il welfare e riduca la provertà, dobbiamo prima capire le scelte di consumo individuali e più di chiunque altro Angus Deaton ha aiutato a capire‘. Il premio per l’Economia, non previsto dal testamento di Alfred Nobel, è stato assegnato per la prima volta nel 1969 grazie alla Banca di Svezia, che ha istituito un fondo speciale per assegnare il riconoscimento anche in questo campo.

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