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Nobel per la Pace 2015: i candidati al premio

Nobel per la Pace 2015: i candidati al premio
da in Angela Merkel, Cultura, Papa Francesco, Premio Nobel
Ultimo aggiornamento: Venerdì 09/10/2015 17:52

    Chi si aggiudicherà il Nobel per la Pace 2015? I candidati al premio, a quanto riferisce l’Istituto Nobel di Oslo, sono quest’anno 273, selezionati come sempre tra migliaia di candidature. Come ogni anno, poco prima dell’assegnazione – prevista per il 9 ottobre 2015 – si scatenano le previsioni, e con esse i nomi dei possibili vincitori: a circolare con una certa insistenza, quest’anno, è quello della cancelliera tedesca Angela Merkel, per la politica di accoglienza verso i migranti e i rifugiati siriani in Europa. Oltre alla Merkel, nella lista ufficiale dell’Istituto di Ricerca sulla Pace di Oslo, compaiono anche il presidente colombiano Juan Manuel Santos e il leader delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia Timoleón Jiménez, per il ruolo fondamentale nel processo di pace nel Paese sudamericano. Tra le previsioni più ‘popolari’ invece, il nome più gettonato è quello di Papa Francesco, seguito dall’associazione Unhcr e dal sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini. Ma vediamo brevemente chi sono tutti i candidati al Premio Nobel per la Pace 2015.

    I Nobel per la Pace vengono assegnati a quelle figure che, in un determinato momento storico, hanno un ruolo fondamentale sia sulla politica che sulla cooperazione internazionale. Quest’anno, nella lista dei possibili vincitori del Peace Research Istitute di Oslo, c’è Angela Merkel, per la politica di accoglienza verso i rifugiati e per la ‘leadership morale‘ mostrata in un momento di forte tensione sociale.

    L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unchr) è l’agenzia Onu specializzata nella gestione dei profughi ed è, quest’anno, tra i candidati più forti al Nobel per la Pace. In realtà l’agenzia ha già vinto il premio due volte ma il comitato potrebbe decidere di assegnare il riconoscimento all’accordo internazionale sul programma nucleare iraniano, raggiunto tra Teheran ed i Paesi 5+1 (Stati Uniti, Russia, Francia, Cina, Gran Bretagna, cioè i Paesi che hanno diritto di veto all’Onu, più la Germania).

    Secondo i ricercatori di Oslo il presidente colombiano Juan Manuel Santos e il leader delle Farc Timoleón Jiménez sono, dopo la Merkel, i candidati più forti al Premio Nobel per la Pace 2015. La motivazione riguarda, ovviamente, l’impegno dimostrato nel processo di pace in Colombia sancito, tra l’altro, dalla storica stretta di mano dopo la firma, il 24 settembre scorso, di un accordo per il cessate il fuoco definitivo entro i prossimi sei mesi.

    Il dottor Denis Mukwege, e gli attivisti congolesi Jeanne Nacatche Banyeree e Jeannette Kahindo Bindu, lottano da parecchio per i diritti civili in Congo. Il loro impegno però riguarda soprattutto la lotta contro le violenze sulle donne – Mukwegeha, infatti, ha fondato anche una clinica, il Panzi Hospital, dove opera le vittime di stupro.

    Dmitry Muratov è l’editore del quotidiano russo Novaya Gazeta per il quale lavorava Anna Politkovskaja, la giornalista uccisa nel 2006 a causa di un articolo sulle torture commesse dalla forze di sicurezza cecene. Il giornale è tra i possibili vincitori del Nobel per la Pace 2015 per aver continuato ad esercitare il diritto di cronaca, nonostante le minacce e l’omicidio di una sua illustre collaboratrice.

    Tra i ‘papabili’ al Nobel per la Pace 2015 c’è anche un’italiana, Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa. La motivazione, anche in questo caso, riguarda l’impegno nell’accogliere i migranti nel corso dei numerosi sbarchi sull’isola.

    Potrebbe vincere il Nobel per la Pace 2015 anche l’associazione giapponese Articolo 9, impegnata a mantenere l’omonimo articolo della Costituzione che proibisce al Giappone di dotarsi di un esercito militare e di prendere parte a conflitti e a guerre.

    Tra i candidati al Nobel per la Pace 2015 c’è anche il religioso eritreo don Mussie Zerai. Il suo nome è stato proposto per l’opera che svolge da anni in difesa dei richiedenti asilo e dei migranti in fuga da guerre, persecuzioni, fame e terrorismo.

    Concludiamo la nostra carrellata con uno dei nomi più gettonati nelle classifiche popolari sui possibili i vincitori del Nobel per la Pace 2015, quello di Papa Francesco. Qualora il comitato decidesse di premiare il Santo Padre, lo farebbe per il valore e per l’impegno dimostrato nell’ambito della giustizia sociale.

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