Erri De Luca: i 9 libri consigliati da Nanopress

Erri De Luca: i 9 libri consigliati da Nanopress. Definito come 'lo scrittore del decennio', De Luca è autore di tantissime opere, tra saggi, romanzi e poesie: ecco quelle che abbiamo selezionato.

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    Erri De Luca: ecco i 9 libri (più belli) consigliati da Nanopress. Lo scrittore – nato a Napoli nel 1950 – ha cominciato la carriera narrativa relativamente tardi – nel 1989, a quarant’anni – dando alle stampe, nel giro di un paio di decadi, più o meno settanta opere, tra libri, saggi e poesie. E’, a detta di molti, ‘lo scrittore del decennio‘: i suoi lavori, che siano romanzi, sceneggiature o raccolte poetiche mescolano, con grande abilità, poesia e tecnica narrativa, raccontando delle storie in cui la semplicità, insieme ad una forte carica umana, la fanno da padrone. Scegliere i libri più belli di Erri De Luca è piuttosto difficile – sono tanti e tutti diversi – ma abbiamo provato a farlo, selezionando 9 titoli che, secondo noi, varrebbe la pena leggere.

    La parola contraria

    Da un paio d’anni Erri De Luca è al centro delle cronache italiane a causa di un processo che lo vede imputato con l’accusa di istigazione a delinquere. Il caso, com’è noto, scoppiò nel settembre del 2013 quando lo scrittore espresse la sua opinione in merito all’Alta Velocità. In questo volume, La parola contraria – un pamphlet di 64 pagine pubblicato da Feltrinelli a gennaio del 2015 – De Luca racconta la sua vicenda spiegando come l’accusa non solo sia infondata ma oltremodo ridicola poiché uno scrittore, come ha ironizzato lui stesso, ‘può tutt’al più istigare alla lettura‘.

    Il peso della farfalla

    Pubblicato da Feltrinelli nel 2009, raccoglie, in realtà, due racconti, Il peso della farfalla e Visita a un albero. Due storie apparentemente diverse – la prima narra del re dei cerbiatti che, ormai vecchio, sceglie di vivere in solitudine; la seconda di un cacciatore la cui solitudine serve, invece, a rendere eterna la sua abilità (sparare) – che hanno però un punto in comune: il rapporto tra l’uomo e la natura. Più che un romanzo è una favola breve, 88 pagine in cui analogia e antitesi la fanno da padrone.

    Tu, mio

    In questo romanzo, uscito in edizione originale nel 1998, lo scrittore racconta, in prima persona, ciò che ha vissuto da ragazzo, durante un’estate trascorsa ad Ischia. Tra amore, solitudine, curiosità ed incertezze, il libro affronta le tematiche tipiche del passaggio dall’adolescenza alla consapevolezza dell’età matura.

    La doppia vita dei numeri

    Più che un romanzo La doppia vita dei numeri si potrebbe definire una pièce teatrale, un’opera divisa in tre parti in cui i protagonisti sono due fratelli – un uomo e una donna sulla sessantina – che trascorrono insieme la notte di Capodanno. Mentre fuori impazzano i rumori, in casa regna il silenzio e ai due che, come da piccoli, attendono il nuovo anno giocando a tombola, presto si aggiungono i fantasmi dei genitori. In una sorta di gioco/seduta spiritica, i protagonisti della storia rievocano momenti passati, ricordi nostalgici riportati alla mente dai numeri estratti che, ognuno col proprio significato, diventano ‘un pretesto per riandare indietro nel tempo e ritrovare le cose più buffe che gli sono capitate‘.

    In nome della madre

    Romanzo breve pubblicato nel 2006, In nome della madre è incentrato sulla figura di Maria di Nazareth che, da semplice ragazza ebrea, si ritrova improvvisamente a dover essere la madre del figlio di Dio, il Salvatore dell’Umanità. Ispirato, come ha spiegato lo stesso De Luca, dalla volontà di condividere con i lettori le sue riflessioni sul rapporto tra Dio e l’uomo, il libro – suddiviso in diverse stanze – mette in risalto non già l’aspetto religioso quanto quello umano della storia di Maria, il coraggio, la sofferenza e, soprattutto, l’immenso amore di una madre verso il proprio figlio.

    Non ora, non qui

    Non ora, non qui segna, nel 1989, il debutto narrativo di Erri De Luca. Racconta, attraverso un discorso immaginario alla madre – una sorta di lettera aperta, rievocata da una vecchia foto – la sua infanzia, l’adolescenza e la sua famiglia. Sullo sfondo, ovviamente, la sua città, Napoli, descritta nell’immediato dopoguerra.

    Montedidio

    Ambientato nel quartiere napoletano Montedidio, il romanzo ha per protagonista un ragazzo che mette per iscritto, su un rotolo di carta regalatogli da un tipografo, il passaggio dall’infanzia all’età adulta: il primo lavoro nella bottega di Mast’Errico, don Rafaniello, un calzolaio ebreo a cui un angelo ha predetto che presto avrebbe raggiunto la Terra Promessa, l’assenza del padre, la malattia della madre e la scoperta dei primi turbamenti d’amore. Sullo sfondo, anche qui, la Napoli dell’autore, ‘l’unica città del mondo dove la morte si vergogna di esistere‘.

    Tre cavalli

    Come spesso accade nei romanzi di De Luca, il lirismo e la vocazione poetica dello scrittore prendono il sopravvento sull’intento narrativo dell’opera che diventa, come in questo caso, pura poesia. Definita come ‘la favola di un amore alla rovescia‘, Tre cavalli è la storia di due persone che si incontrano, un giardiniere, partito da ragazzo per l’America per inseguire un amore, e Laila, una donna ‘che fa il mestiere‘. L’incontro, causale, dei due, diventa il pretesto per raccontare gli ultimi venti anni di vita del protagonista.

    E disse

    Anche in questo libro – pubblicato nel 2011 – De Luca affronta un tema religioso rendendolo attuale attraverso la storia del protagonista. In questo caso è Mosè, ‘il primo alpinista‘ della storia, colui che, salendo in cima al Sinai, affronta, in un corpo a corpo diretto, ‘la più potente manifestazione della divinità‘. Il libro, il cui titolo E disse si riferisce al verbo con cui quella stessa divinità crea e disfa, descrive la fatica e l’impegno di un uomo che, con consapevolezza e convinzione, è riuscito a salvare un intero popolo.