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Costruzioni misteriose nel mondo: 5 strutture dalle origini strane

Costruzioni misteriose nel mondo: 5 strutture dalle origini strane
da in Archeologia, Cultura, Mistero, Siti archeologici
Ultimo aggiornamento: Venerdì 11/09/2015 11:38

    Di costruzioni misteriose nel mondo ce ne sono tante: strutture dalle origini strane che hanno dato luogo, nel tempo, a miti e leggende di ogni tipo. A volte si tratta di rocce scolpite dall’acqua, altre di strutture che hanno assunto forme enigmatiche per catastrofi o eventi naturali. Altre ancora, di monumenti o città costruiti dall’uomo, di cui però, a dispetto di ogni logica, non v’è traccia dell’autore né del perché li abbia edificati. Noi ne abbiamo selezionato alcune, 5 strutture dalle origini strane: guardiamole insieme, nelle prossime pagine.

    Sembra che nessun archeologo sia riuscito a spiegare la natura della strana pietra conica scoperta, per puro caso nel 2003, sotto il livello del Mar di Galilea. La distesa d’acqua israeliana, meglio nota come Lago di Tiberiade, nasconde una misteriosa struttura conica realizzata con massi di basalto grezzi che, a quanto dicono i ricercatori, dev’essere per forza opera dell’uomo. Molto simile ad un cairn – pietre impilate a secco utilizzate, a volte, per indicare sepolture – la pietra è alta una decina di metri e misura un diametro di 70 metri, il doppio del cerchio delle pietre di Stonehenge. Le ispezioni subacquee condotte dagli esperti non hanno rivelato tagli o segni di cesellatura, per questo motivo i massi della struttura hanno facce del tutto naturali. Con molta probabilità, visto che la forma e la composizione della struttura non hanno alcunché di naturale, è verosimile che venne costruita sulla terraferma per essere poi sommersa dalle acque del lago. Qualche studioso ha ipotizzato anche una data: vista la presenza di strutture simili nella zona, risalenti a più di 4mila anni fa, la roccia potrebbe appartenere al terzo millennio avanti Cristo.

    Nam Madol è un’antica formazione di canali ed isolotti artificiali costruita un migliaio di anni fa in Micronesia, nei pressi dell’isola di Pohnpei. A scoprirla alcuni marinai europei dell’Ottocento che, affascinati dalla struttura labirintica, la soprannominarono ‘la Venezia dei Mari del Sud’. L’insediamento, che risale al 1200 dopo Cristo – sebbene gli scavi abbiano dimostrato che fosse abitato già da centinaia di anni prima – è formato da enormi strutture di pietra e si trova in una zona del Pacifico nella quale, stando al parere degli studiosi più accademici, non avrebbe potuto prosperare alcuna civiltà capace di erigere un complesso di tali proporzioni. La città, infatti, che fu l’antica capitale della dinastia Saudeleur, è composta da un centinaio di isole artificiali formate da migliaia di tonnellate di materiale, con massi e colonne dal peso di oltre 50 tonnellate. Com’è possibile che gli uomini abbiano fatto tutto da soli? Il mistero, però, non avvolge solo l’origine dell’insediamento ma anche l’abbandono da parte dei suoi abitanti, che lasciarono Nan Madol almeno un secolo prima dell’arrivo degli Europei. Perché? Tante sono le ipotesi avanzate, alcune verosimili altre più suggestive: alcuni sostengono che sia stata conquistata, altri che una misteriosa malattia abbia decimato la popolazione, altri ancora che una tempesta abbia distrutto le risorse alimentari obbligando gli abitanti a trasferirsi altrove. Qualcun altro, infine, pensa che i giganteschi blocchi che formano la struttura non siano stati portati dall’uomo, ma sollevati da una sorta di magia nera che, si dice, pervada da sempre questo luogo…

    Ad una quarantina di chilometri da Città del Messico sorge Teotihuacan, uno dei siti archeologici più grandi del Centro America e tra i luoghi più affascinanti e misteriosi del pianeta. Edificata probabilmente intorno al 300 avanti Cristo, nel momento di massimo splendore contava oltre 100mila abitanti; poi, all’improvviso, la città venne abbandonata per motivi che, nonostante gli studi, rimangono tuttora oscuri. Furono gli Aztechi, nel XIV secolo, a darle il nome di Teotihuacan, ‘Luogo degli Dei‘, non comprendendo come una città di quelle proporzioni fosse apparsa dal nulla per essere poi completamente abbandonata. Come questo sia avvenuto, infatti, non è dato a sapere, ma il fascino e l’inquietudine che suscitano questo luogo – teatro, tra l’altro, nel 1520 di una cruenta battaglia tra l’esercito di Cortes e migliaia di soldati aztechi – hanno dato il via ad ipotesi molto suggestive. Come quella che ritiene le centinaia di scheletri decapitati, ritrovati all’interno delle piramidi, come una testimonianza di terribili, e ricorrenti, sacrifici umani. Sarà così? Poco tempo fa, inoltre, un eccezionale ritrovamento ha portato alla luce delle strane sfere gialle, sepolte sotto al Tempio del Serpente Piumato, una delle strutture principali del centro politico e religioso della città. Non si sa di preciso di cosa si tratti, ma gli studiosi sperano che, continuando ad esplorare il Tempio si possa finalmente svelare il segreto di Teotihuacan: la struttura sotterranea, infatti, sarebbe stata sigillata per ben due volte, forse per depositare qualcosa di molto importante, forse i resti degli antichi abitanti.

    Visibili dall’alto ma non da terra, i misteriosi cerchi che si estendono dalla Siria all’Arabia Saudita sono oltre 2mila e fino a qualche decennio fa erano praticamente sconosciuti. Sembrano delle ‘ruote’, in realtà sono dei cumuli di sassi che gli studiosi ritengono molto antichi, risalenti a duemila anni fa. Cosa siano di preciso non è dato a sapersi: gli archeologi, nei loro studi, hanno più volte fanno riferimento alle relazioni dei piloti della Royal Air Force, in particolare a quella del tenente Percy Maitland che aveva sorvolato la zona nel 1927, seguendo le rotte postali che attraversavano la Giordania. Il tenente parla di ‘opere dei vecchi‘ così come erano stati definiti i cerchi dai beduini del posto. Ma, pur studiando migliaia di immagini, dalle fotografie aeree a Google Earth, gli studiosi non sono ancora arrivati a capo della faccenda: cosa rappresentano queste strane strutture circolari sparse nel deserto orientale? Nidi di mostri sotterranei? Costruzioni aliene? Dai rilievi è improbabile che siano rovine di edifici antichi o strumenti di uso astrologico, forse rimandano a qualche rituale di sepoltura anche se gli scavi non hanno (ancora) dimostrato nulla. Quello che è certo è che si estendono per migliaia di chilometri, alcuni sono riuniti in gruppi, altri, invece, sono completamente isolati.

    Concludiamo la nostra breve rassegna di costruzioni misteriose nel mondo con un sito archeologico scoperto nel 1991. Quando, cioè, alcuni studiosi tedeschi, sorvolando la città di Goseck, notarono che sul terreno brullo che si estendeva sotto di loro, apparivano delle tracce più scure invisibili da terra: si trattava di una gigantesca cresta circolare che si estendeva su tutta la zona nord-ovest della città. Dopo un lungo lavoro di analisi, il team di archeologi cominciò una campagna scavi dalla quale emersero i resti di un antico osservatorio formato, appunto, da un’enorme struttura a cerchio. I lavori permisero di riportare alla luce non solo numerose parti del complesso, ma anche ossa e crani di bovino, insieme a ossa umane. Poiché erano state ripulite con cura è probabile che fossero i resti di vittime sacrificali e che il luogo, assodato che fosse un antico osservatorio, datato intorno al 4900 avanti Cristo, non servisse solo per studiare le stelle ma anche per compiere sacrifici umani. Nel 2005 il Cerchio di Goseck è stato completamente ricostruito ed oggi, anche per l’alone di mistero che lo circonda, è l’attrattiva turistica più importante della zona.

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