I padiglioni più belli di Expo 2015

Quali sono i padiglioni più belli di Expo 2015? Ecco una breve guida alla scoperta di quelli che, secondo noi, sono assolutamente da non perdere.

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    Quali sono i padiglioni più belli di Expo 2015? Col suo milione di metri quadrati circa, l’area espositiva della Fiera Universale di Milano regala alle migliaia di visitatori un viaggio emozionante attraverso le culture, i profumi e i sapori di tutto il mondo. Tra architettura, design, colori, spettacoli e attrazioni, infatti, ogni padiglione racconta la storia e le tradizioni del Paese che rappresenta. Visitare il sito in un solo giorno, però, è davvero impossibile – i padiglioni sono tanti e lo spazio espositivo enorme – perciò sarebbe utile pianificare la visita scegliendo per tempo le strutture da ammirare. Noi ve ne vogliamo proporre alcune, quelle che, a nostro avviso, sono assolutamente da non perdere. Sfogliate le prossime pagine: ecco una breve guida dei padiglioni più belli di Expo Milano 2015.

    Padiglione dell’Azerbaijan

    L’Azerbaijan è uno dei siti culturali più antichi del mondo: la sua posizione strategica, nel cuore del Caucaso, lo ha reso da sempre ‘ponte culturale‘ di fondamentale importanza. Il padiglione che lo rappresenta è formato da tre sfere di vetro che rimandano a tre diverse biosfere: la prima è quella dei paesaggi, la seconda quella delle nove zone climatiche azerbaigiane e la terza quella della culture, delle tradizioni e delle innovazioni. Il percorso espositivo, che si snoda attraverso tre livelli, interpreta il tema di Expo – ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’ – presentando il Paese come grande produttore (ed esportatore) di prodotti organici, sani e genuini.

    Padiglione della Thailandia

    Disposto su una superficie di quasi 3mila metri quadrati, il Padiglione della Thailandia riprende, al centro, la forma del ‘ngob‘, il tradizionale cappello indossato dai coltivatori di riso – all’interno della struttura, infatti, i visitatori hanno la possibilità di conoscerne la coltivazione e, al contempo, l’origine del cibo thailandese. Famoso nel mondo come ‘cibo di strada’, è riprodotto nelle installazioni esterne che, insieme al mercato galleggiante, ricreano le atmosfere tipiche della città di Bangkok. Il padiglione, inoltre, ospita quotidianamente performance di vario genere, dalla boxe alle marionette, dalle sfide musicali alle maschere giganti.

    Padiglione dell’Italia

    Il nostro padiglione – che ospita, tra l’altro, una serie di opere d’arte straordinarie – è formato da nove punti di attrazione e si snoda su una superficie di 14mila metri quadrati. Il cuore dell’intero spazio è Palazzo Italia, concepito secondo il concetto che vuole il Paese come un ‘vivaio di energie nuove’, e portatore, al contempo, di un glorioso passato. Tanti gli spazi espositivi che raccontano, ognuno, la varietà e la ricchezza italiane: i territori, le regioni, le filiere del Made in Italy, le eccellenze gastronomiche e quelle sostenibili.

    Padiglione della Cina

    E’ la prima volta che la Repubblica Popolare Cinese partecipa ad un’Esposizione Universale e lo fa con un padiglione – tra i più grandi di Expo 2015 – ispirato al rispetto per il Pianeta e ai valori tradizionali della convivenza armoniosa. L’architettura del padiglione fonde paesaggio naturale (onde di grano) e paesaggio urbano, riprendendo le linee tradizionali dell’architettura cinese e mostrando i progressi della tecnologia in campo alimentare. Chi visita questo padiglione, infatti, ha modo di ammirare come si procede al raccolto secondo il tradizionale calendario lunare, come si producono i cibi tipici e i progressi scientifici che ‘aiutano’ e migliorano la produzione di cibo.

    Padiglione degli Emirati Arabi Uniti

    Dal forte impatto visivo, il padiglione degli Emirati Arabi si estende su una superficie di oltre 4mila metri quadrati. E’ formato da una serie di muri alti 12 metri che, con le loro forme sinuose, ed apposite scanalature acquisite con scansioni 3D, richiamano la superficie reale delle dune del deserto. L’illusione di camminare davvero attraverso il deserto è data anche da un’incantevole oasi, realizzata all’interno della struttura, che ospita interessanti esibizioni legati al tema della sostenibilità.

    Padiglione dell’Angola

    Tra i padiglioni più belli di Expo 2015, quello che rappresenta l’Angola – che dimostra, tra l’altro, l’enorme sviluppo che, negli ultimi dieci anni, ha avuto questo Stato africano – si ispira architettonicamente ad una delle caratteristiche naturali più importanti, il baobab, che nella cultura tradizionale dell’Angola è considerato l’albero sacro per eccellenza. Le belle installazioni contenute all’interno, invece, raccontano la cultura e l’alimentazione del Paese con un’attenzione particolare al ruolo della donna che, nella società angolana, è fondamentale, dalla preparazione del cibo all’economia domestica, dall’igiene all’educazione.

    Padiglione del Giappone

    Composto da 17mila pezzi di legno incastrati tra loro, il padiglione che rappresenta il Paese del Sol Levante è sicuramente tra i più tecnologici di Expo 2015. Una delle principali attrazioni, infatti, è una stanza buia illuminata da luci e immagini sulle pareti che ricreano, in maniera molto scenografica, il tipico ambiente delle risaie giapponesi, mentre, alla fine del percorso, è possibile entrare al ristorante e fare un ottimo ‘pranzo virtuale‘: il cibo appare sui monitor che formano i tavoli, offrendo ai visitatori spiegazioni sulle caratteristiche della cucina giapponese. Il Giappone, infatti, propone i propri piatti – a base di riso, pesce crudo e verdure – come modello alimentare bilanciato, tanto che il Governo si sta impegnando per far riconoscere dall’Unesco la propria dieta come Patrimonio dell’Umanità.

    Padiglione della Francia

    Il padiglione che rappresenta la Francia ha una struttura essenziale costruita con legno lamellare ed ispirata ad uno dei luoghi simbolo della cultura alimentare francese: il mercato coperto. Disposto su una superficie di 3mila e 600 metri quadrati, il percorso espositivo si snoda attraverso un giardino che racchiude tutte le varietà e le ricchezze del territorio francese.

    Padiglione del Regno Unito

    Il design di questo padiglione si ispira al ruolo che hanno gli alveari nel nostro ecosistema: il percorso espositivo, infatti, sembra accompagnare i visitatori come se fossero essi stessi delle api, partendo da un prato fiorito fino al ritorno all’alveare. Il tutto accompagnato da rumori, reali, e da straordinari effetti visivi.

    Padiglione Zero

    Il padiglione Zero è la prima struttura che i visitatori si trovano davanti, entrando dal lato ovest di Expo 2015: idealmente, infatti, introduce il tema e lo spirito della grande Esposizione poiché illustra, al suo interno, tutta la storia alimentare dell’uomo, dalle origini ad oggi. Molto suggestiva la grande (e finta) biblioteca posta all’ingresso che conserva, in eleganti cassettoni di legno, le pratiche legate all’alimentazione che si sono succedute nel corso dei secoli. All’interno della struttura, inoltre, è stato ricostruito un grande albero, alto 23 metri, che, innalzandosi oltre il soffitto, vuole sottolineare il dominio della natura sull’uomo.