Premio Bancarella 2015: vince Sara Rattaro con ‘Niente è come te’

Premio Bancarella 2015: vince Sara Rattaro con ‘Niente è come te’
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    Premio Bancarella 2015: vince Sara Rattaro con ‘Niente è come te’

    Premio Bancarella 2015: vince Sara Rattaro, con ‘Niente è come te’. Il romanzo, in libreria per Garzanti, ha ottenuto 78 voti superando, di un solo punto, ‘Se chiudo gli occhi‘, di Simona Sparaco. Al terzo posto, con 74 voti, ‘La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin‘, di Enrico Ianniello, seguito da Paolo Roversi, con ‘Solo il tempo di morire‘ (50), Giulio Massobrio, con ‘Rex‘ (39) e Mallocok, con ‘I volti di Dio‘, che ha ottenuto 33 voti. Ex aequo, invece, per il Premio Bancarella dello Sport 2015, assegnato a Enrico Brizzi, con ‘In piedi sui pedali‘ (Mondadori) e a Giorgio Terruzzi con ‘Suite 200‘ (66th and 2nd).

    Sara Rattaro, dunque, ha vinto il Premio Bancarella 2015 con ‘Niente è come te‘, un romanzo che, ispirato ad una storia vera, affronta il tema, delicato, della sottrazione internazionale di un minore. Attraverso la vita di un padre e di una figlia, Francesco e Margherita, la scrittrice genovese racconta una vicenda più che mai attuale, che ripercorre quella di tanti bambini nati in Italia da coppie miste i quali, a causa di separazioni e divorzi, vengono poi allontanati o, addirittura, rapiti.

    Francesco non vede Margherita da oltre dieci anni, da quando cioè la sua ex moglie Angelika ha deciso di portarla con sé in Danimarca, suo Paese d’origine. Nonostante una lunghissima battaglia legale, conclusasi con una sentenza a favore di Francesco, a restituire all’uomo la sua ‘bambina’ (ormai quindicenne) è un destino molto più crudele: Angelika muore in un incidente e Margherita, rimasta da sola, viene legittimamente ‘restituita’ al padre.
    La ragazza è tutto ciò per cui Francesco ha vissuto in quegli anni, segnati dall’enorme sofferenza dovuta al distacco improvviso. Ma strapparla, ora, al suo mondo, per riportarla finalmente in Italia, è ancora più difficile non solo per la perdita della madre, ma anche a causa della separazione da Ingrid che di Margherita si è presa cura in tutti quegli anni – una sorta di seconda mamma, l’unica che ha avuto delle parole di tenerezza nei confronti del padre lontano.
    Dopo un primo momento di ribellione, Margherita accetta, suo malgrado, la nuova vita, confortata dalla musica – suona il violino – e dalla presenza di Enrica, compagna di Francesco.La donna, pur essendo un’estranea, riesce, grazie al suo intuito ed al suo istinto materno, a smorzare la tensione, sebbene ci vorranno lunghi mesi, e tanto altro dolore, perché il rapporto tra padre e figlia possa, finalmente, cambiare.

    Dopo il grande successo di ‘Un uso qualunque di te‘ – pubblicato nel 2011 e tradotto in 9 lingue – e ‘Non volare via‘, del 2013, Sara Rattaro è tornata in libreria, a settembre 2014, con ‘Niente è come te‘, un romanzo che prende spunto dalla realtà e tocca un tema particolarmente difficile. Un tema che l’autrice però affronta in maniera delicata e con grande perizia stilistica, alternando, nella narrazione, il racconto dei fatti con brani scritti in corsivo, che altro non sono se non i pensieri dei protagonisti. Parecchi capitoli, poi, si concludono con stralci di testimonianze reali, quelle cioè veramente accadute ad altri genitori.
    Un romanzo sull’amore filiale, dunque, quello vincitore della 63esima edizione del Premio Bancarella, una storia che, tra finzione e realtà, racconta il coraggio di un padre nel difendere e nel ‘riprendersi’ l’amore della figlia. Un romanzo in cui l’amore è svelato in tutte le sue molteplici sfumature come il sentimento principale che guida, e accomuna, tutti gli esseri umani.

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