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La Divina Commedia di Salvador Dalì: in mostra a Firenze a Palazzo Medici Riccardi fino al 27 settembre 2015

La Divina Commedia di Salvador Dalì: in mostra a Firenze a Palazzo Medici Riccardi fino al 27 settembre 2015
da in Arte, Artisti, Cultura, Dante Alighieri, Divina Commedia, Pittori, Salvador Dalì
Ultimo aggiornamento: Venerdì 10/07/2015 17:46

    La Divina Commedia di Salvador Dalì è in mostra a Firenze, a Palazzo Medici Riccardi, fino al 27 settembre 2015. Un viaggio suggestivo nell’oltretomba dantesco visto attraverso l’arte surreale di Dalì che realizzò una serie di illustrazioni ad acquerello ispirandosi proprio al capolavoro del Sommo Poeta. La mostra, dal titolo #DalìMeetsDante, è stata organizzata dalla Fondazione Ambrosiana per celebrare i 750 anni dalla nascita di Dante e raccoglie i disegni realizzati da Dalì negli anni Cinquanta, su richiesta del Governo italiano.

    La mostra #DalìMeetsDante allestita nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi a Firenze, dunque, espone un centinaio di illustrazioni sulla Divina Commedia – insieme ad altre opere d’arte tra le quali ‘Testa di Dante‘ e ‘Testa di Beatrice‘ – che Salvador Dalì realizzò negli anni Cinquanta in occasione dei 700 anni dalla nascita di Dante Alighieri. Le tavole raccontano il viaggio dantesco tra Inferno, Purgatorio e Paradiso, reinterpretandolo, però, attraverso un’ottica di tipo psicoanalitica.

    I disegni di Dalì, infatti, illustrano al meglio le atmosfere oniriche dantesche alle quali il pittore aggiunge il suo inconfondibile tocco surreale fatto di figure molli, quasi volanti, che fondono soprannaturale e spiritualità, confezionando così una versione unica ed estremamente originale della Divina Commedia illustrata.

    Come dicevamo le cento illustrazioni in mostra a Firenze sono state realizzate dal pittore spagnolo negli anni Cinquanta, in occasione del 700esimo anniversario della nascita di Dante Alighieri: in quell’occasione, infatti, il Governo italiano commissionò all’artista delle opere che illustrassero il poema in lingua volgare più conosciuto al mondo.

    Dalì impiegò ben nove anni per realizzare gli acquerelli che, alla fine del lavoro, furono un centinaio. Il progetto del Governo però non fu accolto con molto entusiasmo in Italia, a causa delle origini spagnole dell’artista e del contenuto dei disegni ritenuto ‘troppo sfacciato’.

    In Francia, invece, le opere ebbero subito un enorme successo, di pubblico e di critica: grazie al lavoro di esperti incisori – che crearono delle tavole di legno, necessarie per trasferire su carta gli acquerelli – i disegni divennero così delle illustrazioni di indiscusso valore.

    Oltre a raccontare i luoghi dell’oltretomba cristiano descritti da Dante nella Divina Commedia, la mostra in corso a Firenze espone anche una serie di opere in cui Salvador Dalì affronta tematiche di natura religiosa, come le sculture di ‘Adamo e Eva‘ e di ‘San Giorgio e il drago‘.

    La mostra #DalìMeetsDante, a Palazzo Medici Riccardi d Firenze, è aperta al pubblico fino al 27 settembre 2015, da lunedì a domenica dalle 10 alle 19. Prezzo del biglietto: 10 euro intero, 8 euro ridotto.

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