Maturità 2015, le tracce della prima prova: Italo Calvino, Malala e la Resistenza

Maturità 2015, le tracce della prima prova: Italo Calvino, Malala e la Resistenza
da in Cultura, Esami di Maturità, Malala Yousafzai
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    Maturità 2015, le tracce della prima prova: Italo Calvino, Malala e la Resistenza

    Maturità 2015, le tracce della prima prova: Italo Calvino per l’analisi del testo, come confermato dall’AGI alle 8.50, venti minuti dopo l’apertura delle buste. Smentita, quindi, la scelta caduta su Svevo e Pirandello, presenti nei rumors dei giorni scorsi: l’autore per l’analisi del testo è Italo Calvino con un brano tratto da Il sentiero dei nidi di ragno. Dopo il salto, in aggiornamento, tutte le tracce degli esami 2015 e i primi/brevissimi suggerimenti sullo svolgimento dei temi di italiano che gli studenti stanno affrontando: ricordiamo che sono previste sette tracce, di cui 4 comuni: analisi del testo, redazione di un saggio breve, tema di argomento storico e tema di ordine generale. La prima prova è partita alle 8.30, dura sei ore; la maturità 2015 vede coinvolti 489.962 maturandi.

    Di seguito le tracce ufficiali della prima prova di maturità 2015, divise per tipologia. Poco dopo l’apertura dei plichi la dichiarazione del ministro Giannini, secondo cui ci sono ‘Meno materiali da leggere per ispirarsi e commentare le tracce e più concentrazione sulle tracce che sono sicura consentiranno a tutti di trovare la loro vocazione. Sì è cercato di rendere il lavoro più semplice ma anche più bello e affascinante‘.

    Il sentiero dei nidi di ragno è un romanzo di Italo Calvino pubblicato nel 1947 ed è ambientato in Liguria all’epoca della seconda guerra mondiale e della Resistenza. Protagonista è Pin è un piccolo orfano che vive nei vicoli poveri di Sanremo con la sorella prostituta, Rina. Cercando sempre l’amicizia degli adulti, il protagonista conosce i partigiani, e tenta di conquistare la loro fiducia e la loro amicizia. Questo il brano proposto:

    A volte il fare uno scherzo cattivo lascia un gusto amaro, e Pin si trova solo a girare nei vicoli, con tutti che gli gridano improperii e lo cacciano via. Si avrebbe voglia d’andare con una banda di compagni, allora, compagni cui spiegare il posto dove fanno il nido i ragni, o con cui fare battaglie con le canne, nel fossato. Ma i ragazzi non vogliono bene a Pin: è l’amico dei grandi, Pin, sa dire ai grandi cose che li fanno ridere e arrabbiare, non come loro che non capiscono nulla quando i grandi parlano. Pin alle volte vorrebbe mettersi coi ragazzi della sua età, chiedere che lo lascino giocare a testa e pila, e che gli spieghino la via per un sotterraneo che arriva fino in piazza Mercato. Ma i ragazzi lo lasciano a parte, e a un certo punto si mettono a picchiarlo; perché Pin ha due braccine smilze smilze ed è il più debole di tutti. Da Pin vanno alle volte a chiedere spiegazioni su cose che succedono tra le donne e gli uomini; ma Pin comincia a canzonarli gridando per il carrugio e le madri richiamano i ragazzi: – Costanzo! Giacomino! Quante volte te l’ho detto che non devi andare con quel ragazzo cosi maleducato! Le madri hanno ragione: Pin non sa che raccontare storie d’uomini e donne nei letti e di uomini ammazzati o messi in prigione, storie insegnategli dai grandi, specie di fiabe che i grandi si raccontano tra loro e che pure sarebbe bello stare a sentire se Pin non le intercalasse di canzonature e di cose che non si capiscono da indovinare. E a Pin non resta che rifugiarsi nel mondo dei grandi, dei grandi che pure gli voltano la schiena, dei grandi che pure sono incomprensibili e distanti per lui come per gli altri ragazzi, ma che sono più facili da prendere in giro, con quella voglia delle donne e quella paura dei carabinieri, finché non si stancano e cominciano a scapaccionarlo. Ora Pin entrerà nell’osteria fumosa e viola, e dirà cose oscene, improperi mai uditi a quegli uomini fino a farli imbestialire e a farsi battere, e canterà canzoni commoventi, struggendosi fino a piangere e a farli piangere, e inventerà scherzi e smorfie cosi nuove da ubriacarsi di risate, tutto per smaltire la nebbia di solitudine che gli si condensa nel petto le sere come quella.

    Del brano bisogna fare un riassunto e l’analisi del testo, seguono alcune domande.

    1. Il sentiero di inadeguatezza di Pin e la sua difficoltà di ragazzino a collocarsi nel mondo sono temi esistenziali, comuni a tutte le generazioni. Rifletti su come questi motivi si sviluppano nel brano
    2. L’autore utilizza strategie retoriche come ripetizioni, enumerazioni, metafore e altre: introduce inoltre usi morfologici, sintattici e scelte lessicali particolari per rendere più incisivo il suo racconto; ne sai individuare qualcuno nel testo?
    3. Cosa vuole significare l’espressione “nebbia di solitudine che gli si condensa nel petto”? Ti sembra che sia efficace nell’orientare la valutazione su tutto ciò che precede?

    Interpretazione complessiva e approfondimenti

    Il sentiero dei nidi di ragno parla della tragedia della seconda guerra mondiale e della lotta partigiana, ma racconta anche la vicenda universale di un ragazzino che passa drammaticamente dal mondo dell’infanzia a quello della maturità. Il brano si sofferma proprio su questo.

    Svolgi qualche riflessione relativa a questo aspetto anche utilizzando altri testi (poesie, romanzi, italiani e stranieri) che raccontano esperienze simili di formazione o ingresso nella vita adulta.

    Artistico-Letterario: la letteratura come esperienza di vita
    Socio Economico: le sfide del XXI secolo e la competenza del cittadino nella vita economica e sociale
    Storico Politico: Il Mediterraneo atlante geopolitico d’Europa. Possibile parlare anche di immigrazione, tema quanto mai attuale.
    Tecnico Scientifico: Sviluppo scientifico e tecnologico dell’elettronica e dell’informatica che ha trasformato il mondo della comunicazione, che oggi è dominato dalla connettivita’. Questi rapidi e profondi mutamenti offrono vaste opportunità, ma suscitano anche riflessioni critiche. Una sorta di ‘traccia’ in tralice sui social network, già esaminati negli anni passati.

    Un’analisi sulla Resistenza, con un brano di Dardano Fenulli, generale italiano vittima dell’eccidio delle Fosse Ardeatine.

    Viene richiesta l’analisi di una citazione di Malala Yousafzai, la più giovane vincitrice del Premio Nobel (ha diciotto anni) per il suo impegno per l’affermazione dei diritti civili e per il diritto all’istruzione. ‘Prendiamo in mano i nostri libri e le nostre penne, dissi. Sono le nostre armi più potenti. Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo […]. La pace in ogni casa, in ogni strada, in ogni villaggio, in ogni nazione – questo è il mio sogno. L’istruzione per ogni bambino e bambina del mondo. Sedermi a scuola e leggere libri insieme a tutte le mie amiche è un mio diritto’ il brano su cui il candidato deve esprimere le sue opinioni, partendo dal presupposto che il diritto all’educazione è sancito da molti documenti internazionali, come la Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989, ratificata dall’Italia con la Legge n. 176 del 27 maggio 1991.

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