Maturità 2015: le novità dell’Esame di Stato

Maturità 2015: ecco le novità dell'Esame di Stato introdotte, cinque anni fa, dalla riforma Gelmini. Dal nuovo colloquio orale alle novità sulla seconda prova.

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    Manca davvero pochissimo all’inizio della Maturità 2015, e molte sono le novità che interessano le migliaia di studenti alle prese con l’Esame di Stato. Quest’anno, infatti, a finire il ciclo didattico superiore sono proprio quelle classi che hanno iniziato, cinque anni fa, subito dopo la riforma Gelmini e che vedranno, perciò, applicate tutte le innovazioni che la riforma ha portato con sé: nuovi indirizzi (licei musicali e coreutici), nuove prove (al linguistico, ad esempio, il secondo scritto verterà sulla prima lingua straniera e non più su quella scelta dagli studenti) e altre (significative) novità. Guardiamole brevemente insieme.

    Date degli scritti

    Anzitutto ricordiamo che gli esami di Maturità 2015 inizieranno mercoledì 17 giugno con la prima prova, quella d’italiano. Giovedì 18, invece, sarà la volta della seconda, diversa in base all’indirizzo di studi, mentre lunedì 22 si svolgerà la terza prova scritta preparata da ogni singola commissione, la mattina stessa dell’esame. Quest’anno i maturandi alle prese con la fase conclusiva del loro percorso scolastico sono all’incirca 490mila e faranno ‘da cavia’ ai primi Esami di Stato dopo la riforma voluta nel 2010 dal governo Berlusconi.

    La seconda prova

    La seconda prova, com’è noto, è quella che ha come argomento la materia dell’indirizzo scolastico scelto: con la riforma, però, in alcuni istituti, sono state cambiate le materie di riferimento ed anche le modalità per affrontarle. Al Liceo Linguistico, ad esempio, fino allo scorso anno la seconda prova aveva come argomento una lingua straniera scelta dallo studente tra le tre studiate durante il percorso scolastico. Quest’anno, invece, il Ministero ha deciso che la prova verterà sulla prima lingua studiata che è, per quasi tutti gli istituti, l’inglese. Non solo. Dal prossimo anno allo Scientifico (dove la Maturità 2015 prevede, come seconda prova, quella di matematica) potrebbe capitare di dover svolgere una prova di Fisica o, per l’opzione delle Scienze applicate, una di Scienze Naturali; così come per i licei di Scienze Umane la seconda prova potrà avere come argomento Sociologia, Pedagogia o Antropologia.

    Il colloquio orale

    La riforma Gelmini porta qualche novità anche per quanto riguarda l’esame orale durante il quale i commissari potranno rivolgere ai maturandi qualche domanda in lingua straniera. L’argomento non sarà strettamente linguistico ma di Storia, Filosofia o Scienze. Solo per quest’anno, che vede il ‘debutto’ della nuova riforma scolastica, il Ministero ha deciso che a porre le domande agli studenti saranno solo i commissari interni. Un’altra novità riguarda anche la tesina che, come sappiamo, è fondamentale per ‘rompere il ghiaccio’ durante il colloquio finale: per le classi che hanno svolto attività di scuola-lavoro, infatti, la relazione conclusiva potrà avere come argomento proprio ciò che è stato svolto in fabbrica o in azienda nel corso dell’anno scolastico.

    I nuovi diplomi

    Dalla Maturità 2015 usciranno i primi diplomati dei licei musicali e i primi di quelli coreutici, i nuovi indirizzi ‘figli’ della riforma Gelmini. Allo stesso modo i licei linguistici statali rilasceranno, quest’anno, i loro primi diplomi di maturità. Per tutti gli altri indirizzi a formazione liceale, la Maturità 2015 confermerà i titoli che riprendono i vecchi diplomi classici e scientifici, con qualche piccolo cambiamento: per il Liceo Scientifico, infatti, è stata introdotta l’opzione che esclude il Latino e quella, invece, che include le Scienze Applicate, mentre il diploma del Liceo delle Scienze Umane rimpiazza il vecchio magistrale con due indirizzi. Totalmente ‘rinnovati’ anche i diplomi del Liceo Artistico (che comprende sei nuovi indirizzi) e tutti i titoli rilasciati dagli Istituti Tecnici e da quelli Professionali.

    Certificazioni delle competenze e nuove denominazioni dei titoli

    L’ultima, ma non per questo meno importante, novità riguarda la denominazione dei titoli: per i licei, esclusi quelli nuovi, i diplomi rimangono sostanzialmente uguali – ‘Diploma di Liceo Classico’ e ‘Diploma di Liceo Scientifico – mentre per quanto riguarda gli Istituti Tecnici e Professionali le denominazioni risulteranno completamente diverse: la ‘vecchia’ Ragioneria conferirà il ‘Diploma di Istituto tecnico, settore economico ad indirizzo Amministrazione, finanza e marketing‘, il Geometra il ‘Diploma di istituto tecnico, settore tecnologico, indirizzo Costruzioni, ambiente e territorio‘ mentre chi uscirà dagli Istituti Industriali otterrà il ‘Diploma di istituto tecnico, settore tecnologico, indirizzo Meccanica, maccatronica ed energia‘.