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Premio Strega 2015, la cinquina finale: al primo posto Nicola Lagioia

Premio Strega 2015, la cinquina finale: al primo posto Nicola Lagioia
da in Case editrici, Cultura, Elena Ferrante, Letteratura, Libri, Mondadori, Premi letterari, Premio Strega, Scrittori, Scrittrici, Nicola Lagioia
Ultimo aggiornamento: Lunedì 22/06/2015 17:18

    Premio Strega 2015, svelata la cinquina finale: Nicola Lagioia, con ‘La ferocia’, guida i cinque libri finalisti dopo la votazione, svoltasi nella tarda serata di ieri, 10 giugno, a Casa Bellonci a Roma. Il romanzo dello scrittore pugliese ha raccolto 182 voti espressi dai 384 Amici della Domenica – storica giuria che decreta il vincitore del premio – a cui si sono aggiunti i 60 lettori selezionati ogni anno da librerie indipendenti italiane e 15 voti raccolti tra scuole, università ed istituzioni culturali. Dopo di lui Mauro Covacich con ‘La sposa’, Elena Ferrante con ‘Storia della bambina perduta’, Fabio Genovesi con ‘Chi manda le onde’ e Marco Santagata con ‘Come donna innamorata’. A presiedere la votazione – quest’anno con una novità, visto che i giurati sono stati chiamati ad esprimere non più una sola preferenza, ma tre – Francesco Piccolo, vincitore, con ‘Il desiderio di essere come tutti’, dello Strega 2014. Il vincitore assoluto di questa edizione sarà poi proclamato giovedì 2 luglio nel Ninfeo di Villa Giulia a Roma. Ma vediamo un po’ più da vicino i cinque romanzi finalisti del Premio Strega 2015.

    Con 182 voti, dunque, ‘La ferocia’ di Nicola Lagioia è il primo romanzo della cinquina finalista al Premio Strega 2015. Pubblicato da Einaudi il libro racconta, tra noir ed introspezione, la storia di Clara, terzogenita di una ricca famiglia di costruttori, i Salvemini, la cui tragica morte compromette seriamente i legami e gli equilibri familiari. Sullo sfondo, una terra in cui dilagano scempi e speculazioni edilizie che diventa, attraverso le vicende dei protagonisti, lo specchio dei mali dell’Italia di oggi.

    Presentato da Dacia Maraini e da Sandro Veronesi, il romanzo dello scrittore triestino ha ricevuto 157 voti. In libreria per Bompiani, raccoglie 17 storie sospese tra fatti di cronaca ed esperienze personali dell’autore, in una sorta di ‘concept album’, come è stato definito, in cui stralci di vita vissuta si mescolano a temi di fantasia, per un ritratto vivido e, al contempo, sconfortante, dell’epoca attuale.

    Con 140 voti, ‘Storia della bambina perduta’ di Elena Ferrante, si piazza al terzo posto nella cinquina dei libri finalisti al Premio Strega 2015. Presente alla cerimonia solo attraverso il suo romanzo, l’anonima (e discussa) scrittrice è stata proposta come candidata da Roberto Saviano e da Serena Dandini. Il libro, pubblicato da E/O, conclude la tetralogia dedicata all’amicizia dal titolo ‘L’amica geniale’, che ripercorre la vita e l’amicizia tra Elena e Lila dall’infanzia all’età adulta. Sullo sfondo un rione miserabile della periferia napoletana, di cui l’autrice descrive i cambiamenti, dalla fine degli anni Cinquanta fino ai giorni nostri.

    In libreria per Mondadori, ‘Chi manda le onde’ di Fabio Genovesi - vincitore, tra l’altro, del Premio Strega Giovani 2015 - ha ricevuto 123 voti, piazzandosi così al quarto posto nella cinquina dei romanzi finalisti. Romanzo corale ambientato in Versilia, il libro di Genovesi ha per protagonista Luna, una bambina albina che crede di essere un’antica etrusca. Con lei la mamma Serena, una donna sola con due figli da crescere, e molti altri personaggi che, in una sorta di malinconica allegria, si ritrovano alle prese col tempo che passa e col desiderio di cambiare vita.

    A chiudere la cinquina, con 119 voti, è il romanzo firmato Marco Santagata ‘Come donna innamorata’ che racconta la storia di Dante svelata però nel suo lato più intimo. Dopo la morte di Bice Portinari, infatti, avvenuta l’8 giugno del 1290, il poeta si ritrova senza la sua musa ispiratrice: la vita e la poesia del giovanissimo Alighieri subiscono un brusco sconvolgimento portando il Sommo Poeta a diventare, di lì a poco, uno dei personaggi più significativi della letteratura mondiale di tutti i tempi.

    Questi i voti degli altri romanzi finalisti esclusi dalla cinquina finale:

    - Via Ripetta, di Clara Sereni (104 voti)

    - Il genio dell’abbandono, di Wanda Marasco (93 voti)

    - Dimentica il mio nome, di Zerocalcare (70 voti)

    - Se mi cerchi non ci sono, di Marina Mizzau (66 voti)

    - Il paese dei coppoloni, di Vinicio Capossela (59 voti)

    - XXI Secolo, di Paolo Zardi (50 voti)

    - Final Cut, di Vins Gallico (43 voti)

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