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Come prepararsi all’esame di maturità: consigli utili per un esame di successo

Come prepararsi all’esame di maturità: consigli utili per un esame di successo
da in Cultura, Esami di Maturità
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    Come prepararsi all’esame di maturità: consigli utili per un esame di successo

    Manca davvero poco alla Maturità 2015 e per questo abbiamo pensato di darvi qualche consiglio per affrontare al meglio l’Esame di Stato e riuscire, così, ad avere un risultato di successo. Prima, però, un paio di considerazioni generiche. Chi vi parla l’ha già superato da tempo, perciò sa perfettamente come vi sentite. In secondo luogo, il problema dell’esame di maturità è che gli si attribuisce un’importanza eccessiva rispetto al suo valore, cosa che, il più delle volte, finisce solo per generare ansia.

    Questo, ovviamente, non vuol dire sminuire il valore di un esame comunque importante, ma chi riesce a farsi ammettere difficilmente sarà bocciato – solitamente, infatti, chi è a rischio bocciatura non viene neppure ammesso. Perciò, cari maturandi, se arrivate all’Esame di Stato dormite pure tranquilli: mal che vada otterrete un voto diverso rispetto alle vostre aspettative, ma difficilmente correte il rischio di ripetere l’anno.

    Se non volete farvi prendere dall’ansia due giorni prima della fatidica prova, dunque, conviene anzitutto prepararsi per tempo. L’ideale sarebbe applicarsi e studiare sistematicamente tutto l’anno, ma siccome per la maggior parte degli studenti uscire con gli amici risulta molto più divertente, succede che ci si riduce all’ultima settimana per recuperare, in pochissimo tempo, il programma di un intero anno scolastico.
    Perciò, il primo consiglio che vogliamo darvi è quello di uscire un’ora al pomeriggio, trascorrendo il resto del tempo a studiare. A questo suggerimento ne segue un altro altrettanto importante: non va bene studiare troppo poco, ma non va bene neanche stare ore e ore sui libri, ogni tanto bisogna staccare.

    Organizzate quindi un programma di studi in cui ogni tot di ore sia prevista una pausa e prendete i vostri spazi per fare attività che non riguardino necessariamente i libri: se leggendo la stessa pagina da mezz’ora vi accorgete che a stento capite quello che c’è scritto, vuol dire che il cervello ‘implora’ un’ora di una pausa: uscite, mangiate un gelato, portate a spasso il cane, fate una breve gita; insomma, staccate la spina, date al cervello il tempo di riposare e poi il giorno dopo ripartite di slancio.

    Un altro suggerimento che vogliamo darvi riguarda il ripasso che bisognerebbe organizzare secondo un preciso programma, magari suddividendo le materie da rivedere giornalmente, per evitare così di studiare la stessa materia per tutto il pomeriggio – variare gli argomenti, infatti, serve a garantire una maggiore concentrazione. Molto importante è anche come si studia: fare dei riassunti e degli schemi aiuta a sottolineare le parti più importanti, mentre un grosso ausilio lo dà ripetere i diversi argomenti a voce alta. Prima da soli, poi con l’aiuto di un volenteroso membro della famiglia o di un compagno di classe che oltre a farvi ripetete può aiutarvi anche facendovi qualche domanda.

    A questo proposito un altro suggerimento potrebbe essere quello di registrare alcune lezioni, quelle più importanti, e poi ascoltarle con la cuffia prima di andare a dormire – pare, infatti, che il cervello in questo modo sia in grado di assimilare meglio. Ovviamente questo non può sostituire lo studio vero e proprio, ma è senza dubbio un valido aiuto in più. Molto importante è anche l’alimentazione: sembra strano, ma una dieta equilibrata con il giusto apporto di proteine, carboidrati, vitamine, frutta e verdura mette l’organismo nelle condizioni di apprendere meglio. Anche esercitarsi con i quiz e simulare un esame orale, può essere un validissimo aiuto.

    Tra i nostri brevi consigli non rientrano, ovviamente né trucchi né mezzi, per così dire, ‘illeciti’, poiché, anche in questi casi, bisogna comunque aver studiato qualcosa. Se l’ignoranza regna sovrana nelle menti dei giovani maturandi, infatti, ricorrere a bigliettini, appunti e cartuccere non servirà davvero a niente!

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