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Charles Dickens: 10 opere da leggere assolutamente

Charles Dickens: 10 opere da leggere assolutamente
da in Cultura, Letteratura, Libri, Romanzi, Scrittori, Charles Dickens
Ultimo aggiornamento: Lunedì 22/06/2015 17:22

    Bentornati al nostro appuntamento con le classifiche: questa settimana diamo uno sguardo alla top ten delle opere di Charles Dickens, romanzi e racconti che non possiamo non leggere. Di sicuro molti di voi avranno già letto tutta o quasi la produzione del celebre scrittore inglese, noi però oggi vogliamo dare un rapido sguardo alla sua produzione migliore. Nelle prossime pagine, dunque, i capolavori assoluti da Charles Dickens.

    Oliver Twist è il secondo romanzo pubblicato da Charles Dickens: venne proposto in prima edizione a puntate mensili sulla rivista Bentley’s Miscellany, dal 1837 al 1839. E’ un romanzo pervaso da un sottile senso dell’umorismo nero, in cui il romanzo di formazione del giovane e assai sfortunato Oliver diventa motivo per contestare i mali dell’epoca, come la criminalità, il lavoro minorile, la povertà e l’ipocrisia delle classi più agiate. Trovare un bambino più iellato di Oliver Twist è veramente dura: orfano, viene reclutato suo malgrado in una banda di ladri, viene picchiato, malnutrito, ferito, ma ci sarà comunque un lieto fine. Ritroverà la famiglia perduta e i suoi amici diventeranno persona rispettabili. Tutto è bene quel che finisce bene, ma che agonia studiarlo sui banchi di scuola!

    Il Canto di Natale è una delle opere più famose e popolari di Charles Dickens: venne scritta nel 1843 e vanta numerose trasposizioni cinematografiche, inclusa una indimenticabile con Zio Paperone nel ruolo dell’avido Ebenezer Scrooge. Come nel romanzo precedente, Dickens approfitta dell’atmosfera gotica creata per dare vita a una rovente critica contro la povertà, lo sfruttamento minorile e l’analfabetismo. La trama penso che la conosciamo tutti: riusciranno i tre fantasmi del Natale passato, presente e futuro a trasformare Ebenezer Scrooge da quell’avida e tirchia persona che è, in un uomo buono e compassionevole?

    David Copperfield è un romanzo di Charles Dickens pubblicato nel 1849-1850. Anche questo, come Oliver Twist, venne pubblicato a puntate, ma ha una sua particolarità: è considerato una sorta di autobiografia dell’autore. Anche David è abbastanza sfortunato: il padre muore, la madre si risposa, il patrigno e la di lui sorella lo spediscono in collegio. Quando torna a casa, scopre di avere un fratellastro, la madre muore per i soprusi e lui viene spedito ai lavori forzati in fabbrica. Scappa, raggiunge la zia, riesce finalmente a studiare e diventa cronista parlamentare. Nel frattempo si sposa due volte: la prima con Dora, l’amore della sua vita, la seconda, alla dipartita di lei, con Agnes, suo conforto e da sempre segretamente innamorata di lui.

    Poteva forse mancare una figura femminile nella serie di personaggi assai funestati dal fato di Charles Dickens? La piccola Dorrit venne scritto e pubblicato a puntate fra il 1855 e il 1857. Amy Dorrit nasce e vive i primi anni della sua vita in prigione, succube della scelta della madre di star vicino al padre, incarcerato per bancarotta. Anche lei inizia bene la propria vita. Dopo una serie di vicissitudini, che vedono protagonista Arthur Clennam, il quale ha riportato la ricchezza perduta alla famiglia, il padre William diventa nuovamente facoltoso. E ricominciano i guai per Amy: il padre la vuol far maritare a tutti i costi, i fratelli non la capiscono. Quando il padre muore, Arthur finisce in carcere e Amy, da sempre innamorata di lui, lo seguirà: una vita passata in prigione praticamente, anche se mai colpevole!

    Il circolo Pickwick fu il primo romanzo di Charles Dickens, scritto nel 1836. Anche questo venne pubblicato a fascicoli: la trama parla dei viaggi che il signor Samuel Pickwick, fondatore del circolo Pickwick, compie insieme agli amici Nathaniel Winkle, Augustus Snodgrass e Tracy Tupman, attraverso l’Inghilterra del primo Ottocento. Ovviamente si tratta del consueto modo ironico e graffiante di Dickens di metterci di fronte ai lati oscuri della società dell’epoca. A differenza degli altri romanzi, qui ci troviamo di fronte a una serie di episodi, tutti comunque legati fra di loro.

    Grandi speranze è un romanzo di Charles Dickens scritto e pubblicato tra il 1860 e il 1861. Inutile dirvi che anche questo venne pubblicato a puntate? E’ un romanzo di formazione, che vede protagonista il giovane Pip che tenta in tutti i modi di diventare un gentiluomo. Anche qui siamo di fronte a un romanzo semi biografico. Pip è orfano, come da tradizione, ma viene preso a benvolere da un’anziana signora, la quale ha una figlia adottiva, Estella, molto bella, ma che lei rende inavvicinabile agli uomini, per vendicarsi di un antico tradimento. Quando Pip riceve una grossa eredità, iniziano le sue grandi speranze, che vengono fermate quando scopre che i soldi arrivano da un malfattore a cui aveva fatto del bene da piccolo. Ritornato povero, ritrova l’amicizia di Estella, il cui orgoglio è stato decisamente smussato da un matrimonio sfortunato.

    Racconto di due città è un romanzo storico di Charles Dickens del 1859. Pubblicato anche esso a puntate, è ambientato a Parigi e Londra: qui si tratta il tema della Rivoluzione Francese e dell’oppressione del popolo da parte degli aristocratici, sottolineando anche la brutalità dei rivoluzionari durante i primi anni di governo e ribellione. La storia si snoda seguendo le vicende dei protagonisti, impegnati a sopravvivere alla Bastiglia e al Regime del Terrore.

    Il grillo del focolare è una novella di Charles Dickens scritta nel 1845. È la terza fra i cinque libri natalizi dello scrittore, una sorta di favola domestica, un racconto definito dallo stesso autore ‘calmo e domestico… innocente e carino’. E’ la storia di John e del suo grillo saggio e parlante, immersi nelle quotidiane vicende famigliari: un caro amico disperso, ma forse non poi così lontano, un amore non ricambiato che si trasforma di generosità e altruismo, il trionfo di una storia d’amore che la lontananza non ha smussato. Finalmente una storia con dei personaggi non avversati dal fato molesto.

    La bottega dell’antiquario è un romanzo scritto nell’anno 1840 da Charles Dickens. Si tratta di un libro che ebbe un buon successo di pubblico, anche se la rivista su cui venne pubblicato chiuse i battenti abbastanza precocemente. Vi ricordate dell’anime La piccola Nell? Eccolo, è questo. Un vecchio antiquario, perseguitato da nemici senza scrupoli, si mette a vagabondare con la piccola nipote Nell. Dopo varie vicissitudini e incontri, si stabiliscono in una verde e tranquilla cittadina, grazie anche all’assistenza del Professore, un personaggio che da sempre li aiuta. Pensate mica che ci sarà un lieto fine? Ah, ecco, ci pareva: Nell si ammala di malinconia e continua ad andare a visitare il locale cimitero, dove morirà, facendo impazzire il nonno dal dolore.

    Il patto col fantasma è una delle cinque novelle natalizie scritte da Dickens, pubblicata nel 1848. Si tratta forse del racconto più cupo di Dickens: ruota tutto intorno al tema dello sdoppiamento della personalità, anche se ci sarà comunque un lieto fine. Protagonista un alchimista che si rivolge ad uno spettro dall’aspetto vagamente demoniaco, in cerca dell’oblio, senza sapere che la cancellazione di antiche ferite porta anche all’inevitabile stasi delle emozioni.

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